LA GENESI
Come Lauro & Bonamico inventarono il basket
Non tutti sanno che la sacra liturgia della palla-nel-cesto fu creata dal Sommo e dal Santissimo.
Accadde così.
In quei tempi, il giovin Lauro peregrinava nei verdi pascoli di Palestrina (tra parentesi: l’accezione odierna, “Palestina”, si deve a una delle mirabili Sacre Gaffes del Sommo. Peregrinava, dicevo, senza saper checcazzo fare.
D’improvviso un tuono rombò, il cielo si squarciò, il Sommo si cagò sotto, e dal nulla apparve Marco Bonamico.
“Chi sei tu che osi interrompere le mie meditazioni sull’applicazione della tRRRRRiangolo alla distillazione della grappa?” disse il Sommo.
“Io sono colui che viene mosso in tutte le fotografie, e vengo a te per aiutarti nella tua Sacra Missione”.
“E quale sarebbe -rispose sospettoso il Sommo- la mia Sacra Missione?”
E Bonamico, visibilmente alterato: “se non lo sai tu che razzzzente di Missione hai, non chiederlo a me.” E i due si presero cordialmente a tranvate.
Al termine della pugna, i due sedettero stanchissimi ai piedi di una palma. “Che giorno è oggi?” Chiese distrattamente il Sommo. “Domenica” rispose l’ancor ansimante Bonamico.
“Allora, da oggi, questo santo giorno sarà la Domenica della palme” sentenziò il Sommo. E così fu. E ancor oggi, in quel Santo Giorno, si organizza l’Allstargame.
In quel mentre, una noce di cocco si staccò dall’albero e piombò giusta giusta fra le mani del Sommo. “Rodman”! Esclamò costui mentre la Luce scendeva su di lui, e mostrò il Frutto a Bonamico.
“No, grazie, non mi piace il cocco, preferisco le Spanulisss”, rispose quest’ultimo. E così nacque il primo miss-match.
Lauro (che, così, di sponda, aveva nel frattempo anche scoperto la Legge di Gravità, il cui brevetto gli fu poi soffiato da tale Isaac Newton, pf di 205 con alle spalle una discreta carriera colleggiale a Nôtre Dame), s’inalberò.
Quando scese dalla palma sulla quale si era inalberato, si rivolse al Discepolo con queste parole: “Oh miscredente tra i miscredenti, ma quali Spanuliss! Ho appena preso un rimbalzo!”
“Più che un rimbalzo mi sembra che tu abbia preso una botta in testa” rispose Bonamico, che ancora faticava a vedere la Luce.
Ma ormai Lauro era partito per la tangente: “il frutto di quest’albero, la palma (l’accezione odierna di “palla” si deve pur’essa a una delle Sacre Gaffes), sarà il Corpo di Lauro. Cerca un cesto che possa contenerlo in attesa di celebrare l’Eucarestia.
“C’è n’è proprio uno là in fondo -disse Bonamico- da qua!” prese la palla, e la scagliò d’impeto nel cesto, mettendo così a segno la prima tRRRRRipla della storia.
Il resto è storia recente, le regole nacquero l’una dopo l’altra grazie ai Miracoli del Sommo, ed oggi noi possiamo assistere alla Divina Liturgia grazie alle Sue Gesta.
Nel nome del Lauro, Amen. Anzi… Alleyoop.
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QUANTO MI PIACCIONO I TOPIC COSì!!!










