Chiudiamo un anno magnifico con 62 punti in classifica (18 in più della scorsa stagione), il sesto posto e una qualificazione UEFA insperata alla vigilia, anche se la qualità della squadra era sotto gli occhi di tutti. In attesa delle decisioni che saranno prese dai vertici giudiziari sul presunto coinvolgimento del nostro amato presidente nello scandalo intercettazioni, ci godiamo questo traguardo che è stato conquistato grazie alla compattezza di un gruppo che ha visto in Delio Rossi il suo fiero condottiero.
Il prossimo anno probabilmente ripartiremo senza diversi giocatori. Liverani e Dabo via sicuramente. Al primo è stato tributato un applauso commovente ieri all'Olimpico. Pensando a come era arrivato a Roma, da romanista e amico di Totti, direi che il giocatore, ma soprattutto l'uomo, si è preso diverse rivincite durante la sua permanenza in biancoceleste. Partirà quasi certamente Oddo, che si merita alla soglia dei 30 una grande squadra (nel Milan di Ancelotti a mio avviso sarebbe il degno erede di Cafu). Non vestirà più una maglia che ha onorato sempre con il solito impegno e la solita carica, Paolo Di Canio, osannato ieri dalla Nord che lo ha accolto con amore al suo ritorno in patria e lo ha salutato ieri come fosse un imperatore. Fondamentale il suo apporto in questa stagione, per quello che ha fatto vedere sul campo (sorprendente per un quasi 39enne) e per il contributo, costante, imprescindibile, che ha fornito fuori a livello di leadership.
Sugli altri giocatori permangono molti dubbi per quanto riguarda il futuro. Pandev, Behrami, Rocchi, Zauri. Tutti giocatori che hanno servito la causa biancoceleste in maniera egregia durante il corso di questa stagione. Ci aspettiamo che il presidente costruisca una squadra in grado di giocare due competizioni importanti e che, soprattutto, dia un progetto a lungo termine, stabile e solido, da cui ripartire il prossimo anno per cercare di ripetere una stagione incredibile come questa.
Intanto un appluaso alla squadra, più che meritato.
