margheritoni10 wrote:Spree wrote:"Noi non incontriamo le parti sociali perché noi siamo le parti sociali". Fascismo che avanza: d'altra parte la Lombardi l'aveva ben detto che il fascismo delle origini non era poi male, anzi.
Questa è tanta roba, davvero... ogni volta che apre bocca o tocca la tastiera produce ignoranza e arroganza manco fosse la Santanche. E' andata a letto derisa da ogni persona appartenente al mondo reale sul blocco dei crediti alle P.A e si è presentata il mattino dopo bella pimpante con questa "battuta" che la rende ancora più triste in quanto preconfezionata.
Una roba allucinante. Davvero difficile commentare entrambe le uscite. Però Di Battista ha fatto una bella figura col discorso sui Marò (bello, per carità, ma alla fine nulla di concreto, solo un richiesta di chiarimenti) ed oggi i grillini tutti a darsi pacche sulle spalle.
Sullo streaming: le consultazioni si fanno per trovare accordi, ove sia possibile.
Accordi che nella peggiore delle accezioni significano scambi di poltrone, nella migliore linee politiche e provvedimenti del governo.
Se si vuole una alleanza, entrambe le parti devono rinunciare a qualche cosa e concedere qualcosa all'altra.
Si vuole ottenere 100? Con un accordo si può ottenere 50, concedendo qualcosa agli altri?
Una forza politica che abbia a cuore il bene del paese e non la campagna elettorale deve farlo, ovviamente se immagina che le sue richieste siano importanti.
Se ha messo in piedi una serie di proposte di cui frega qualche cosa a pochi ma si presenta bene allora è differente.
In diretta, davanti ad un pubblico, semplicemente accordi del genere non si possono prendere.
Gli accordi fra Reagan e Gorbaciov, gli accordi fra Rabin ed Arafat, gli accordi fra Mandela e De Klerk sono stati presi in incontri riservati, poi resi pubblici.
Incontri pubblici vanno bene per esprimere le proprie posizioni, non per limare le differenze. Se si vuole un incontro pubblico semplicemente non si vogliono limare le differenze e non si vuole a nessuna condizione trovare un accordo, quindi risultano una gigantesca perdita di tempo, cui Bersani si è sottoposto solo perchè è vicino alla disperazione.
PS Il problema di Dell'Utri non sta in come si esprimeva, e nemmeno in come faceva il politico. Anzi, potremmo dire che il politico sapeva farlo bene. Il problema sta nei rapporti con la mafia, non in come si eprimeva. Se Grasso anzichè essere vicino alla mafia l'ha combattuta, e da vicino, fin dai tempi dei maxiprocessi, con risultati spesso migliori di quelli di colleghi più celebrati, se mi si fa notare che si esprime come Dell'Utri il massimo commento che posso fare è, ancora una volta, "sticazzi".