Niet, la legge vincola i beni artistici e architettonici, non puoi venderli o trasformarli a tuo piacere , le caserme ( se non hanno queste caratteristiche) no hanno perduto del tutto la funzione originaria che li rendeva inalienabili ( mica vendono quelle dove ci sono i soldati dentro).Porsche 928 wrote:Ti sei gia risposto.garylarson wrote: Stai facendo confusione, ma ti ripeto ,a tua parziale consolazione ,non sei il solo , fra musealizzazione ( che nel suo scopo è di fare vedere) e la conservazione che è il dovere di chiunque abbia una responsabilità culturale.
Ripeto, qualsiasi oggetto è, a meno di cambiare la legge che risale al 1939, inalienabile .
Se ci sono dei furti e ci sono stati ( anni fa un direttore di un museo del sud italia, fece delle copie dei vasi e vendette gli originali , ai collezionisti, che quindi non sono ladri ma ricettatori, va meglio come definizione?) si chiamano reati e non sono giustificabili anche se l'oggetto giace nei magazzini da anni.
Continuo a non capire il parallelo con le caserme che sono edifici che hanno perso l'origine per le quali sono state create e che quindi sono tranquillamente alienabili.
Il problema della vendita ( ho seguito solo le vicende bolognesi)è che viviamo in un momento dove il valore immobiliare(qui docg potrà essere più esplicativo) è sceso e che in alcuni casi, rari, ci sono vincoli ( forse eccessivi) per cui non puoi alterare a tuo piacimento l'esistente e che rendono troppo onerosa la spesa. Ma è tutto un'altro paio di maniche.
Il parallelo è semplice, caserma=bene dello stato= si puo anzi si deve vendere per far cassa a costo di smenarci anche di brutto, opera d'arte= bene pubblico= non si può vendere, anche se avessero un valore enorme di mercato e magari non si hanno i fondi per restaurarlo/mantenerlo.
Mi sembra un ragionamento poco lungimirante.
P.S. Non puoi pero dire che tutti i collezionisti sono ricettatori, perche allora cade tutto il tuo discorso a meno che tutti i direttori di museo per te siano ladri.
Ammetto che dopo 25 anni di archeologia e di continua lotta contro tombaroli e affini, ho il dente avvelenato, ma ti invito , non abiti molto lontano , a visitare il getty museum, forse cambierai idea sui collezionisti. ( o forse no anzi penseresti che l'atleta di fano giacerebbe in qualche cantina ad ammuffire e così siamo da capo
ps anch'io sono un collezionista, di fumetti, in coscienza credo che se mi prospettassero un Topolino contro wolp in ottime condizioni, venderei la moglie ai beduini ( anzi aggiungerei pure qualcosa)
