Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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garylarson
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by garylarson »

Porsche 928 wrote:
garylarson wrote: Stai facendo confusione, ma ti ripeto ,a tua parziale consolazione ,non sei il solo , fra musealizzazione ( che nel suo scopo è di fare vedere) e la conservazione che è il dovere di chiunque abbia una responsabilità culturale.
Ripeto, qualsiasi oggetto è, a meno di cambiare la legge che risale al 1939, inalienabile .

Se ci sono dei furti e ci sono stati ( anni fa un direttore di un museo del sud italia, fece delle copie dei vasi e vendette gli originali , ai collezionisti, che quindi non sono ladri ma ricettatori, va meglio come definizione?) si chiamano reati e non sono giustificabili anche se l'oggetto giace nei magazzini da anni.

Continuo a non capire il parallelo con le caserme che sono edifici che hanno perso l'origine per le quali sono state create e che quindi sono tranquillamente alienabili.
Il problema della vendita ( ho seguito solo le vicende bolognesi)è che viviamo in un momento dove il valore immobiliare(qui docg potrà essere più esplicativo) è sceso e che in alcuni casi, rari, ci sono vincoli ( forse eccessivi) per cui non puoi alterare a tuo piacimento l'esistente e che rendono troppo onerosa la spesa. Ma è tutto un'altro paio di maniche.
Ti sei gia risposto.

Il parallelo è semplice, caserma=bene dello stato= si puo anzi si deve vendere per far cassa a costo di smenarci anche di brutto, opera d'arte= bene pubblico= non si può vendere, anche se avessero un valore enorme di mercato e magari non si hanno i fondi per restaurarlo/mantenerlo.

Mi sembra un ragionamento poco lungimirante.

P.S. Non puoi pero dire che tutti i collezionisti sono ricettatori, perche allora cade tutto il tuo discorso a meno che tutti i direttori di museo per te siano ladri.
Niet, la legge vincola i beni artistici e architettonici, non puoi venderli o trasformarli a tuo piacere , le caserme ( se non hanno queste caratteristiche) no hanno perduto del tutto la funzione originaria che li rendeva inalienabili ( mica vendono quelle dove ci sono i soldati dentro).

Ammetto che dopo 25 anni di archeologia e di continua lotta contro tombaroli e affini, ho il dente avvelenato, ma ti invito , non abiti molto lontano , a visitare il getty museum, forse cambierai idea sui collezionisti. ( o forse no anzi penseresti che l'atleta di fano giacerebbe in qualche cantina ad ammuffire e così siamo da capo :naughty: )

ps anch'io sono un collezionista, di fumetti, in coscienza credo che se mi prospettassero un Topolino contro wolp in ottime condizioni, venderei la moglie ai beduini ( anzi aggiungerei pure qualcosa)
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Spree wrote:
Noodles wrote:io ne sono uscito ma se mi si dice che lo Stato è in difficoltà, che abbiamo bisogno di tagli di ogni genere, allora perchè non iniziare a tagliare i fondi destinati a scuole private? vogliamo parlare degli scandali di aziende sanitarie private che han percepito finanziamenti pubblici e non han manco aperto?!?

voglio dire, se tagli devon essere, questi, a mio modo di vedere, sono utili tanto quanto.
Adesso ti spiegano che le scuole pubbliche sono un modo di trasferire i soldi dai poveri ai ricchi, aspetta.
Certo, perchè il nostro idolo è lo scriffo di Sherwood, non Robin Hood.
:biggrin: :biggrin:
A parte scherzi, si tratta semplicemente di non andare a stravolgere modelli che più o meno funzionano.
Anche perchè un cambio di modello ha sempre costi iniziali, sia di servizi da tarare che di costi di partenza da ammortizzare.
Se si parla di scuola, al momento non proverei a cambiare nulla nel nord ovest, poco nel nord est, diverse cose nel centro e tanto nel sud.
Come sanità, ad esempio, il modello della Puglia ha un valore vicino a quello della lombardia, perchè cambiarne uno dei due se non per combattere la corruzione?
Laddove i costi sono vicini direi al momento di lasciare l'autonomia alle regioni e permettere di mantenere il modello che sta funzionando senza stravolgimenti, laddove le cose non funzionano direi di intervenire pesantemente.
Sui costi dell'istruzione regione per regione ho trovato solo questo:
http://noi-italia2010.istat.it/index.ph ... fcd6979c40
Ovviamente la Lombardia è la regione più virtuosa perchè è quella che ha il PIL maggiore e la maggiore crescita economica, per esempio non sono certo che i costi in proporzione a quelli di una regione in cui la scuola pare funzionare piuttosto bene, il Piemonte, siano davvero inferiori. Se qualcuno ha dati più approfonditi e volesse postarli ne sarei grato.
Poi potrei anche essere d'accordo a ristravolgere il titolo V della Costituzione, abbandonare questo federalismo inefficente e cervellotico e tornare ad avere un modello unico nazionale per alcuni aspetti, come quello scolastico: nel caso diventerebbe impossibile rifarsi al modello lombardo.
Ma fino a che c'è questo federalismo e fino a che il modello lombardo costa più o meno quanto gli altri ed ha risultati fra i migliori, perchè stravolgerlo?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Pennivendoli venduto di merda servo del PD. Devo esserlo anche io.

http://libernazione.it/schizzi/
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Noodles wrote:.....la grande leggenda liberale che la pluralità delle offerte private stimola competitività ed abbassamento dei prezzi, in Italia inspiegabilmente non accade.
.........
Perfetto. :biggrin:
Qui invece concordo, se non fosse per quell'avverbio, inspiegabilmente, che invece è spiegabilissimo.
Semplicemente che in Italia di norma quando un servizio è ceduto a privati si cede anche la posizione di privilegio sul mercato, e quindi è del tutto inutile aprire alla concorrenza.
Laddove è stato fatto (pochi casi, ma ci sono) i prezzi si sono abbattuti eccome.
PEr esempio, la telefonia può essere offerta da chiunque, l'energia deve passare per un acquirente unico e per reti che appartengono allo stesso soggetto, il gas comunque è l'eni a portarcelo a casa e l'eni a stabilire cosa passa per i metanodotti, di fatto non c'è vera liberalizzazione.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

doc G wrote:
Noodles wrote:.....la grande leggenda liberale che la pluralità delle offerte private stimola competitività ed abbassamento dei prezzi, in Italia inspiegabilmente non accade.
.........
Perfetto. :biggrin:
Qui invece concordo, se non fosse per quell'avverbio, inspiegabilmente, che invece è spiegabilissimo.
Semplicemente che in Italia di norma quando un servizio è ceduto a privati si cede anche la posizione di privilegio sul mercato, e quindi è del tutto inutile aprire alla concorrenza.
Laddove è stato fatto (pochi casi, ma ci sono) i prezzi si sono abbattuti eccome.
PEr esempio, la telefonia può essere offerta da chiunque, l'energia deve passare per un acquirente unico e per reti che appartengono allo stesso soggetto, il gas comunque è l'eni a portarcelo a casa e l'eni a stabilire cosa passa per i metanodotti, di fatto non c'è vera liberalizzazione.

inoltre non funziona perchè i nostri cari imprenditori non hanno la stessa cultura di uno inglese o un americano, e non funziona perchè quando possono non pagano le tasse, quando possono sottopagano i dipendenti, quando possono si avvalgono di tutti i fondi pubblici che necessitano ma poi iscrivono il figlio alle scuole private e via dicendo.

E' una questione culturale prima di tutto.

La domanda a cui prima non hai risposto però è: a chi giovano quei 450 milioni di euro l'anno dei soldi nostri che vanno al San Raffaele?

rendono il san raffaele più accessibile a tutti? oppure migliorano solo i suoi servizi per pochi?
Sono curioso. :biggrin:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BruceSmith »

Noodles wrote:
non è cmq un modo corretto di affrontare le spese statali, perchè se da una parte quando lo Stato chiede dietro le tasse 'evase' viene colpevolizzato ed imputato di essere il vero responsabile della crisi attuale, dall'altra parte però quando elargisce fondi pubblici a strutture private di ogni genere(non determinando un abbassamento dei costi di accesso per i cittadini e quindi di fatto impoverendoli) va bene perchè contribuisce a garantire un servizio.

Questo sistema misto è una peculiarità tipicamente italiana che produce i seguenti risultati:

1) miglioramenti dei servizi in rari casi
2) costi di accesso ( o d'iscrizione) praticamente immutati se non incrementati
3) realizzazioni di aziende 'camuffate' che usufruiscono di quei soldi per poi o fornire un servizio scadente o per giunta fallire due giorni dopo

in soldoni, il cittadino della upper class che si può permettere il San Raffaele, si cura lì ed è pure contento perchè i servizi, anche grazie ai fondi pubblici, sono migliorati.

i cittadini che invece nn se lo possono permettere (e sono la stragrande maggioranza) assistono ad un costante depauperamento del servizio pubblico (anche perchè non prende i fondi che dovrebbe prendere) ed una impossibilità di accedere a quei servizi perchè la grande leggenda liberale che la pluralità delle offerte private stimola competitività ed abbassamento dei prezzi, in Italia inspiegabilmente non accade.

Quindi sostanzialmente genera povertà.

Ah, e non dimentichiamoci che, i soldi sono pubblici ma le entrate private.
Perfetto. :biggrin:
aspè, stai mischiando robe diverse.

per prima cosa, purtroppo non faccio parte della upper class. :piango:
ma, una volta che il medico di base mi ha fatto l'impegnativa, posso scegliere in quale ospedale farmi curare. se l'ospedale è pubblico o se è privato convenzionato con la regione, pagherò la stessa cifra (il famoso 'ticket').
quindi... si, è accessibile a tutti. :biggrin:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

vedi che non la paghi la stessa cifra Bruuus e soprattutto dipende dal servizio richiesto visto che il ticket non li copre tutti...

e nemmeno io faccio parte dell'upper class :biggrin:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

inoltre mi premeva sottolineare un altro passaggio che spesso viene ignorato.

prima parte Art. 33 della Costituzione:

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.


come la mettiamo con tutte le scuole del vaticano che ricevono finanziamenti pubblici?
questi sono i dati del 2012 rilasciate dal CEI:

la Conferenza episcopale italiana (Cei) incassa 1.148.000.000 euro girati dal governo in applicazione del meccanismo dell’8 per 1.000 sull’Irpef del 2012.
Di questi soldi, solo una minima parte (255 milioni) viene usata per le opere di carità e assistenza ai bisognosi, mentre il resto viene speso dalla Cei per esigenze interne burocratiche e per operazioni immobiliari.
In Italia, la Chiesa cattolica è proprietaria di circa 100 mila immobili: 9 mila scuole, 26 mila tra chiese, oratori, conventi, campi sportivi e negozi (di souvenir per esempio) e 5 mila tra cliniche (spesso di lusso), ospedali e strutture sanitarie di vario genere.

LA PROCEDURA DI INFRAZIONE. In certi casi vere e proprie imprese, tanto che l’Unione europea aprì nel 2007 una procedura di infrazione contro l’Italia, in quanto l’esenzione dalle imposte configurava un caso di «aiuti di Stato illegali» alle aziende gestite dalla Chiesa, con una pesante ricaduta sulla concorrenza che risulta falsata.
NEL 2012 VERSATO PIÙ DI 1 MLD. Ma il rapporto economico tra Chiesa e Stato è doppio, perché diocesi e parrocchie sono annaffiate ogni anno da una pioggia di quattrini pubblici.
Di recente, la Conferenza episcopale ha reso noti i dati relativi al pagamento, da parte dello Stato, del conguaglio dell’8 per 1.000 relativo al 2009 (117.430.000 euro) e dell’acconto 2012 (1.030.646.000 euro).



visto che siamo in recessione, sta roba qua, non meriterebbe di essere tagliata ben prima di vendersi le caserme che nessuno vuole? :penso:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BruceSmith »

Noodles wrote:vedi che non la paghi la stessa cifra Bruuus e soprattutto dipende dal servizio richiesto visto che il ticket non li copre tutti...
come no? io pago la stessa cifra, il ticket.
se poi decido di andare a farmi fare la pulizia dei denti al san raffaele, sono (giustamente) cazzi miei.

e se non c'è ticket, non c'e nemmeno rimborso della regione.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

BruceSmith wrote:
Noodles wrote:vedi che non la paghi la stessa cifra Bruuus e soprattutto dipende dal servizio richiesto visto che il ticket non li copre tutti...
come no? io pago la stessa cifra, il ticket.
se poi decido di andare a farmi fare la pulizia dei denti al san raffaele, sono (giustamente) cazzi miei.

e se non c'è ticket, non c'e nemmeno rimborso della regione.
ma i soldi pubblici non li prendi solo sottoforma di rimborsi (e quindi solo di alcuni servizi) ma anche per la ricerca,le fondazioni, le maggiorazioni tariffarie, copertura di funzioni che sono elencate come 'non tariffabili' ma che vengono cmq rimborsate.

http://archiviostorico.corriere.it/2010 ... 5021.shtml

ed un buco nero di deficit che nonostante tutti i soldi che si divora, è pure a rischio chiusura:

http://affaritaliani.libero.it/milano/s ... 01112.html


Fai il buono tu Brus stavolta che se scoperchiamo sto pentolone ne escono di tutti i tipi. :biggrin:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Noodles wrote: inoltre non funziona perchè i nostri cari imprenditori non hanno la stessa cultura di uno inglese o un americano, e non funziona perchè quando possono non pagano le tasse, quando possono sottopagano i dipendenti, quando possono si avvalgono di tutti i fondi pubblici che necessitano ma poi iscrivono il figlio alle scuole private e via dicendo.

E' una questione culturale prima di tutto.

La domanda a cui prima non hai risposto però è: a chi giovano quei 450 milioni di euro l'anno dei soldi nostri che vanno al San Raffaele?

rendono il san raffaele più accessibile a tutti? oppure migliorano solo i suoi servizi per pochi?
Sono curioso. :biggrin:
Gli imprenditori sono abituati ad uno stato che decide troppo, sono quindi abituati a scambiarsi favori col politico di turno per avere una posizione di privilegio sul mercato. Adottando una visione liberale di stato meno esteso e di libero mercato con paletti rigorosi ma decisi in anticipo e validi per tutti il politico decide meno, quindi ha minori possibilità di far favori e, di conseguenza, per l'imprenditore diventa più difficile ed oneroso ottenere posizioni di privilegio.
Sinceramente, se tu fossi un imprenditore e potessi spendere x per avere una posizione di privilegio che ti permettesse di guadagnare x+y e di limitare al massimo le possibilità dei tuoi concorrenti e, di conseguenza, il rischio imprenditoriale, preferiresti investire soldi, tempo e fatica per battere la concorrenza lealmente, con i rischi del caso, o spendere quel famoso x? L'unica soluzione non è che lo stato faccia tutto, ma che faccia meno e che il politico abbia poche possibilità reali di concedere posizioni dominanti.
Ma visto quel che scrivi spesso in materia debbo immaginare che sotto sotto tu concordi con me su questo! :lingua: :lingua: :lingua: :lingua:
Per quanto riguarda il San Raffaele non mi pare di averlo mai difeso. Dico solo che se c'è un modello funzionante che a parità di costi per il contribuente fornisce un servizio di buona qualità non mi pare il caso di stravolgerlo. E questo vale per la Lombardia come per la Toscana rossa di Rossi, due posti in cui c'è un buon servizio sanitario ed una spesa nei limiti. Meglio un modello dell'altro? possiamo discuterne, ma prima interveniamo dove le cose non funzionano.

http://www.newwelfare.org/2011/09/25/le ... deralismo/

http://www.iltempo.it/politica/2012/12/ ... o-1.133562

Nella vicenda del San Raffaele sono stati commessi reati? Probabile. Se ne sta occupando la magistratura e spero che tutti i nodi vengano al pettine, ma se immagini che quei 450 milioni siano buttati al vento, come si evince dal secondo articolo la Lombardia è una delle regioni con i conti della sanità a posto, ed ha anche un livello di servizio mediamente buono, significa che avrebbe un attivo di bilancio ancora maggiore, risultato eccellente se teniamo in considerazione il servizio.
Prima di mettere mani sul modello della sanità della Lombardia penserei ad intervenire sulla Puglia di Vendola o sul Lazio (di Zingaretti, ma lui non è certo il responsabile, essendo appena arrivato, dovrei scrivere di Storace, Marrazzo e Polverini), e prima ancora sugli esempi negativi come Sicilia e Calabria.
Risolto il problema nelle regioni che vanno male, e la cosa come vediamo ha un andamento territoriale abbastanza evidente, ma pochissimi legami con l'appartenenza politica dei dirigenti (la Lombardia è una delle regioni in cui il centrodestra è storicamente più forte, la Toscana è una delle cosiddette regioni rosse) solo allora penserei al modello delle regioni in cui le cose funzionano meglio.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

doc G wrote:
Gli imprenditori sono abituati ad uno stato che decide troppo, sono quindi abituati a scambiarsi favori col politico di turno per avere una posizione di privilegio sul mercato. Adottando una visione liberale di stato meno esteso e di libero mercato con paletti rigorosi ma decisi in anticipo e validi per tutti il politico decide meno, quindi ha minori possibilità di far favori e, di conseguenza, per l'imprenditore diventa più difficile ed oneroso ottenere posizioni di privilegio.
Sinceramente, se tu fossi un imprenditore e potessi spendere x per avere una posizione di privilegio che ti permettesse di guadagnare x+y e di limitare al massimo le possibilità dei tuoi concorrenti e, di conseguenza, il rischio imprenditoriale, preferiresti investire soldi, tempo e fatica per battere la concorrenza lealmente, con i rischi del caso, o spendere quel famoso x? L'unica soluzione non è che lo stato faccia tutto, ma che faccia meno e che il politico abbia poche possibilità reali di concedere posizioni dominanti.
Ma visto quel che scrivi spesso in materia debbo immaginare che sotto sotto tu concordi con me su questo! :lingua: :lingua: :lingua: :lingua:
Il fatto di essere 'abituati' ad uno Stato che decide troppo è vago e non ben definito ed un modo per trovare scusanti ad una categoria che spesso è molto furba quando riguarda i suoi interessi oltre al fatto che non tutto in Italia si esplica in situazioni dominanti e non.
Cmq nemmeno per me la soluzione è uno Stato che faccia tutto ma che abbia gli strumenti per poter controllare, questo sì.
doc G wrote: Per quanto riguarda il San Raffaele non mi pare di averlo mai difeso. Dico solo che se c'è un modello funzionante che a parità di costi per il contribuente fornisce un servizio di buona qualità non mi pare il caso di stravolgerlo. E questo vale per la Lombardia come per la Toscana rossa di Rossi, due posti in cui c'è un buon servizio sanitario ed una spesa nei limiti. Meglio un modello dell'altro? possiamo discuterne, ma prima interveniamo dove le cose non funzionano.

....
Nella vicenda del San Raffaele sono stati commessi reati? Probabile. Se ne sta occupando la magistratura e spero che tutti i nodi vengano al pettine, ma se immagini che quei 450 milioni siano buttati al vento, come si evince dal secondo articolo la Lombardia è una delle regioni con i conti della sanità a posto, ed ha anche un livello di servizio mediamente buono, significa che avrebbe un attivo di bilancio ancora maggiore, risultato eccellente se teniamo in considerazione il servizio.
Prima di mettere mani sul modello della sanità della Lombardia penserei ad intervenire sulla Puglia di Vendola o sul Lazio (di Zingaretti, ma lui non è certo il responsabile, essendo appena arrivato, dovrei scrivere di Storace, Marrazzo e Polverini), e prima ancora sugli esempi negativi come Sicilia e Calabria.
Risolto il problema nelle regioni che vanno male, e la cosa come vediamo ha un andamento territoriale abbastanza evidente, ma pochissimi legami con l'appartenenza politica dei dirigenti (la Lombardia è una delle regioni in cui il centrodestra è storicamente più forte, la Toscana è una delle cosiddette regioni rosse) solo allora penserei al modello delle regioni in cui le cose funzionano meglio.
mbè, tu adesso sposti il discorso su base regionale, differenziandole tutte a seconda della spesa che hanno. Giustissimo.

Ma non era questo il punto sollevato :biggrin:

il punto era sulla qualità della spesa e se quei 450 milioni (o almeno una parte) non fossero meglio se destinati ad un ospedale pubblico lombardo piuttosto che arricchire la SPA di turno. Ritrasferiamo tutti i fondi pubblici ( o parte di loro) agli ospedali statali e alle nostre scuole come prevede anche la costituzione.
E lasciamo che il privato sia il privato, se vuole investire nelle eccellenze sanitarie, lo faccia, ma per quale motivo deve avere tutti sti soldi pubblici per farlo?


poi si creano delle situazioni poco piacevoli, tipo che si verificano dei deficit di milioni di euro nonostante hanno accesso a fondi statali,rimborsi e pagamenti vari, non si conoscono i motivi e va a finire che una pezza ce la dobbiamo rimettere con ulteriori fondi.
Cornuto e mazziato insomma. :laughing:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Noodles wrote: Il fatto di essere 'abituati' ad uno Stato che decide troppo è vago e non ben definito ed un modo per trovare scusanti ad una categoria che spesso è molto furba quando riguarda i suoi interessi oltre al fatto che non tutto in Italia si esplica in situazioni dominanti e non.
Cmq nemmeno per me la soluzione è uno Stato che faccia tutto ma che abbia gli strumenti per poter controllare, questo sì.
Ma questo mi pare evidente, mica viviamo in un mondo in cui ci sono politici cattivi ed imprenditori buoni, o viceversa. In Italia mediamente credo che le varie categorie siano più o meno oneste, disoneste, profittatrici, corrette più o meno in percentuale simile e se le percentuali divergono è per situazioni che favoriscono o sfavoriscano determinati comportamenti.
Perciò dico che vorrei uno stato che si intromettesse molto meno nell'attività economica, regole più semplici, più chiare e più rigorose e paletti rigidi fra cui quelli che tu chiami strumenti per controllare, unitamente alla voglia di controllare. Perchè un mercato è libero e rispettoso delle parti più deboli solamente se ci sono regole precise e gente che le faccia rispettare, tutto il contrario di quello che accade da noi, in quanto abbiamo regole liquide, controllori distratti e con pochi strumenti e procedimenti giudiziari e discilinari lenti, farraginosi e costosi.
E se una sistema favorisce il forte e lo scorretto, poi non possiamo lamentarci se la maggior parte delle persone in posizione di forza tende ad essere scorretta.
Noodles wrote: mbè, tu adesso sposti il discorso su base regionale, differenziandole tutte a seconda della spesa che hanno. Giustissimo.

Ma non era questo il punto sollevato :biggrin:

il punto era sulla qualità della spesa e se quei 450 milioni (o almeno una parte) non fossero meglio se destinati ad un ospedale pubblico lombardo piuttosto che arricchire la SPA di turno. Ritrasferiamo tutti i fondi pubblici ( o parte di loro) agli ospedali statali e alle nostre scuole come prevede anche la costituzione.
E lasciamo che il privato sia il privato, se vuole investire nelle eccellenze sanitarie, lo faccia, ma per quale motivo deve avere tutti sti soldi pubblici per farlo?


poi si creano delle situazioni poco piacevoli, tipo che si verificano dei deficit di milioni di euro nonostante hanno accesso a fondi statali,rimborsi e pagamenti vari, non si conoscono i motivi e va a finire che una pezza ce la dobbiamo rimettere con ulteriori fondi.
Cornuto e mazziato insomma. :laughing:
Ma questo rientra nei maggiori paletti che dicevo.
Può darsi che quei 450 milioni fossero meglio destinati ad un ospedale pubblico, anche perchè il San Raffaele passa per essere un ospedale eccellente ma i conti non sono certo a posto. E di quello si occupino i controllori, vale a dire in questo caso Corte dei Conti e Magistratura ordinaria. Ma questo, per esempio, vale anche nella mia regione in cui ci sono delle indagini in corso sull'apertura di un ospedale a Gubbio da parte della vecchia giunta, in cui presidente ed alcuni assessori sono indagati anche per tangenti e sprechi in altri campi, ad esempio trasporti. Premesso che io non interverrei mai e poi mai a sanare quei conti con soldi pubblici, in questo caso la differenza di modello con la Toscana è proprio nell'intervento di privati o meno. Se entrambi i modelli funzionano, non vedo perchè obbligare una delle due regioni allo stravolgimento.
Per altro io sono molto favorevole al fatto che il privato debba investire soldi propri e non pubblici, totalmente favorevole, anche in scuola e sanità. Ma se una regione decide di appaltare alcuni servizi ad enti privati e la cosa funziona sia come costi che come servizio non vedo dove sia il problema. Come, ovviamente, se decide di fare tutto in proprio. Basta che la cosa funzioni.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BruceSmith »

Noodles wrote: Fai il buono tu Brus stavolta che se scoperchiamo sto pentolone ne escono di tutti i tipi. :biggrin:

ricapitolando, fai l'esempio del san raffaele. peccato che sia l'esempio sbagliato, perchè funziona bene e i conti non sono in rosso.
il servizio funziona, allora ti metti a parlare di depuaperamento, upper class e accessibilità.
ma i servizi sono accessibili a tutti, quindi adesso il problema è la gestione. manco avessi difeso la gestione economica.

vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bene. :laughing:

dovremmo stroncare un servizio che funziona per fare sprecare quei soldi allo stato? quando costerà più dei soldi che fa risparmiare, sta sicuro che lo lasceranno fallire.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

BruceSmith wrote:
Noodles wrote: Fai il buono tu Brus stavolta che se scoperchiamo sto pentolone ne escono di tutti i tipi. :biggrin:

ricapitolando, fai l'esempio del san raffaele. peccato che sia l'esempio sbagliato, perchè funziona bene e i conti non sono in rosso.
il servizio funziona, allora ti metti a parlare di depuaperamento, upper class e accessibilità.
ma i servizi sono accessibili a tutti, quindi adesso il problema è la gestione.

vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bene. :laughing:

dovremmo stroncare un servizio che funziona per fare sprecare quei soldi allo stato? prego, dopo di voi. :fischia:
non in rosso? ma dove vivi? :laughing:
quindi questa sarebbe propaganda comunista?

Ammontano a 20,3 milioni di euro le perdite dell'ospedale San Raffaele di Milano, da quando è passato in mano al gruppo di Giuseppe Rotelli.
Si tratta dell'ultimo dato aggiornato, che si riferisce al periodo compreso tra l'11 maggio e il 30 settembre 2012.
NEL 2011 35 MLN. Al 30 luglio lera a quota 8,5 milioni di euro. Tuttavia, anche se il loro ammontare è cresciuto in questi mesi, è inferiore a quello registrato nel 2011 nello stesso periodo (maggio-settembre), in cui era stato di 35 milioni.


http://www.lettera43.it/cronaca/san-raf ... 573534.htm
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2 ... nale.shtml
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2 ... elli.shtml
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=Ab2O0mbH


i primi 4 link che mi sono capitati eh.

Ripeto, il tg4 non aiuta Brus. (si scherza eh :laughing: )
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