E' divertente vedere come su questo siamo - incociliabilmente e ideologicamente - su posizioni così diverse. Il punto è proprio questo, credo: io ritengo davvero che lo stato sia davvero di tutti,e soprattutto di quelli che hanno meno. In principio, prima che nella pratica. Quindi se lo stato vende dei beni, io ritengo di aver perso dei beni.FletcherLynd wrote: invece, chiedere che la crisi la paghino i più ricchi,ma tenere fuori dal discorso il più ricco di tutti,cioè lo stato, perchè "i beni dello stato sono di tutti", non è di buon senso,è schifosamente e beceramente comunista. oltre che falso, visto che i beni dello stato,tranne qualche piccola eccezione,non sono di tutti e non vanno a beneficio di tutti, ma sono della politica e vanno a vantaggio della politica e di quelli che la politica sussidia e foraggia.
Per inciso: che in questa fase storica sarebbe un'ottima idea dismettere e privatizzare parte del patrimonio azionario e societario dello stato, sono d'accordo. Quindi da un punto di vista pratico contingente, capisco la posizione. E' sul principio che mi premeva mettere il luce la distinzione.


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