frog wrote:Si guarda, io non volvevo sminuire il dramma di queste persone e certamente la crisi può portare a gesti estremi, ma quello che si evince dalla ricerca istat e ciò che mi premeva sottolineare è che mal che vada i suicidi causa crisi potranno arrivare ad un 10 % del totale, l'altro 90% è portato a farla finita per tanti motivi. Sarebbe il caso di dare la precedenza a quel 90 %, cioè cercare di rendere la nostra vita meno insulsa e più ricca di cose per cui vale la pena di vivere ? Ai posteri l'ardua sentenzaPorsche 928 wrote: Ma non e` proprio cosi, parlo di qui in Messico, c'e gente davvero alla fame, pero sono "abituati" alla poverta, per loro mangiare poco o male, non vestirsi bene o non andare a scuola si e` "brutto" pero non e` la fine del mondo, ci sono "abituati" e infatti in 5 anni non ho praticamente visto la crisi quanto calo del tenore di vita.
Pero se a una persona abituata a lavorare, magari con un'aziendina, bella casa, belle macchine sutto il culo, in 2-3 anni gli levi tutto, le banche che prima ti stendevano il tappeto rosso ora non ti aprono nemmeno piu la porta, ecco li ci sono molti piu problemi.
MA su questo siamo pienamente d'accordo, ma proprio senza il minimo dubbio o incertezza, pero capisci che se anche solo 10-20 persone "normali" che prima erano benestanti e facevano una vita perlomeno agiata oggi si suicidano o si sono suicidati l'anno scorso, chiaramente non e` "IL" problema pero potrebbe in poco diventarlo.
Anche perché i soldi stanno finendo, chi aveva messo via qualcosa oggi non ha più quel poco(o tanto) a far da "ammortizzatore familiare", quindi la situazione può solo che migliorare.
Ma cambiando un po discorso, ma Monti un anno fa non aveva detto che:
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/DREQq«Sono volato in Asia per chiedervi di rilassarvi un pò circa la crisi dell'Eurozona» che è «superata», anche grazie al «più solido sentiero imboccato dall'Italia»
Sticazzi(gergo "tecnico") se ci vedeva bene e lungo anche lui.

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