Dietto wrote:darioambro wrote:doc, vorresti dirmi che i vari downgrade delle società di rating a Francia, Italia, Portogallo etc etc, sono frutto di valutazioni reali sulle economie di tali paesi? oppure sono valide sopratutto per gli operatori di Borsa che guarda caso sanno già prima di cali di rating guadagnandoci miliardi ? non la chiami dittatura dei mercati? e che nomi vorresti dargli ?
Si si tutto regolare, per questo indagano procure in tutto il mondo e l'uomo più potente del mondo le ha condannate pubblicamente. Tutte valutazioni reali e legittime. Un po' come quando diedero la tripla A alla Lehman.
Il giorno prima che fallisse.
Nel privato e nel pubblico parliamo di cose differenti.
Nel privato le società di rating sono pagate per fare un rating. Dai loro clienti, fra cui alcune delle società cui fanno il rating. C'è conflitto di interessi, ma le società di rating sono ancora seguite da tutti nonostante questo conflitto di interessi.
Nel pubblico no.
Non ci sono conflitti di interessi e le valutazioni non sono pagate da chi chiede un rating, al limite da chi lo usa.
Per altro mi sfugge, nel pubblico, nella valutazione degli stati, quale sarebbero gli errori che stanno commettendo?
Il progressivo peggioramento del rating dell'Italia da 20 anni a questa parte?
In effetti da 20 anni a questa parte l'Italia va sempre meglio, non si capisce come possano pensare una roba simile.
E dato che lo pensano tutti, nemmeno influisce più sullo spread, tutti, ma proprio tutti, sapevano che un downgrade era dietro l'angolo.
Piuttosto, ho una domanda.
Nonostante errori clamorosi come Lehmann o Parmalat, ancora la maggioranza degli operatori di borsa seguono le valutazioni delle società di rating per quanto riguarda le società quotate in borsa (meno per gli stati sovrani). Come mai avviene? Sono tutti masochisti? O forse avviene perchè nella maggioranza dei casi ci prendono?
Certo, magari perchè gli operatori sono controllati, tramite chip sottochiappali, dai sette nani ebraici che vogliono Biancaneve regina del mondo.
Per altro, dato che ormai nella valutazione degli stati l'andamento dell'economia di un paese non è l'unica priorità degli investitori, la forza dell'intervento degli organismi internazionali di cui gli stati fanno parte è importante almeno quanto l'andamento dell'economia, le società di rating sono ancora seguitissime nel privato, dove hanno commesso errori, poco seguite nella valutazione degli stati, dove errori ce ne sono stati pochi.
Sarebbero quindi non solo dei membri di un complotto internazionale, ma anche poco capaci.
http://phastidio.net/2012/12/17/agenzie ... -da-tempo/
PS ovviamente la valutazione del rating di Italia, Spagna, Portogallo, Francia etc. è fatta su dati reali. Oltretutto si tratta di dati in gran parte pubblici, dati di cui ognuno di noi, avesse tempo, voglia e capacità potrebbe divertirsi ad effettuare verifiche. Ed è pure una cazzata che si muovano miliardi perchè c'è gente che sa le cose prima: tutti sanno le cose prima, infatti un declassamento ormai fa muovere pochi investitori, perchè ormai è ampiamente prevedibile.
Questi cattivoni delle agenzie di rating che declassano proprio i paesi le cui economie vanno peggio, quando tutti sanno che sono quelle che vanno peggio e rischiano il declassamento, si tratta di un evidente complotto.