si ma adesso è guerra a ragù, sughi già fatti e roba varia?? adesso per un mese parleranno di sta roba, a domenica in ci sarà già lo scandalo, idem dall altra scema che sta a mediaset.. ppffhhh.. rivoglio le dimissioni del papa..
Più che altro non e` nemmeno il quantitativo e le medicine che vengono somministrate a rendere pericolosa la carne(anche di cavallo) non controllata, ma la possibilità che possa trasmettere malattie(anche se la ritengo enormemente bassa come ipotesi), visto che non si sa il motivo della macellazione.
Tra l'altro in questi casi non si capisce mai di chi e` la colpa di questa pratica scorrettissima ma non rara... la Barilla(prima azienda che mi viene in mente) dice che sono i fornitori, i fornitori fanno quel prezzo perché la Barilla(o chi per essa) tira sul prezzo in maniera spasmodica e alla Barilla probabilmente non andrebbe bene con altra carne di qualità e controlli superiori... benvenuti nel mercato globale... con i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente non scopro l'acqua calda.
Dai Porsche, ma quale mercato globale, quella dei fornitori che riporti tu è una scusetta che nemmeno si può sentire.La colpa appare chiara nel primo produttore, ma non è mai esclusiva bensì compartecipativa visto che la Barilla (per rimanere in esempio) ne rimane responsabile non per la politica dei prezzi che fa (visto che comunque non la produce direttamente), ma per la commercializzazione etichettata e garantita.
Tim-D wrote:Dai Porsche, ma quale mercato globale, quella dei fornitori che riporti tu è una scusetta che nemmeno si può sentire.La colpa appare chiara nel primo produttore, ma non è mai esclusiva bensì compartecipativa visto che la Barilla (per rimanere in esempio) ne rimane responsabile non per la politica dei prezzi che fa (visto che comunque non la produce direttamente), ma per la commercializzazione etichettata e garantita.
No vabbe, ho sbagliato io a postare...
Notoriamente la grande distribuzione(e le aziende che ne fanno parte) strapaga da sempre i prodotti, ricercando esclusivamente la qualita... mi ero "sbagliato nel confondermi".
Porsche 928 wrote:
No vabbe, ho sbagliato io a postare...
Notoriamente la grande distribuzione(e le aziende che ne fanno parte) strapaga da sempre i prodotti, ricercando esclusivamente la qualita... mi ero "sbagliato nel confondermi".
Rimaniamo però sull'argomento, altrimenti ne viene fuori un minestrone. Io ho parlato di causa-effetto, come te d'altronde nel tuo penultimo post, la critica concettuale è tutta lì, certo non nella conclusione generica che ne hai tratto tu successivamente, anche se ho colto il tuo senso provocatorio per enfatizzare il discorso. Tutto lì.
LONG LIVE THE BLUE NOTE
[align=left][/align]
[align=left]I'd never like to say i feel pressure, I call it Incentive (Snead)[/align]
Porsche 928 wrote:
No vabbe, ho sbagliato io a postare...
Notoriamente la grande distribuzione(e le aziende che ne fanno parte) strapaga da sempre i prodotti, ricercando esclusivamente la qualita... mi ero "sbagliato nel confondermi".
Rimaniamo però sull'argomento, altrimenti ne viene fuori un minestrone. Io ho parlato di causa-effetto, come te d'altronde nel tuo penultimo post, la critica concettuale è tutta lì, certo non nella conclusione generica che ne hai tratto tu successivamente, anche se ho colto il tuo senso provocatorio per enfatizzare il discorso. Tutto lì.
Causa = La grande distribuzione nella quasi totalita dei casi vuol pagare da poco a pochissimo i prodotti, ingredienti in questo caso, per direzionare i capitali verso altre voci di spesa, pubblicita/dividendi agli azionari/varie.
Effetto = In questo caso, carne(probabilmente) di merda e senza controlli, visto che i fornitori "devono" stare nel prezzo.
Non mi sembra di essere andato troppo fuori dal contesto.
Porsche 928 wrote:Causa = La grande distribuzione nella quasi totalita dei casi vuol pagare da poco a pochissimo i prodotti, ingredienti in questo caso, per direzionare i capitali verso altre voci di spesa, pubblicita/dividendi agli azionari/varie.
Sono tendenzialmente d'accordo, ma non ne farei un problema di grande distribuzione, anzi. Il piccolo ristoratore che ti propina gatto al posto di coniglio fa esattamente la stessa cosa, risparmia sulla "fornitura" per intascare più soldi. Solo che in quel caso nessuno controlla.
la carne di cavallo può diventare pericolosa perchè , praticamente, non esistono allevamenti tesi alla macellazione e al consumo ma quasi tutti provengono dal mondo delle corse dove lungo la loro vita sono stati sottoposti a cure con qualsiasi schifezza chimica tesi a farli vincere e non per ricavarne carne migliore.
Il caso è scoppiato in inghilterra perchè la carne di cavallo è un tabù alimentare ( credo anche negli usa) come per noi i gatti( zona colli berici esclusa ) o i cani
Porsche 928 wrote:
Causa = La grande distribuzione nella quasi totalita dei casi vuol pagare da poco a pochissimo i prodotti, ingredienti in questo caso, per direzionare i capitali verso altre voci di spesa, pubblicita/dividendi agli azionari/varie.
Effetto = In questo caso, carne(probabilmente) di merda e senza controlli, visto che i fornitori "devono" stare nel prezzo.
Non mi sembra di essere andato troppo fuori dal contesto.
Esattamente Porsche, è proprio nella parola "devono" che risiede il nocciolo della questione. Un tale messaggio non può e non deve passare perchè in alcune realtà non è esclusa una tale pratica, ma esistono anche realtà differenti dove tale comportamento scorretto è perpretrato a prescindere della logica dei prezzi applicata dal committente e ne esistono altre dove si fanno veramente i salti mortali per garantire un determinato standard qualitativo e dove vengono investiti ingenti capitali per la certificazione e per il sistema di controllo interno. Parlare di totalità dei casi è del tutto vago e poco scientifico, a maggior ragione se insinui che a Barilla non andrebbe bene altra via se non questa. Ciò non significa che essendoci dei controlli allora non succede nulla e sono tutti onestoni, anzi, ma un simile rapporto di causa ed effetto è una giustificazione ad un atto illecito che non può essere accettata (ecco perchè definivo scusetta non la tesi del fornitore), a maggior ragione se si considerano contesti molto ampi e non realtà aziendali di minore espansione e di minore capillarizzazione (in questo non vedo la correlazione con il mercato globale).
LONG LIVE THE BLUE NOTE
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Porsche 928 wrote:
Causa = La grande distribuzione nella quasi totalita dei casi vuol pagare da poco a pochissimo i prodotti, ingredienti in questo caso, per direzionare i capitali verso altre voci di spesa, pubblicita/dividendi agli azionari/varie.
Effetto = In questo caso, carne(probabilmente) di merda e senza controlli, visto che i fornitori "devono" stare nel prezzo.
Non mi sembra di essere andato troppo fuori dal contesto.
Esattamente Porsche, è proprio nella parola "devono" che risiede il nocciolo della questione. Un tale messaggio non può e non deve passare perchè in alcune realtà non è esclusa una tale pratica, ma esistono anche realtà differenti dove tale comportamento scorretto è perpretrato a prescindere della logica dei prezzi applicata dal committente e ne esistono altre dove si fanno veramente i salti mortali per garantire un determinato standard qualitativo e dove vengono investiti ingenti capitali per la certificazione e per il sistema di controllo interno. Parlare di totalità dei casi è del tutto vago e poco scientifico, a maggior ragione se insinui che a Barilla non andrebbe bene altra via se non questa. Ciò non significa che essendoci dei controlli allora non succede nulla e sono tutti onestoni, anzi, ma un simile rapporto di causa ed effetto è una giustificazione ad un atto illecito che non può essere accettata (ecco perchè definivo scusetta non la tesi del fornitore), a maggior ragione se si considerano contesti molto ampi e non realtà aziendali di minore espansione e di minore capillarizzazione.
Solo un appunto sul boldato, io ho scritto e lo scrivo altre mille volte senza nessun dubbio che "... la Barilla(prima azienda che mi viene in mente) dice che sono i fornitori, i fornitori fanno quel prezzo perché la Barilla(o chi per essa) tira sul prezzo in maniera spasmodica e alla Barilla probabilmente non andrebbe bene con altra carne di qualità e controlli superiori...".
Facciamo un esempio pratico, tra un fornitore "forse" serio che da del grano a Barilla(ma attenzione non ho nulla contro la Barilla la compro spesso e volentieri anche qui) a 100 euro tonnellata(numero puramente casuale) e un fornitore che "assicura da decenni il suo grano" a 200(ma anche a 150, sono numeri puramente casuali), metto probabilmente, ma per me e` certezza che la Barilla sceglie 100 volte su 100 il primo e se Barilla manda una controproposta al secondo dicendo "a me la fanno a 100 per tot tonnellate riesci a farmi lo stesso prezzo", il secondo fornitore o non accetta mantenendo inalterati gli standard di qualità o...(finite voi).