FletcherLynd wrote:
gente, ripassare la storia e riaprire i giornali, please.
la legge originaria prevedeva un doppio premio di maggioranza nazionale, sia alla camera che al senato. se fosse stata approvata così, sarebbe stata una ottima legge elettorale (a parte il discorso delle liste bloccate vs. preferenze, che secondo me è molto più complesso di quanto sia passato negli ultimi mesi).
il PD se ne lamentò, Ciampi disse che secondo i suoi consulenti il premio di maggioranza al senato non era costituzionale e che senza modifiche in tal senso l'avrebbe rimandata indietro, e a quel punto il premio di maggioranza diventò regionale, e la legge diventò "una porcata" per ammissione del suo stesso ideatore: che (e anche qui la vulgata popolare è molto diversa dalla realtà) non lo disse perché riteneva una porcata la legge nel suo complesso, ma perché riteneva una porcata questa "modifica forzata" dell'ultimo minuto su imbeccata del presidente della repubblica (questa sì, incostituzionale, visto che non mi risulta che il pdr possa "suggerire" cosa approverà e cosa manderà indietro prima ancora di averla letta).
il PD fece la scenata di uscire dall'aula, ma poi VINSE le elezioni del 2006 grazie al porcellum, visto che con qualsiasi altra legge elettorale la maggioranza al senato l'avrebbe avuta il PDL, che prese 400mila voti in più al senato su base nazionale.
peraltro, al di là delle dichiarazioni di facciata, che al PD quella legge stesse non bene ma benissimo è stato dimostrato sia dal fatto che non abbia mai fatto nulla per cambiarla quando stava al governo (mentre il "porco" calderoli presentò almeno una decina di bozze di modifica), sia dal fatto che al momento del referendum, nonostante qualche benevola affermazione di baffetto d'alema, non prese una posizione ufficiale e non fece una campagna elettorale per fargli raggiungere il quorum. mentre le altre forze di sinistra presero posizione esplicita per il NO, insieme alla lega (e berlusconi fece quella farsa della "libertà di coscienza" in cambio del supporto della lega stessa).
quindi non si dica che il PD è uno strenuo oppositore di questa legge elettorale, perché, a parte le dichiarazioni di facciata e le paraculate elettorali, semplicemente non è vero.