FletcherLynd wrote:
occhio che i punti di un programma non sono tutti uguali, non hanno tutti lo stesso peso, non puoi sostituire l'uno con l'altro indifferentemente: per grillo, in particolare, i due punti fondamentali, non rinunciabili e non negoziabili sono l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e la riduzione dei parlamentari. se non gli garantisci quelli, il discorso non inizia neppure, e il PD non ha la benché minima intenzione di concedere né l'una né l'altra cosa, e quindi secondo me la fai troppo facile a dire "ma vedi, caro Beppe, che il finanziamento pubblico non lo posso togliere e i parlamentari non li riduco, ma se in cambio ti offrissi la TAV e la legge sul conflitto di interessi, per te non sarebbe la stessa cosa?".
no, non è la stessa cosa. e francamente almeno su questo Grillo ha ragione da vendere.
non dimentichiamoci che, a prescindere da quel che ho scritto prima, una vera e propria alleanza di governo tra PD e M5S sarebbe MOLTO difficile da tenere in piedi anche se Grillo avesse tutte le migliori intenzioni del mondo e sostenesse il PD con tutte le sue forze: anche sommando TUTTI i senatori di quelle due forze politiche si arriverebbe a 167: con 167 senatori, sulla carta hai la maggioranza, ma di fatto non puoi governare, un margine di 9 è troppo risicato e ti consente al massimo di navigare a vista anche con una coalizione compattissima, ma di riforme serie o attuazione di un programma elettorale non se ne parla neppure.
Ma questo è cristallino, sono posizioni inconciliabili. La TAV ne è l'esempio perfetto, dato che compare in entrambe i programmi... A favore da una parte, contrari dall'altra.
Lo stallo non si supererebbe mai intavolando una trattativa. Al massimo si potrebbe tentare di portare a casa qualcosa prendendo quello che entrambe dicono di voler fare.
Improbabile, ma quali sono le alternative? Girarsi i pollici fino all'elezione del nuovo pdr e poi elezioni? Arrivarci...
Rivolgersi al PDL? Fantastico, stiamo qui a discutere di quanto poco margine di discussione ci sia tra PD e M5S e si vorrebbe tirare dentro il pdl?
Eccolo il PDL sull'ipotesi governissimo:
«Non abbiamo sentito la parola tasse e qualunque sia la nostra funzione nel Parlamento ci batteremo per i temi della nostra campagna elettorale - ha aggiunto Alfano -: un disegno di legge sula cancellazione Imu, rimborso Imu 2012 e una politiica di incentivi sulle assunzioni basata su zero tasse per chi assume per i primi tre anni. Quelli restano i nostri impegni su cui faremo battaglia».
E il buffone sarebbe Grillo?
Mettiamo anche il caso che fai un governo col PDL. Zio Silvio paga il rimborso imu e uno spritz al bar per tutti di tasca sua, togli l'imu tanto è un problema che affronteranno i pirla che governano tra 12 mesi, Dell'Utri PdR, fai impalare tutti i pm che hanno inquisito qualcuno del PDL negli ultimi vent'anni, gli dai l'immunità, la tiara del papa, la coppa del mondo 1982 autografata da Baresi, gli dai tutto quello che volevano loro, niente di quello che interessava a te. Solo per rimanere a galla.
Che garanzia hai che questi - da bravi psicopatici - non stacchino la spina dalla sera alla mattina, come hanno appena fatto con Monti prima di offrirgli la ricandidatura,inculandosene bellamente dei mercati, del rischio default, dei bot e tutto il resto (che ce frega dello spread d'altronde...)?
FletcherLynd wrote:
quindi qui, anche nel migliore dei casi, non si sta parlando di una vera e propria alleanza per buttar giù un programma condiviso, si sta parlando di un governo "di emergenza" che A PRESCINDERE dal programma dell'uno o dell'altro risolva, in sei mesi al massimo, le due questioni imprescindibili e che non si possono più prorogare: elezione del presidente della repubblica e nuova legge elettorale.
queste due cose qui, che sono gli unici due nodi da risolvere assolutamente nei prossimi mesi, il PD potrebbe benissimo farle con berlusconi e monti senza bisogno di grillo: non c'è nessuna motivazione tecnica, morale o politica che glielo impedisca, c'è solo e soltanto un calcolo elettorale, vale a dire la consapevolezza che se fai una scelta del genere (che sarebbe seria e responsabile tanto quanto un'alleanza col M5S), Grillo passa le prossime settimane gridando all'inciucio e alle prossime elezioni ti mangia via altri voti.
questa la legge elettorale stava bene, anzi benissimo, al pd tanto quanto stava bene al pdl: se l'erano studiata INSIEME per fare l'uno il gioco dell'altro, tenere fuori dal parlamento i partiti piccoli, e fare in modo che ad ogni elezione la scelta fosse solo per l'uno o l'altro schieramento. il problema è che nessuna legge elettorale può garantire la governabilità se tra i contendenti ci sono 100.000 voti di differenza, tanto più se in parlamento non ci sono solo loro ma una "terza forza" che spariglia i giochi.
Ma chi ci crede, suvvia. Adesso il nodo erano le soglie di sbarramento o le preferenze? Era il peso delle regioni nel calcolo dei seggi al senato.
Sarebbe cambiato qualcosa con una distribuzione diversa? No, perché ci sono 3 forze al 30% o giù di lì (poco contano i 100k voti di differenza). Fatto stà, che anche nell'unico provvedimento chiesto a gran voce dai cittadini, dal presidente della repubblica, dai media, dagli altri partiti, non se n'è fatto nulla.
Due provvedimenti in sei mesi al massimo? Non ne hanno fatto uno in un anno intero...