Noodles wrote:Dietto wrote:
Se hai le prove vai. Magari finisci al tg con lui. Vittorio Emanuele ancora ride
Prove? prove? noi non abbiamo bisogno di prove! (cit.)
Il primo a parlare con i pm napoletani della compravendita è il commercialista di De Gregorio, Andrea Vetromile, ascoltato il 29 febbraio 2012 come persona informata dei fatti. "Fu Lavitola che accreditò De Gregorio presso Berlusconi - dice - De Gregorio è socialista come Lavitola". L'uomo politico nel 2005 vuole candidarsi con Forza Italia ma viene escluso dalle liste per l'intervento di Fulvio Martusciello,
consigliere regionale, e quindi si candida con Di Pietro e prende 80mila voti. "Una volta eletto passò nelle fila del centrodestra - racconta il commercialista - fu proprio Lavitola, forte dei suoi rapporti personali con Berlusconi che concretizzò questo accordo...voglio precisare che l'accordo venne lautamente remunerato".
"Sergio De Gregorio negoziò con Berlusconi l'incarico" di presidente della Commissione difesa del Senato, dice il faccendiere. "Andò a negoziarsi la nomina a presidente della commissione... votò con il centrodestra e fu eletto presidente", aggiunge Lavitola.
celo.
Però un attimo: quel che descrive qui il commercialista è una pratica piuttosto squallida, ma se la remunerazione per il cambio di schieramento fosse stata una poltrona da presidente di commissione resterebbe una roba indecente, ma comune a miriadi di storie politiche. Buttiglione e Mastella, per esempio, dovrebbero avere l'ergastolo se una cosa del genere fosse un reato. Di esempi ce ne sono in tutti gli schieramenti, certo, in uno ce ne sono molti di più che negli altri, diciamo che è una caratteristica pregnante, non certo una eccezione o un caso isolato, come può avvenire negli altri.
Dovremmo essere noi a non votare gente che si vende per la promessa di una poltrona o partiti e leaders che comprano gente con curricula scadenti con tali promesse (almeno nei casi più eclatanti, come in quel solito schieramento) più che un magistrato ad intervenire.
Cambierebbe tutto, ovviamente, se si provasse un passaggio di soldi o di vantaggi differenti dall'attribuzione di una poltrona.