bure wrote:Gerry Donato wrote:
Noi del Movimento Cinque Stelle ci batteremo convinti in Parlamento insieme a PD e SEL anche per questi obiettivi.

gliel'avete detto ai vostri guru che volete battervi insieme a Gargamella e al suo PD?
Incredibile cosa riesce a fare una frasetta trollosa messa a fondo di un post (per la cronaca, non sono del Movimento Cinque Stelle).
Ora avrei bisogno di un Marco Balestri di pezza che spunta fuori a mettere ordine, ma ho a disposizione solo le mie risate.
Perdonami sinceramente, perché dici cose quasi regolarmente condivisibili e ti confronti in modo impeccabile, ma sei caduto beffardo senza che volessi nella mia superficialità e megalomania di dare per scontato che tutti sapessero quello che Spree sapeva, ovvero:
Spree wrote:
Ma cosa gli rispondi a fare? E' evidente che trolla.
Prometto solennemente massima serietà d'ora in avanti.
Su Ricolfi, in effetti è un articolo che trovo in larga parte interessante ed a tratti condivisibile.
Mi soffermo però su un tema a me caro di cui si era parlato anche prima del voto quando postai l'intervento storico di Debby Serracchiani, che così parlava nel 2008:
Non siamo stati capaci di parlare oltre il nostro elettorato. Mai una parola chiara, mai una parola netta e soprattutto mai una linea unica. E' per questo motivo che i nostri elettori, per disperazione ed assenza di alternativa, hanno votato Di Pietro, che è a capo di un partito personale e personalista che col centro-sinistra non ha nulla a che vedere. E gli abbiamo lasciato fare da solo opposizione sui temi come il conflitto d'interessi e la questione morale.
Non è esattamente la situazione attuale, sostituendo Di Pietro con Grillo?
E di cosa parla ora, ma solo ora!, Bersani nei suoi punti in agenda per il governo? Toh, conflitto d'interessi e questione morale.
Ricolfi a mio avviso centra in pieno un punto nella conclusione del suo intervento:
Delle tre opzioni di cui, secondo la celebre analisi di Albert Hirshman, l’elettore-consumatore può servirsi, l’elettore di sinistra ne trascura sempre una: la defezione (exit). All’elettore progressista piacciono solo le altre due: la protesta (voice) quando le elezioni sono ancora lontane, la lealtà (loyalty) al momento del voto. L’elettore di sinistra, secondo tutte le indagini, è il più fedele, il più leale, o il più gregario, se preferite. Può mugugnare, indignarsi, criticare, parlare male del Pd per anni e anni ma poi, arrivato al dunque, immancabilmente mette la crocetta nella casella giusta. Con ciò, verosimilmente, raggiunge lo scopo che si prefigge (togliere voti all’odiato Cavaliere), ma ottiene anche un effetto che forse non desidera: quello di permettere alla classe dirigente del Pd di rimandare, ancora una volta, il momento di cambiare.
Rinunciando a inviare ai politici l’unico segnale che essi (talora) mostrano di comprendere, l’elettorato di sinistra è destinato a tenersi i dirigenti che ha. Non per sempre, perché nessuno è eterno, ma più del necessario, questo sì.
Quell'esigenza diversa dal rinnovamento e dalla modernizzazione dell'apparato che sottolinei tu è la magagna, perché porta anche paradossale divisione nell'unione.
Ed è la magagna che Renzi avrebbe scongiurato, perché non solo Renzi intercettava soprattutto i voti dei moderati confusi che vanno oltre destra-sinistra, ma Renzi col solo discorso della rottamazione conservava ogni voto che invece ora è passato dalla fedeltà alla defezione (affluenza) o alla protesta (Grillo), facendo una nuova pionieristica sintesi a sinistra.
Quando molti miei amici di "sinistra" sostengono che non voteranno mai Renzi "perché è di destra", io percepisco nel loro modo di pensare quell'arretratezza propria dell'apparato che non vuole rinnovarsi e che anche adesso sta facendo di tutto per rimanere a galla, mendicando proposte a Grillo pur di governare e non ammettere la sconfitta con una sana dimissione o un passo indietro che lo stesso Paperone dall'interno reclamava.
E' verissimo, nella vecchia "nomenclatura" italiana Renzi è di "destra", anche perché lui ci ha astutamente giocato.
Ma non sarà il concetto stesso di destra e sinistra ad essere superato?
E non sarà che Renzi sia di destra solo per chi pensa, erroneamente, che solo l'Agenda Camusso sia di sinistra?
E se davvero Renzi è di destra, perché non ci va?
Un bonus per le aziende che assumono giovani a tempo indeterminato è di destra?
Una riduzione del costo contributivo per gli operai e gli impiegati del 15% è di destra?
Un numero maggiore di bambini negli asili nidi è di destra?
Un incentivo alle aziende che assumono over 50 è di destra?
Stessi diritti per le coppie dello stesso sesso è di destra?
Cittadinanza italiana per i figli degli immigrati nati in Italia è di destra?
Il sostegno creditizio alla piccola e media impresa da finanziarsi tramite il ricollocamento dei fondi europei è di destra?
Divorzio veloce se consensuale e se i coniugi non hanno avuto figli è di destra?
Lotta alla corruzione con l'introduzione di pene più severe è di destra?
Abolizione o riduzione drastica dei rimborsi ai partiti è di destra?
Diminuzione delle indennità dei politici e del numero dei parlamentari è di destra?
..
Non sono semplicemente cose da fare e che il popolo della sinistra vuole da anni che si facciano?
Cosa c'è di così scandaloso nella sostanza, oltre al terrore di votare un fighetto che si atteggia un po' come Berlusconi ed è contro l'apparato oligarchico?
E se i movimenti anarchici, le brigate rosse, i partiti leninisti marxisti e rifondazione comunista, che cita Noodles, fanno solo opposizione lontano dalla coalizione di governo di centro-sinistra, dov'è il problema? Anzi...
Io nel 2008 sono andato molto più vicino a votare Veltroni piuttosto che Berlusconi. Ma
a Veltroni venne consegnato un Pd lacerato dalle lotte interne e dai due anni di non-governo di Prodi, e si bruciò.
Con Renzi oggi la "sinistra" aveva l'occasione della vita, perché dall'altra parte aveva il nulla e nemmeno Berlusconi e Grillo potevano neanche minimamente insidiarlo. Anzi, addirittura Renzi poteva rottamare il primo e contenere il secondo.
Ed invece siamo qui ancora a parlare del miracolo di Silvio...
