Spree wrote:BruceSmith wrote:mi piacerebbe sentire un vostro commento su questa proposta di Ingroia
mi sembra una cosa decisamente esagerata. un po' troppo robespierre.

Pessimo. Non arriverei a nazista come Dipper, ma a degno della peggiore inquisizione sì.
Concordo. Una roba allucinante.
Di fatto dice: io non sono capace di beccare gli evasori, e non lo ero manco da magistrato, sennò avrei proposte concrete, allora per nascondere le mie incapacità come mi viene lo schiribizzo di pensare che qualcuno mi sta antipatico gli sequestro il patrimonio (che poi per un mafioso si può anche presupporre che tutto il patrimoni venga da reati, se becchiamo un tale che ha evaso, per esempio, 20.000 euro ed ha un patrimonio di un milione, che facciamo, gli sequestriamo tutto il patrimonio? Quando mai la Corte Costituzionale accetterebbe una roba simile?), poi lui ha due mesi di tempo per dimostrare la sua innocenza.
E sottolineo che già dimostrare l'innocenza in un processo penale è alquanto complesso, dimostrare di non aver evaso è praticamente impossibile, per questo in ogni paese civile e democratico è l'accusa a dover provare la colpevolezza e non il contrario, cosa che accade in molte dittature.
Come è possibile provare di non aver incassato soldi a nero? Come è possibile dimostrare che le fatture emesse sono autentiche? Semmai si può provare a dimostrare che in quella determinata operazione, contestata dalla guardia di finanza, le deduzioni della guardia di finanza sono errate.
Ricordiamo inoltre che il processo tributario si svolge davanti a giudici nominati da una delle parti, l'agenzia delle entrate, e che il contribuente non può portare prove testimoniali o indiziarie, cosa che invece l'accusa può fare. Diventerebbe quindi impossibile difendere il proprio patrimonio.
Come disse quello, in confronto Tommaso Caccini era un illuminato garantista.