FletcherLynd wrote:lebronpepps wrote:
ammazza e tutto questo governando 2 anni negli ultimi 12?
chi è causa del suo mal pianga se stesso.
il PD ha avuto le sue occasioni per governare, ma le ha sprecate miseramente.
e il bello è che le ha sprecate PROPRIO per la sua congenita incapacità nel rinnovarsi, nel lasciarsi alle spalle idee e persone vecchie e stantìe.
rowiz wrote:Le aspettative di uno che vota il PD sono semplicemente quelle di non far governare Silvione. Purtroppo la sua discesa (salita, spostamento, fatelo muovere come preferite) in campo ha fatto spostare l'attenzione delle campagne elettorali di tutti, tranne M5S e Djannino, sul classico anti-berlusconismo; e anche in quest' orbita vanno evidentemente letti i vari ammiccamenti vicendevoli tra Monti e Bersani
chi è causa del suo mal pianga se stesso, part two.
il ritorno in campo di Silvione e tutte le sciagure che ne sono derivate e ne deriveranno è ESCLUSIVAMENTE colpa del PD. e non del PD come "intellighenzia", ma della base PD, che ha scelto Bersani su Renzi.
se avesse vinto Renzi, il PDL non avrebbe avuto la benché minima possibilità di vincere e neppure di "pareggiare", e quindi il Berlusca, da bravo paraculo, se ne sarebbe guardato bene dallo scendere in campo per prendere una batosta: sarebbe rimasto a fare il "padre nobile", e il PDL avrebbe dovuto, obtorto collo, ripulirsi e ammodernarsi oppure scomparire... inoltre non sarebbe sceso in campo nemmeno Monti, visto che non avrebbe avuto più il "bacino di utenza" a cui puntava e punta tuttora.
invece il PD ha scelto Bersani, ha scelto il vecchio sul nuovo (a prescindere da quel che ognuno pensa di Renzi, chiunque converrà sul fatto che avrebbe rappresentato una rottura rispetto all'establishment del PD): e a questo punto ha fornito un assist clamoroso a Berlusconi per scendere in campo contro la "vecchia" sinistra.
Anche se, come nel suo stile, è troppo tranciante, concorderei con Fleccio anche stavolta.
Primarie a parte e campagna elettorale attuale a parte, il PD ha sicuramente meno responsabilità nei guai attuali di Berlusconi, non c'è paragone, ma le ha eccome. In primo luogo, anche se lo negano tutti, i principi di politica economica sono stati molto simili, ed ormai possiamo dire fallimentari, come pure simili la volontà di occupazione della cosa pubblica, la difesa ad oltranza di una classe politica emersa nel 1992 e spesso non adeguata, in più una incapacità congenita a riuscire a mantenere la coalizione salda.
Tre rimpasti e 3 premier fra 1996 e 2001, governo caduto dopo soli due anni fra 2006 e 2008, occupazione di banche ed enti pubblici con finalità corporative (non che Berlusconi abbia fatto diversamente, anzi, ancora peggio), oscillazione continua fra il titinnar di manette ed il garantismo, a seconda delle situazioni, situazioni indifendibili come quelle di MPS e Finmeccanica che stiamo vedendo oggi, ma anche Banca 121, Antonveneta, sistema Sesto, sistema Lusi, Unipol/BNL che abbiamo visto ieri.
Abbiamo poi visto come i risultati economici siano stati di sicuro migliori che quelli ottenuti da Berlusconi, ma in linea con quelli: con Prodi e D'Alema il debito è diminuito in proporzione al PIL, ma aumentato in valore assoluto, la crescita economica è stata agli ultimi posti in Europa, la pressione fiscale fra Dini e Prodi è aumentata del 7% in pochissimo tempo, è iniziata la crisi devastante delle PMI.
E sostanziale tentativo di negare i problemi, nascondendo la polvere sotto il tappeto, senza modificare nulla, ed il nuovo che avanza è accettato solo se, come nel caso di Fassina e dei giovani turchi, è assolutamente inquadrato nelle logiche di sistema, ed anche idee ottime ed innovative per l'Italia, come le primarie sia per il premier che per i parlamentari, sono state sostanzialmente occasioni ottime sprecate.
Non che gli altri partiti tradizionali siamo migliori, intendiamoci, anzi, direi che son peggiori, capisco che qualcuno che ha certe convinzioni voti PD, ma se avessi quelle convinzioni per votare dovrei mettermi una molletta sul naso formato maxi.