C'era una volta il Cinema
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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema
The Master è un ottimo film, ma non ha oggettivamente una coda. Potrebbe andare avanti per tre, quattro, cinque, sei ore e sostanzialmente non sarebbe cambiato nulla.
Scelta artistica, per carità, ma discutibile.
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Re: C'era una volta il Cinema
Anche a me. Diciamo non tra i miei primi 30-40 film, però sono uscito discretamente soddisfatto.ripper23 wrote:
Comunque mi sa che son l'unico del forum a cui e' piaciuto The Master
[align=left][/align]





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Re: C'era una volta il Cinema
sono gusti per carità, la storia di fondo è anche interessante, ma lo sviluppo è stato rallentato volutamente a mio avviso, ed è una scelta che ha finito per rendere il film estremamente noioso.francilive wrote:The Master è un ottimo film, ma non ha oggettivamente una coda. Potrebbe andare avanti per tre, quattro, cinque, sei ore e sostanzialmente non sarebbe cambiato nulla.
Scelta artistica, per carità, ma discutibile.
per fare un esempio anche J.Edgar è molto prolisso, tutti incentrato sulla storia di Hoover, ma la recitazioni di Di Capri è ottima ed ha reso un film molto lento in un film apprezzabile
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Re: C'era una volta il Cinema
flight.
la prima mezzora è davvero eccellente. poi diventa il classico film su uno che manda a puttane la sua vita perché è incapace di smettere con l'alcol. a un certo punto si ha quasi il sospetto che l'incidente sia un pretesto per raccontare questa storia trita e ritrita, tanto che mi sono chiesto perché non chiamarlo vodka al posto di fight.
si salva un po' nel finale, con la sequenza in albergo e le lacrime in chiusura.
ma pensavo meglio.
la prima mezzora è davvero eccellente. poi diventa il classico film su uno che manda a puttane la sua vita perché è incapace di smettere con l'alcol. a un certo punto si ha quasi il sospetto che l'incidente sia un pretesto per raccontare questa storia trita e ritrita, tanto che mi sono chiesto perché non chiamarlo vodka al posto di fight.
si salva un po' nel finale, con la sequenza in albergo e le lacrime in chiusura.
ma pensavo meglio.
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Re: C'era una volta il Cinema
ma la sceneggiatura è confezionata in modo estremamente differente. hoover è un biografico in cui c'è un percorso che inizia e si conclude con la morte del protagonista.darioambro wrote: per fare un esempio anche J.Edgar è molto prolisso, tutti incentrato sulla storia di Hoover, ma la recitazioni di Di Capri è ottima ed ha reso un film molto lento in un film apprezzabile
the master ha un inizio ben congeniato, super la scena in cui phoenix sclera nel centro commerciale, quando conosce il maestro sulla barca, ecc. poi parte una serie di episodi che sarebbero potuti andare avanti per dei mesi, non se ne viene mai a capo. la conclusione è incerta.
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Re: C'era una volta il Cinema
il problema di flight non è il pretesto. si, l'incidente è la condizione che crea la situazione. ma ci sta, è una storia con delle implicazioni che si susseguono. un incidente da cui deriva un accertamento di responsabilità. fin qui nulla di strano.SafeBet wrote:flight.
la prima mezzora è davvero eccellente. poi diventa il classico film su uno che manda a puttane la sua vita perché è incapace di smettere con l'alcol. a un certo punto si ha quasi il sospetto che l'incidente sia un pretesto per raccontare questa storia trita e ritrita, tanto che mi sono chiesto perché non chiamarlo vodka al posto di fight.
si salva un po' nel finale, con la sequenza in albergo e le lacrime in chiusura.
ma pensavo meglio.
il vero problema di flight sono dei buchi nella sceneggiatura assurdi e il fatto di aver forzato delle scene che non c'entrano niente con il resto della narrazione. roba gratuita e priva di alcun senso. gli stessi legami famigliari di denzel, messi li giusto perchè ci devono essere, senza un minimo di coinvolgimento reale nella storia del protagonista. il "processo" finale salva il salvabile, ma il risultato a quel punto a mio avviso è già compromesso. rimane un film che consiglierei, ma anche come esempio da non imitare.
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Re: C'era una volta il Cinema
BROKEN CITY
Premetto di essermi avvicinato con buone aspettative, rimanendo in parte deluso.
La storia è abbastanza lineare, c'è l'investigazione, manca un po' d'azione a scrollare il tutto, ma la tensione nei momenti decisivi tutto sommato c'è.
Cosa non convince? Il tono è più quello della serie tv di alto livello, che non quello di un film che dovrebbe cercare di dire qualcosa di più, aggiungere qualcosa a quanto si è già visto milioni di volte anche in produzioni di rango minore, con i vari Ray Liotta, finendo per arrivare a Cuba Gooding jr. Perchè gli ingredienti sono quelli. Il politico corrotto, la moglie zoccola, il presunto onesto inculato che cerca vendetta o almeno giustizia, ecc.
Bravi gli interpreti, belle gnocche qua e là, ma non basta.
Discreto, nulla più.
Premetto di essermi avvicinato con buone aspettative, rimanendo in parte deluso.
La storia è abbastanza lineare, c'è l'investigazione, manca un po' d'azione a scrollare il tutto, ma la tensione nei momenti decisivi tutto sommato c'è.
Cosa non convince? Il tono è più quello della serie tv di alto livello, che non quello di un film che dovrebbe cercare di dire qualcosa di più, aggiungere qualcosa a quanto si è già visto milioni di volte anche in produzioni di rango minore, con i vari Ray Liotta, finendo per arrivare a Cuba Gooding jr. Perchè gli ingredienti sono quelli. Il politico corrotto, la moglie zoccola, il presunto onesto inculato che cerca vendetta o almeno giustizia, ecc.
Bravi gli interpreti, belle gnocche qua e là, ma non basta.
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Re: C'era una volta il Cinema
LOOPER
Non ci siamo proprio.
La prima mezzora promette molto bene, i killer che viaggiano nel tempo, ecc. Ma si capisce subito che non c'è trippa per gatti.
Pessime le ambientazioni, i veicoli e i costumi, roba assolutamente imbarazzante per una produzione di questo budget. Sufficiente soltanto la fotografia.
Gordon-Levitt fa quel che può, ma se nemmeno il carisma di Bruce Willis, al di là di un paio di scene totalmente gratuite e prive di alcuna connessione con il resto, riesce a migliorare le sorti di quella che definirei senza troppi mezzi termini una gran puttanata... notevole.
Ci mancava solo il bimbominchia con i superpoteri. Ce l'hanno messo.
Per concludere. In alcune scene sono riusciti persino nell'impresa di far sembrare Emily Blunt un mezzo cesso.
Buona l'idea, il soggetto c'è, manca tutto il resto.
Se la gioca con In Time quanto a maggior fesseria sci-fi (date le premesse) uscita ultimamente in sala.
Pessimo. Lasciate perdere.
Non ci siamo proprio.
La prima mezzora promette molto bene, i killer che viaggiano nel tempo, ecc. Ma si capisce subito che non c'è trippa per gatti.
Pessime le ambientazioni, i veicoli e i costumi, roba assolutamente imbarazzante per una produzione di questo budget. Sufficiente soltanto la fotografia.
Gordon-Levitt fa quel che può, ma se nemmeno il carisma di Bruce Willis, al di là di un paio di scene totalmente gratuite e prive di alcuna connessione con il resto, riesce a migliorare le sorti di quella che definirei senza troppi mezzi termini una gran puttanata... notevole.
Ci mancava solo il bimbominchia con i superpoteri. Ce l'hanno messo.
Per concludere. In alcune scene sono riusciti persino nell'impresa di far sembrare Emily Blunt un mezzo cesso.
Buona l'idea, il soggetto c'è, manca tutto il resto.
Se la gioca con In Time quanto a maggior fesseria sci-fi (date le premesse) uscita ultimamente in sala.
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Re: C'era una volta il Cinema
ZERO DARK THIRTY
Tra i film più attesi dell'anno (ovviamente dopo Die Hard 5 e Fast 6).
Lo stile della Bigelow è facilmente riconoscibile. La regia mantiene un distacco in termini emozionali e una scelta di piani che ricorda più il documentario che non un action movie. Che il progetto sia ambizioso lo si capisce subito. Sostanzialmente sono tre film in uno. Una prima fase basata sugli interrogatori ai prigionieri talebani per ottenere informazioni, poi discusse nelle riunioni all'ambasciata in Pakistan. Una seconda fase puramente investigativa sul campo. La terza fase di azione, in prima e terza persona, con il raid che porta all'eliminazione di Bin Laden.
Rispetto alla maggior parte delle produzioni americane, la Bigelow non eccede nella retorica, mostra anche il lati B della vicenda, come aveva già fatto nello splendido The Hurt Locker.
Al buon Jeremy Renner, nel ruolo di protagonista succede una favolosa Jessica Chastain, che per portamento, stile ed eleganza si eleva una spanna sopra il resto di un cast comunque validissimo, senza nomi altisonanti (quasi tutte seconde scelte in realtà, dopo i rifiuti di Hardy, Pearce, ecc...) ma con tantissimi interpreti di ottimo livello, come Mark Strong, Jason Clarke e Kyle Chandler.
Contento di aver rivisto Joel Edgerton, che avevo "perso di vista" dopo Warrior. In una parte minore c'è anche l'idolo Scott Adkins (preparatevi a Ninja 2
), solo i più attenti di voi lo riconosceranno
E pensare che la Chastain è una seconda scelta, in quanto il casting si era orientato su Rooney Mara, che ha però rifiutato la parte.
Consigliatissimo.
Tra i film più attesi dell'anno (ovviamente dopo Die Hard 5 e Fast 6).
Lo stile della Bigelow è facilmente riconoscibile. La regia mantiene un distacco in termini emozionali e una scelta di piani che ricorda più il documentario che non un action movie. Che il progetto sia ambizioso lo si capisce subito. Sostanzialmente sono tre film in uno. Una prima fase basata sugli interrogatori ai prigionieri talebani per ottenere informazioni, poi discusse nelle riunioni all'ambasciata in Pakistan. Una seconda fase puramente investigativa sul campo. La terza fase di azione, in prima e terza persona, con il raid che porta all'eliminazione di Bin Laden.
Rispetto alla maggior parte delle produzioni americane, la Bigelow non eccede nella retorica, mostra anche il lati B della vicenda, come aveva già fatto nello splendido The Hurt Locker.
Al buon Jeremy Renner, nel ruolo di protagonista succede una favolosa Jessica Chastain, che per portamento, stile ed eleganza si eleva una spanna sopra il resto di un cast comunque validissimo, senza nomi altisonanti (quasi tutte seconde scelte in realtà, dopo i rifiuti di Hardy, Pearce, ecc...) ma con tantissimi interpreti di ottimo livello, come Mark Strong, Jason Clarke e Kyle Chandler.
Contento di aver rivisto Joel Edgerton, che avevo "perso di vista" dopo Warrior. In una parte minore c'è anche l'idolo Scott Adkins (preparatevi a Ninja 2
E pensare che la Chastain è una seconda scelta, in quanto il casting si era orientato su Rooney Mara, che ha però rifiutato la parte.
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Re: C'era una volta il Cinema
Quoto tutto, uscito dalla sala molto soddisfatto. D'accordissimo sulla Hathaway, quando c'è ruba la scena a tutti.francilive wrote:LES MISERABLES
Dopo lo splendido Discorso del Re, Hooper passa dalla balbuzie al musical con gran disinvoltura. Sceneggiatura adattata (molto bene) dai miserabili di Victor Hugo, in oltre 2h30' di emozionanti vicende, monologhi, scene d'azione, in cui si alternano momenti estremamente drammatici ad altri caratterizzati dai toni della commedia.
Decisamente un'opera di grande ambizione, che centra in pieno uno standard artistico e narrativo di altissimo livello. Dettagli curatissimi in ogni frangente. Azzeccata l'accoppiata Jackman (finalmente di nuovo ad alti livelli dopo The Prestige) - Crowe. Ma la migliore del lotto è senza dubbio Anne Hathaway, davvero toccante la sua performance, ci ha messo davvero l'anima.
Mi chiedo come Amanda Seyfried riesca a diventare sempre più figa film dopo film. Letteralmente incantevole. Azzeccatissima e di enorme talento la coppia truffaldina Baron Cohen - Bonham Carter.
Per il resto, Hooper ha una capacità innata di vedere attraverso la macchina da presa con gli occhi dello spettatore. Le sue scene sono perfette nei tempi, i continui tagli ravvicinati servono ad avvicinare chi osserva ai protagonisti, facendogli vivere da vicino ogni vicenda, con un risultato emotivamente molto forte.
Consigliatissimo, ma ovviamente devono piacervi i musical.
Crowe e Jackman ottimi, soprattutto il primo. Unico personaggio un pò debole che ho trovato è stato Marius,nettamente il meno carismatico della ciurma, in netta difficoltà.
Consigliato
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Re: C'era una volta il Cinema
La Hathaway sta migliorando film dopo film. Davvero bravissima. Inizia a godere di un credito importante e le vengono assegnati ruoli molto più impegnativi della classica fighetta (la stessa Catwoman, oltre a Caine e Freeman che però hanno parti minori, è l'unico personaggio che si salva nell'ultimo Batman di Nolan). Jackman sapevo fosse anche un buon cantante. Non sapevo invece di Crowe. Ma un amico mi ha subito ricordato che è anche il leader di una rock band australiana. Al che ho ricollegato di aver letto anni fa (periodo Gladiatore) che si era presentato totalmente ubriaco ad un paio di livePENNY wrote:Quoto tutto, uscito dalla sala molto soddisfatto. D'accordissimo sulla Hathaway, quando c'è ruba la scena a tutti.francilive wrote:LES MISERABLES
Dopo lo splendido Discorso del Re, Hooper passa dalla balbuzie al musical con gran disinvoltura. Sceneggiatura adattata (molto bene) dai miserabili di Victor Hugo, in oltre 2h30' di emozionanti vicende, monologhi, scene d'azione, in cui si alternano momenti estremamente drammatici ad altri caratterizzati dai toni della commedia.
Decisamente un'opera di grande ambizione, che centra in pieno uno standard artistico e narrativo di altissimo livello. Dettagli curatissimi in ogni frangente. Azzeccata l'accoppiata Jackman (finalmente di nuovo ad alti livelli dopo The Prestige) - Crowe. Ma la migliore del lotto è senza dubbio Anne Hathaway, davvero toccante la sua performance, ci ha messo davvero l'anima.
Mi chiedo come Amanda Seyfried riesca a diventare sempre più figa film dopo film. Letteralmente incantevole. Azzeccatissima e di enorme talento la coppia truffaldina Baron Cohen - Bonham Carter.
Per il resto, Hooper ha una capacità innata di vedere attraverso la macchina da presa con gli occhi dello spettatore. Le sue scene sono perfette nei tempi, i continui tagli ravvicinati servono ad avvicinare chi osserva ai protagonisti, facendogli vivere da vicino ogni vicenda, con un risultato emotivamente molto forte.
Consigliatissimo, ma ovviamente devono piacervi i musical.
Crowe e Jackman ottimi, soprattutto il primo. Unico personaggio un pò debole che ho trovato è stato Marius,nettamente il meno carismatico della ciurma, in netta difficoltà.
Consigliato
Concordo in pieno con le difficoltà di Marius, ma per fortuna Hooper è bravo a compensare con gli altri i suoi limiti. Del resto quando nei supporting roles hai gente come Sacha e la Bonham Carter, non è facile per nessuno.
Ne approfitto per consigliare a tutti Les Miserables, peraltro favolosa occasione per avvicinarsi ad un mondo, quello dei musical, spesso sottovalutato.
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Re: C'era una volta il Cinema
visti oggi "zero hour Thirty" e "Brocken City", il primo è il resoconto dell'uccisione di Bin Laden, a differenza di Geronimo c'è maggiore analisi compresi gli attentati che hanno preceduto l'operazione stessa, mi è piaciuto di più rispetto a Geronimo, Brocken city con Crow e Whalberg è un polizesco che racconta una miriade di intrighi nella città di NY e che svela sordide trame tra le maggiori cariche elettive della città, l'oggetto principale è una grossa zona popolare che avidi personaggi intendono demolirlo per farne grattaceli destinati a persone ricche, alla fine la cosa si rivolta contro agli speculatori stessi. buon film.
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Re: C'era una volta il Cinema
Ma non c'è neanche da mettersi a fare paragoni daidarioambro wrote:è il resoconto dell'uccisione di Bin Laden, a differenza di Geronimo c'è maggiore analisi
Geronimo non è nient'altro che uno spot dell'esercito americano in pieno stile "I want you".
ZDT è un film.
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Re: C'era una volta il Cinema
francilive wrote:Ma non c'è neanche da mettersi a fare paragoni daidarioambro wrote:è il resoconto dell'uccisione di Bin Laden, a differenza di Geronimo c'è maggiore analisiCome paragonare la merda con la cioccolata.
Geronimo non è nient'altro che uno spot dell'esercito americano in pieno stile "I want you".
ZDT è un film.
concordo, decisamente meglio ZHT.
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Re: C'era una volta il Cinema
Visto Les Miserables, in inglese.
Stupendo. Mai visto un musical prima d'ora e dopo poco ero quasi tentato di interrompere la visione, ma non ci riuscivo. Pensavo che le canzoni potessero penalizzare il film e invece mi son trovato davanti ad un prodotto molto ben fatto e coinvolgente.
Bellissimo.
Edit: da quello che ho capito non e' stato nemmeno doppiato in realta', molto bene. La prossima volta mi informo prima e perdo meno tempo
Scelta ottima comunque.
Stupendo. Mai visto un musical prima d'ora e dopo poco ero quasi tentato di interrompere la visione, ma non ci riuscivo. Pensavo che le canzoni potessero penalizzare il film e invece mi son trovato davanti ad un prodotto molto ben fatto e coinvolgente.
Bellissimo.
Edit: da quello che ho capito non e' stato nemmeno doppiato in realta', molto bene. La prossima volta mi informo prima e perdo meno tempo
Last edited by A.F.D.U.I. President on 12/02/2013, 0:54, edited 1 time in total.