posto che bisogna tener conto del fatto che tutti i partiti (monti incluso) stanno provando ad organizzare sistemi di controllo pubblico più efficienti, non solo Giannino
posto che farò finta di non aver letto il paragone Cuba-Italia e l'ho preso come un scherzo (tipo quelli della fiom a Marchione, 'fa gli scherrrzi' cit.)
e posto che a furia di parlare e discutere tra poco doc mi diventa un compagno e io un liberista.
io credo, allargando il raggio di azione storica, che a partire dalla promulgazione della costituzione, dopo una prima fase di costruzione civica e strutturale del settore pubblico italiano, si è proseguiti, per via di convizioni politiche di vario tipo ed alcune necessità, al lento deterioramento di tale sistema.
Prima dal punto di vista culturale e poi pratico, vanificando, a mio modo di vedere, una delle realtà pubbliche più efficienti d'Europa.
Il pubblico che non lavora, il pubblico che 'grava' sulle spalle degli italiani, bastava ricacciare la storiella di questo insegnante che si prendeva un mese di ferie o di quel dottore che ricuciva una pancia, dimenticandosi il bisturi dentro, e la frittata era fatta.
Un popolo di moralizzatori (con gli altri), di scontenti cronici, che pensano sempre al 'sospetto' e allinciucio (perchè noi stessi la valutiamo sempre come prospettiva possibile) ha fatto il resto.
Il problema è che la politica ha 'privatizzato' non per liberare i mercati, o migliorare l'offerta, lo ha fatto solo ed esclusivamente per ricambiare il favore imprenditioriale (leggi pecunia e consenso elettorale) creando sostanzialmente una realtà peggiore che grava ugualmente sulle spalle degli italiani.
Vogliamo parlare di cosa è la sanità privata in Sicilia? o in Lombardia?
vogliamo aprire quei libri mastri e vedere cosa davvero c'è dentro?
vogliamo veramente parlare di cosa è significato in Italia privatizzare e liberalizzare determinati settori?
Ed è per questo che il problema rimane culturale, in Italia potremmo avere il pubblico che funziona ed eccelle (perchè nonostante tutto oggi ci sono delle realtà che vanno alla grande) ed un privato concorrenziale perfettamente regolato in cui le PMI, meno tassate, possano primeggiare in Europa e nel Mondo.
Come puoi cambiare questo Paese? solo se investi nella cultura.
Ma al momento questa strada si è persa da tanto tempo, la politica è semplicemente lo specchio di quello che siamo.
Se c'è davvero una persona verso cui indignarsi, è il proprio riflesso :specchio:.




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