Teo wrote:
E'/era più avanti, ma in certi modi di proporre calcio, non in tutti, a livello tattico e tecnico, e soprattutto di gestione della squadra.
Col tempo avrebbe potuto modificare il suo talebanismo e magari diventare un allenatore che resta stabilmente nel firmamento dei grandi.
Tu per primo e altri discepoli lo trovate sacrosanto, io no, e lo dico come uno (dilettante) che sta provando a fare lo stesso ruolo, che era partito con un'idea precisa da sviluppare, ma che poi ha ampliato notevolmente il suo credo, per non rimanera col culo per terra.
No, io (parlo per me) lo trovo ANCORA sacrosanto, proprio perchè quel modo di proporre calcio è il mio top del top: il (bel) gioco, non il giocatore, al centro del progetto. Poi chiaro, se becchi i soliti viziatelli isterici il rischio rigetto è ad un fischio.
ps. e duemilasettecentosedici: non sono un suo discepolo, tantomeno un suo adepto. Anche perchè lui non è il Messia, è solo un eccellente maestro di football.
Noodles wrote:oltre ad averlo conosciuto di persona, conosco molti insider che mi tengono aggiornato sul mondo Zeman e il suo ritorno a Roma.
Il problema dei giallorossi rimane sempre lo stesso: assenza totale della società e ambiente troppo 'destabilizzante'.
Sono due fattori sempre presenti che sostanzialmente hanno divorato negli ultimi vent'anni qualsiasi allenatore che non sia Capello o Spalletti (in parte).
Che cosa fa una società seria che abbraccia un nuovo progetto con un allenatore come Zeman?
Gli crea una squadra attorno che sia consona alla sua idea di calcio e lo 'protegge' da eventuali malumori e/o critiche preventive.
L'organico, seppur acerbo in molti ruoli, è sicuramente di talento ma sprovvisto di elementi chiave per il gioco di Zeman, cosa che il boemo ha fatto notare (a chi di dovere) già ad Agosto. La risposta è stata che la società ha bisogno di investire sui giovani presenti in rosa.
Marquinho centrale difensivo è stato preso su consiglio del boemo che dopo aver visto 3 cassette (mostrategli per visionare un altro talento) ne ha subito indicato l'acquisto. Destro non è stato un giocatore che voleva, ma la società l'ha voluto prendere per quel discorso di futuribilità che si sta seguendo e per i buoni rapporti che ci sono con Mezzaroma (a buon intenditor.. ).
Chi conta oggi a Roma più di tutti è la famiglia De Rossi, padre e figlio.
Totti oramai è una figura di copertina che serve a vendere abbonamenti e gadget.
E De Rossi non ha mai voluto Zeman, anzi aveva minacciato di andarsene quando ci fu la conferma del suo arrivo, per screzi passati.
De Rossi si è portato dietro Osvaldo e un'altra cricca di 3-4 idioti che pendono dalle sue labbra.
E quando vieni sabotato dall'interno, hai voglia a predicare calcio e 4-3-3 che prendi gol da tutte le parti.
Queste cose sono risapute e con una società seria non sarebbero mai accadute, perchè avrebbe messo fuori squadra da subito chi era contro il progetto.
Cosa fa la Juve con quagliarella che s'incazza per una sostituzione? lo tiene in panca per un mese. E di Pogba che arriva tardi ad un allenamento?
E tutti zitti e muti.
A roma invece è sempre Domenica, ognuno dice la sua, De Rossi dopo la gara a Torino dice che nn si può giocare in questa maniera (sei un professionista pagato fior fior di soldi per giocare e non per allenare caro Daniele) e via dicendo.
Nulla toglie al fatto che Zeman non ha saputo adattarsi a questa situazione, avrebbe dovuto avere il polso più duro ed andare avanti secondo la sua strada ma alla fine ha smesso di crederci anche lui e i risultati si sono visti. Era la sua ultima occasione e forse ha fatto bene a giocarsela, ma se l'è giocata con le carte sbagliate.
Analisi perfetta, totalmente condivisibile.
Due punti, secondo me, hanno segnato la stagione, quantomeno mandando un messaggio chiaro e diretto a ZZ:
- Juve-Roma, con più elementi a vegetare in campo, mentre fuori il boemo veniva paraculato per 90 minuti e passa, proprio nella partita alla quale più teneva (anche se non lo ammetterebbe mai).
- le parole di DR ad Agosto, gratuite quanto fuori luogo. Le parole di chi, da qualche tempo, regge i fili dello spogliatoio.
Perchè come diceva Claudio Ranieri: "Francesco (Totti) è molto più solo di quanto non appaia".
Direi che basta questo per mettere il punto sulla vicenda.
ps. società inerme, assente e debole.
Noodles wrote:ah poi ho riletto alcune stupidaggini nelle pagine indietro sul Pescara che fosse cmq in partenza una buona squadra, che aveva degli ottimi giocatori.
mbè vi dico solo che Zeman lo scorso anno a Pescara ha fatto da solo la campagna acquisti.
Durante il loro primo incontro, il boemo: 'prendetemi Insigne, Immobile, Romagnoli, quel danese di cui nn ricordo il nome, balzano ecc ecc...', i dirigenti del Pescara (che quest'anno lasciati soli purtroppo han confermato la loro completa ignoranza) davanti la possibilità di fare una squadretta con due euro e
salvarsi in B (perchè quello era l'obiettivo reale di partenza) si son guardati esterrefatti (perchè manco conoscevano metà delle richieste).
La lettera A, ad Agosto manco era riportata nell'abecedario

Appunto, ribadisco quanto scritto prima:
"non è un miracolo, quelli li fa solo il Barba, è stato solo un'impresa"
D'altronde, si parlava di salvezza ad inizio torneo, anzi no, di retrocessione stando a qualche buontempone.
Perchè è stato facile parlare di Insigne, Immobile, Verratti, Romagnoli, Capuano, Nielsen, Balzano, Zanon a Giugno 2012, molto meno farlo a Settembre 2011.
"Halfredsson miglior centrocampista della serie B" [cit].
Mica Verratti eh.
