lebronpepps wrote:ma lavorare,lavorare,lavorare,per produrre sempre di più,ma per chi,se non c'è la domanda??
vabbè mi autofustigo,ho detto una cosa vagamente keynesiana

No, in realtà hai detto l'opposto di Keynes.
Per Keynes, riducendo il tutto con una banalità di cui mi scuso in anticipo, ma altrimenti mi occorrerebbe un post chilometrico anche per i miei standard, occorre stimolare la domanda dando più soldi a chi dovrebbe consumare. Se un lavoratore riceve più soldi in busta paga perchè il suo salario lordo viene tassato di meno e se riceve ancora più soldi perchè fa straordinari tassati relativamente poco, allora probabilmente risparmierà qualcosa, ma qualche cosa spenderà.
Esattamente l'opposto dello stimolamento dell'offerta sostenuto da Laffer (e Reagan).
La cosa Keynesiana in questo caso l'ha detta Brusco.
In secondo luogo la domanda interna è calata drasticamente, ma le esportazioni più o meno meantengono il livello.
In terzo luogo l'unico modo per stimolare la domanda è avere crescita, per avere la quale occorre lavorare di più (non è detto che chi lavora debba lavorare di più, magari che debbano lavorare più persone), produrre di più, vendere di più a chi, lavorando di più, guadagna di più.
La frase di Brusco si può ovviamente contestare nella filosofia, come fa Spree, ma dal punto di vista economico è ineccepibile.