Gerry Donato wrote:
Ovviamente e come sempre alla fine ci troviamo d'accordo.
Noi infatti non dobbiamo prendere i 3-4 migliori di Pazzini, ma i 5-6 che hanno le potenzialità per diventare meglio di Pazzini. E qui si tratta al solito di essere bravi con lo scouting, solito tormentone.
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A questo proposito, Niang e Saponara sono acquisti molto più significativi ai miei occhi di Balotelli, perché sottintendono lo sforzo di cercare e credere in un'idea nuova di calcio dal basso.
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La conclusione era scontata! Così messa non posso che concordare in pieno, su tutta la linea!
Gerry Donato wrote:Per quello che vale, mi dicono per altro che siamo diventati il team che ha 2 dei 5 giocatori under 22 presenti nelle prime 70 posizioni della classifica dei top 100 mondiali stilata un mese fa dal Guardian:
http://www.guardian.co.uk/football/inte ... nteractive
Faraone 52°, Balotelli 67°.
Gli altri tre sono Neymar, 13°, James Rodriguez, 59° e tale Supertelegattone MIAAAAAAOOOOO, detto anche Giannino (

), 37°.
lele_warriors wrote:
e appunto per questo andrei molto ma molto cauto

perchè che sia un strategia del genere ci credo zero, e ad oggi sono molti ma molti di più gli acquisti fatti alla cazzo (traorè,mesbah,de jong...) che quelli con appunto un occhio allo scouting e alla programmazione.
su el shaarawy solo una cosa, non vi ricordate cosa qualcuno di voi scriveva qui dentro a settembre? si parlava di un montato (avevate linkate anche foto/video), che giocava scazzato e via dicendo, tanto per...
Dici bene sui dubbi, è la stessa preoccupazione che manifestavo parlando con Afdui. Ma Saponara, Niang e Balotelli, con El Sharaawy già lanciato, possono almeno insinuare il dubbio e la speranza di un tentativo di cambiare rotta.
Staremo a vedere.
Sul Faraone, proprio alla luce di un progetto giovani io avevo individuato in lui la grande speranza del Milan in questa stagione ed ero infatti letteralmente imbestialito e preoccupato nel vederlo giocare così male in precampionato e nelle primissime giornate, confermo in pieno.
Poi il campo ha detto altre cose, costringendomi ben presto a rivedere quei dubbi di un Pato 2.0 troppo muscolarizzato, lavoro che invece allo stato attuale è stato indovinato e vincente.
In effetti lo scorso anno il Faraone si era fatto notare più per lo spirito di sacrificio e la voglia di fare che per la bellezza delle sue giocate (non che fosse un altro Nocerino, la classe si vedeva, ma raramente gli riusciva una giocata importante e decisiva), all'inizio dell'anno pareva aver smarrito anche lo spirito di sacrificio. Oggi possiamo dire che si trattava semplicemente della difficoltà ad entrare in forma che spesso capita ai giocatori allenati da Allegri, ma a settembre un pizzico di dubbio era lecito.
Sul progetto che dire, oltre al Faraone e Balotelli in attacco giustamente c'è Niang ed arriverà Saponara, in difesa c'è De Sciglio e pare si voglia puntare su Ely, il portiere dei desideri è Perin, a centrocampo al momento l'unica cosa certa è che il prossimo anno sarà in rosa Fossati, per il resto i giocatori di cui leggiamo sui giornali sono i vari Jorginho, Salamon, Baselli a via discorrendo. Alcuni di questi manco li avevo mai sentiti nominare prima che venissero seguiti dal Milan, potrebbero anche essere dei bidoni clamorosi, ma il fatto stesso che a gennaio si parli di questa gente anzichè di Cassano, Maxi Lopez, Muntari fa capire che qualche cosa sta effettivamente cambiando.
Se ciò è l'inizio di una nuova strategia basata su un preciso programma o no non saprei, negli ultimi anni Galliani non è stato un programmatore ma un mago dell'improvvisazione, però non è detto, in fin dei conti all'inizio dell'era Berlusconi il Milan era la squadra che programmava con più rigore in Italia, chissà che non si torni a quei tempi. La mia è più una speranza che una certezza, la certezza l'avremo solo nel medio periodo.