lebronpepps wrote:io credo che complice calendario favorevole e rimbalzo da questo brutto infortunio (effetto da ''nessuno crede in noi e noi vinciamo lo stesso'') le prossime le vinceremo,staremo a vedere se Ainge si farà abbagliare da queste vittorie oppure traderà,il punto resta sempre quello però,tradare ma chi e soprattutto ottenendo in cambio cosa??
da Pierce e Garnett soprattutto in questo momento della stagione ottieni poco ahimè (ripeto al massimo qualche squadra in cerca di un giocatore esperto per la corsa per il titolo ma da queste squadre qua non ottieni nè prospetti nè spazio salariale nè scelte),per cui secondo me si metterà una pezza all'infortunio di Rondo prendendo un free agent (che so,un Dooling o un Delonte West per sparare due nomi che sono stati fatti,anche se a sto punto teniamoci quelli che abbiamo),magari con un gioco fatto maggiormente di difesa ma con più prevedibilità in attacco e ci faremo il nostro bel primo turno di Playoff (Phila permettendo) aspettando l'estate ed iniziando da lì a scrivere il nostro futuro
se ne facciamo una questione di sogni invece io per sostituire Rondo prenderei Maynor o Lowry utilizzati meno di quanto si pensasse nelle loro rispettive squadre (ma sto dicendo una puttanata bella grossa perchè non abbiamo gli asset per andarli a prendere)
Mah...Anche a mente fredda io resto della mia idea, che giudico realistica e non pessimistica...
Senza Rondo non si vince.
I margini di manovra salariale non ti consentono di arrivare a sostituti neanche lontanamente all'altezza.
Questo sta fuori nove mesi, e ipotizzando ottimisticamente che torni al meglio, difficilmente lo farà prima di un anno e mezzo, e in questo caso penso veramente di immaginare uno scenario ottimistico.
Un paio d'anni per Pierce e Garnett, purtroppo, sono troppi.
Io già pensavo, come del resto molti altri, che le possibilità di vincere quest'anno fossero minime.
Minime, ma non inesistenti come lo saranno da questo momento in poi.
La ricostruzione è una grandissima incognita.
Come tutti sanno l'Nba non è più quella di trent'anni fa, quando sulla carta qualsiasi delle 24-26 franchigie presenti aveva possibilità di vincere lavorando bene.
Il caso Paul, di cui ho già parlato, è emblematico.
I grandi poli di attrazione della lega sono le megalopoli, più Chicago, più la Florida.
E' stato fatto qualcosa per modificare questa situazione, ma non si è andati fino in fondo, perchè tutto sommato, per questioni di visibilità, interessa anche alla lega che siano in lizza per vincere il più possibile le squadre in grado di portare più pubblico.
La tradizione, negli Stati Uniti, conta molto poco.
Per riuscire a costruire per vincere bisogna avere una grandissima abilità unita ad una fortuna più o meno dello stesso livello.
Ho discreta fiducia in Ainge, e scarsa fiducia in Rivers.
Vedremo quali saranno le decisioni...