Maialone wrote:
Ma lui è convinto che i suoi 30 punti (con sciopero annesso) siano assolutamente propedeudici alla vittoria. Altro che indipendentemente! Per lui sono necessari! L'errore lo fa(nno) in termini di analisi successiva, quando dovrebbe(ro) constatare che un atteggiamento del genere non porta da nessuna parte. Anzi, danneggia la squadra.
Io credo che sia assolutamente in buona fede, ma che ciò non lo giustifica, semmai è un dato che evidenzia pesanti difetti personali (dovrei quasi scrivere che sia uno sciocco ed un immaturo, ma mi fermo).
Non è che non gliene frega un cazzo di perdere e gioca per il trentello, è che lui è ancora convinto (nonostante l'evidenza) che:
1- i trenta punti di media siano necessari a garantire la vittoria della squadra, essendo la soluzione migliore a qualsiasi problema (e questo in realtà ci starebbe anche, che ha le parvenze di un atteggiamento del leader che comunque si carica la truppa sulle spalle);
2 - (dopo aver realizzato che non vanno da nessuna parte) che i trenta punti di media siano comunque sufficienti a salvare la SUA stagione e metterlo a riparo da critiche (e questo non ci sta, perché il leader ha prima di tutto delle responsabilità!)
Oh, che io non invento nulla. Ripeto, è stato lui a definire questa stagione "la migliore da non so quanto tempo". E' evidente che se lo dice lo può fare solo sulla media punti personali. Perché il resto dei numeri sono impietosi (solo un pazzo non vedrebbe che flop di stagione sia per la SQUADRA).
Ma - ti ripeto - credo che il suo discorso sia leggermente più complesso, non è tanto "non gliene frega un cazzo della squadra che affonda", quanto piuttosto intende che il suo lo fa, e che la squadra perde nonostante i suoi 30 punti.
Che è un po' il discorso che fate quasi tutti qui dentro.
Solo che è errato. Perché non è esente da (pesanti) responsabilità sulle sconfitte solo perché ne fa 30 di media.
quotando nuovamente l'ultimo intervento di Doc, il tuo ragionamento, a mio modo di vedere, non fila e ti spiego il perchè.
Non è che Kobe non sappia cosa serve per far vincere le sue squadre, tutt'altro, sa benissimo invece cosa deve fare per farle vincere. Altrimenti non si spiegherebbe perchè ogni volta che iniziano i playoff quei 30 di media non sono più un'ossessione. Altrimenti non si spiega perchè alcune gare le gioca in un preciso contesto, senza forzare ed altre invece le affronta a testa bassa.
Il problema è che in questa situazione non riesce a trovare la chiave, ma è una chiave alquanto difficile da trovare visto che a partire dalla dirigenza nessuno ci sta capendo un cazzo, con cambi di allenatori e sistemi di gioco ogni 2 settimane.
E' partito giocando di squadra, poi ha provato a difendere alcune gare e poi quando non ha avuto risposte è tornato a forzare ed attaccare alla sua vecchia maniera. I risultati non sono arrivati e non arrivano, ma stagioni del genere purtroppo possono accadere.
Vuoi sapere invece quale è il suo vero limite?
Quello di non fidarsi (quasi) di nessuno.
Non è la capacità di interpretare le gare che latita, ma quello di sapere aspettare che alcuni momenti della stagione siano fisiologici e che non necessitino per forza di una sua risposta.
Il suo vero difetto è quello di aver bisogno per forza di un grande allenatore, che abbia lo status e il carattere per riprenderlo in quei momenti, che sappia limitare i suoi sbalzi di umore, che sappia allenarlo non per la gara che sta disputando, ma con uno sguardo a lungo-termine, leggi stagione.
Il suo problema è sempre quello che ha bisogno di gente di cui lui si fidi ciecamente, quali Derek Fisher, Rick Fox e Robert Horry.
Gente che non aveva nemmeno un terzo del suo talento ma che non mancavano di fargli notare le cose, in una certa maniera.
Questo è Kobe Bryant, nelle ultime settimane ha ripreso a giocare alla sua 'vecchia maniera' perchè ha smesso di fidarsi di Howard.
Il punto è tutto lì. Nash e Gasol sono il contorno oggi.
E' Howard che dovrebbe essere il punto focale di questi lakers ed è howard che dopo essere stato appoggiato da inizio anno (con qualche dubbio sia ben chiaro, Kobe parte quasi sempre con il presupposto che sei un lungaccione senza palle, anche Gasol ha avuto lo stesso trattamento) oggi sta mancando.
Sia ben chiaro, sono conscio anch'io del fatto che ci siano dei problemi fisici come alibi parziale di questo inizio, ma nella testa di Kobe, che oramai ho imparato a leggere piuttosto bene, è visto come un mollaccione non in grado di competere con lui.
E fin quando Howard non torna ad essere il giocatore di due stagioni fa, potete scordarvi che lui cambi atteggiamento.
L'unico modo...sarebbe coinvolgere uno che ha le mani piene di anelli e che gli possa dare del tu...ma si è preferito andare per altre strade e ora sò cazzi.
