1) il modulo: boh pazzesco, quando ho letto la formazione sono rimasto "stranito" ma mi sono accorto che con quella formazione la Roma poteva avere una robustezza difensiva molto interessante. Il "trittico" Marcos-Burdisso-Castan mi è piaciuto molto esattamente come il lavoro di Piris sul lato destro del campo (Balzaretti non stava bene e ha preferito la fase difensiva a quella offensiva). Il centrocampo con De Rossi e Bradley centrali ha chiuso molte trame di passaggio della Viola (risultando ogni tanto imprecisi in fase di ripartenza) ma è stato positivo. La rosa non è adatta a questo modulo ma potrebbe essere interessante usufruirne in situazioni di emergenza o di ispirazione del Maestro
2) Destro: anche ieri si è mangiato qualche occasione ma io resto sempre meravigliato dalle sue capacità. Ha servito un assist d'oro a Florenzi con un passaggio perfetto per stile e potenza, ha sgomitato per 120 minuti senza perdere mai 1 cm ed alla fine il goal decisivo è suo (gol da 2 cm, vero, ma lì lui ci è arrivato tagliando in maniera perfetta ed anticipando il difensore). Con un pizzico di sicurezza in più questo ragazzo potrà dire molto in futuro.
3) Dodò: io lo continuo a vederlo più come esterno, nel verso senso del termine, piuttosto che come laterale difensivo in una difesa a 4. Tipico esterno brasiliano con corsa, piede e capacità negli inserimenti. Mi continua a sorprendere ed il carattere focoso mostrato con Cuadrado mi ha dato maggiore tranquillità per il futuro.
4) Voglia di lottare: ultimo punto ma non è il meno importante, ho visto una squadra dare il massimo per 120 minuti, hanno lottato, corso e "sputato sangue" senza mai tirare indietro la gamba. Probabilmente è vero che c'è una buona sintonia nello spogliatoio ed è proprio da partite come questa che si può ripartire con uno spirito diverso.
Finito il monologo
P.S. Bradley "pelatone mio", ti voglio bene ma sprecare quei due contropiedi in quella maniera mi aveva ucciso... poi quel cioccolatino per Pjanic sull'azione del goal mi ha fatto innamorare nuovamente, esattamente come la grinta in mezzo al campo

