Prima avevo sbagliato a quotarti pardon
Birdman wrote:
Prendo spunto da questo post per esporre una mia riflessione.
Sono dell'idea che una considerevole parte dell'influenza che il potere politico ha sulla vita di un cittadino dipenda da decisioni in materia economica (per non dire finanziaria) che vanno ben oltre le capacità di comprensione di una persona che non dedichi la propria vita allo studio di questo campo (anche oltre le capacità di un laureato medio in economia, mi sentirei di dire tranquillamente).
Non solo in materia economica ma in qualsiasi ambito o argomento.
Deleghiamo il nostro potere e destino a persone delle quali fondamentalmente ci fidiamo e che riteniamo più preparate di noi.
Una questione di comodità. Abbastanza normale direi. Anzi naturale
Oggi (rispetto a 1000 anni fa, o anche un milione di anni fa) viviamo nell'epoca del compromesso tra "voglio decidere per il mio bene" e "è troppo faticoso, lo fai tu per me?"
Spree wrote:Io vorrei solo capire se proprio voi che criticate chi fa discorsi economici basati su un'ideologia e non solo sull'utilitarismo (dipper, Doc, eccetera) - cosa che io ammetto di fare liberamente: per me è una questione morale e etica che la diseguaglianza sia ridotta al minimo, merito o no -
Oddio, non sono un doc io, che sarebbe a favore della sostituzione degli avvocati e giudici con spade e forconi all'insegna del "vinca il migliore"
La diseguaglianza che sia ridotta al minimo son d'accordo pure io. Ringrazio dio di essere nato in Italia e non negli Stati Uniti..ma dato che c'era poteva farmi nascere in Svezia.
Spree wrote:
vi rendete conto che tutto il discorso sulla encessità e importanza del suffragio universale è altrettanto ideologica. Come dice dipper, non è perché è il sistema migliore, ma perché si è deciso - sulla base di ben pochi dati e confronti - che è il sistema giusto.
Giusto o morale ?
(mi sto lanciando in discorsi che non sarò in grado di argomentare

)