C'era una volta il Cinema

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Bluto Blutarsky
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by Bluto Blutarsky »

PENNY wrote:La migliore offerta
La prima volta che lui si nasconde nella villa per osservare la ragazza, lei se ne accorge e continua a recitare o semplicemente ha fortuna e non si tradisce durante la conversazione? Nel caso come fa ad accorgersene?
Direi la seconda che hai detto, anche perchè il suo eloquio al telefono era molto diverso da quello che teneva con Virgil.
Già che siamo in tema, anche a me un paio di passaggi sono oscuri, anche perchè purtroppo un attacco di diuresi mi ha costretto fuori dalla sala per un paio di minuti e non vorrei essermi perso qualche dettaglio importante (maledetta coca light, e dire che non prendo mai da bere\mangiare al cinema). Non mi è chiaro il ruolo del vecchio amico Billy nell'intrigo. Cioè, era estraneo perchè il suo discorso sulla possibilità di simulare i sentimenti avrebbe messo in guardia il protagonista, ma detto questo non ho capito la questione del quadro da lui dipinto raffigurante quella che Virgil credeva essere la madre di Claire.
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rodmanalbe82
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by rodmanalbe82 »

the life of Pi in inglese è inguardabile, caxxo.
Non voglio passare per razzista, ma è come mettere Apu dei Simpson a fare un film di 2 ore e mezzo.
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PENNY
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by PENNY »

Bluto Blutarsky wrote:
PENNY wrote:La migliore offerta
La prima volta che lui si nasconde nella villa per osservare la ragazza, lei se ne accorge e continua a recitare o semplicemente ha fortuna e non si tradisce durante la conversazione? Nel caso come fa ad accorgersene?
Direi la seconda che hai detto, anche perchè il suo eloquio al telefono era molto diverso da quello che teneva con Virgil.
Già che siamo in tema, anche a me un paio di passaggi sono oscuri, anche perchè purtroppo un attacco di diuresi mi ha costretto fuori dalla sala per un paio di minuti e non vorrei essermi perso qualche dettaglio importante (maledetta coca light, e dire che non prendo mai da bere\mangiare al cinema). Non mi è chiaro il ruolo del vecchio amico Billy nell'intrigo. Cioè, era estraneo perchè il suo discorso sulla possibilità di simulare i sentimenti avrebbe messo in guardia il protagonista, ma detto questo non ho capito la questione del quadro da lui dipinto raffigurante quella che Virgil credeva essere la madre di Claire.
Cioè? Credi veramente che Billy sia estraneo all'intrigo?? Io non credo proprio lo sia, anzi ne è il principale artefice a mio modo di vedere. Virgil non sa che il quadro del ritratto della madre della ragazza è di Billy fino a che non lo scopre in una delle ultime scene (non quando gli cade infatti, ma solo dopo quando ritorna nella sala e il quadro è ancora in terra), prima credo lo stesse portando nella sua sala privata unicamente per un discorso di valore affettivo (visto che dal punto di vista artistico l'aveva già precedentemente bocciato). Con quella dedica nel retro Billy vuole farsi scoprire, vuole far capire a Virgil che è stato lui a organizzare tutto, l'ho visto anche come un modo di riscattare una vita intera vissuta nell'ombra del battitore d'asta che più che come amico lo trattava da sottoposto\dipendente e che non ha mai creduto nelle sue doti artistiche, alla fine proprio Virgil abilissimo a riconoscer qualsiasi tipo di falso non ne riconosce uno che avrebbe potuto fin da subito metterlo in allarme e probabilmente evitargli le sciagure che ne sono conseguite.
D'altronde Billy era l'unico che avesse i mezzi finanziari per organizzare tutto: l'affitto della villa, i centinai di falsi reperti...e soprattutto le competenze necessarie per far si che Virgil ci cascasse in pieno, sono sicuro che fosse lui a disseminare le piccole parti del marchingegno dell'automa che Virgil trova all'inizio e che lo fanno abboccare inesorabilmente.
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Bluto Blutarsky
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by Bluto Blutarsky »

PENNY wrote: Cioè? Credi veramente che Billy sia estraneo all'intrigo?? Io non credo proprio lo sia, anzi ne è il principale artefice a mio modo di vedere. Virgil non sa che il quadro del ritratto della madre della ragazza è di Billy fino a che non lo scopre in una delle ultime scene (non quando gli cade infatti, ma solo dopo quando ritorna nella sala e il quadro è ancora in terra), prima credo lo stesse portando nella sua sala privata unicamente per un discorso di valore affettivo (visto che dal punto di vista artistico l'aveva già precedentemente bocciato). Con quella dedica nel retro Billy vuole farsi scoprire, vuole far capire a Virgil che è stato lui a organizzare tutto, l'ho visto anche come un modo di riscattare una vita intera vissuta nell'ombra del battitore d'asta che più che come amico lo trattava da sottoposto\dipendente e che non ha mai creduto nelle sue doti artistiche, alla fine proprio Virgil abilissimo a riconoscer qualsiasi tipo di falso non ne riconosce uno che avrebbe potuto fin da subito metterlo in allarme e probabilmente evitargli le sciagure che ne sono conseguite.
D'altronde Billy era l'unico che avesse i mezzi finanziari per organizzare tutto: l'affitto della villa, i centinai di falsi reperti...e soprattutto le competenze necessarie per far si che Virgil ci cascasse in pieno, sono sicuro che fosse lui a disseminare le piccole parti del marchingegno dell'automa che Virgil trova all'inizio e che lo fanno abboccare inesorabilmente.
Probabile. Così come è probabile che in quei due minuti al cesso mi sia perso qualcosa di importante ai fini della trama. Effettivamente ora che ci penso Billy era l'unico che, data la sua conoscenza trentennale con Virgil, poteva sapere che la figura dell'inventore a cui il protagonista aveva dedicato la tesi di laurea sarebbe stata un'esca irresistibile. Quindi anche il discorso di Billy sulla possibilità di simulare i sentimenti va preso come uno scherzo beffardo ai danni di Virgil.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by SafeBet »

vita di pi, visto ieri sera, è per me un film straordinario.
era tanto che il cinema non mi ridava gli occhi di un bambino ed io non ho fatto altro che ammirare questo prodigio visivo per due ore.
la storia ha tutto ed è raccontata alla perfezione, non fosse per i dialoghi tra lo scrittore e pi adulto che a me sono parsi superflui quasi sempre, in particolare quando nel finale lo scrittore ribadisce il parallelismo tra le due storie raccontate da pi (spiegare troppo al cinema non è mai un'idea saggia). è un film sulle due grandi componenti dell'uomo, quella profana/animale che deve scendere a patti con una realtà talvolta inspiegabile e crudele, e quella che invece mira a trascendere per arrivare al sacro, a dio. una dualità che non si può pretendere venga spiegata integralmente in due ore. basta ciò che viene messo in scena, meravigliosamente.

3 o 4 sequenze mi hanno tolto il fiato.

menzione speciale per la tigre. leggo che parte delle scene sono state girate da un animale reale. prova attoriale clamorosa.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by francilive »

SafeBet wrote: menzione speciale per la tigre. leggo che parte delle scene sono state girate da un animale reale. prova attoriale clamorosa.
Hanno usato 4 tigri vere e un richard parker totalmente riggato e animato per integare alcune parti in cui le bestiole non potevano ovviamente rendere alla perfezione (hanno girato praticamente sempre in blue screen e in green screen, mai in una scenografia integrale).
Raramente si era visto sullo schermo un animale simile. Il realismo delle scene sulla barca è pazzesco, la velocità e la potenza del felino sono rese in maniera esemplare, sia grazie ad una regia studiata nei minimi dettagli, che al lavoro di ripresa e di post produzione.
Un capolavoro.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by andreaR »

non guardo gli 007 da una vita, com'è l'ultimo ?
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ripper23
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by ripper23 »

Teo wrote:Ho visto quasi per caso La Regola del Silenzio di e con Redford. Mi è sembrato il solito film di Redford, lentino, filosofeggiante, polemico e di sinistra. Interpretazioni non esaltanti poi, nonostante un cast di grandi nomi.
Non direi che è il "solito" film di Redford in questa maniera così dispregiativa, comunque sul film in questione tendo a concordare, sono rimasto piuttosto deluso anch'io. In realtà la trama è anche interessante e il film si lascia seguire molto bene, solo che non puoi fare un thriller senza un briciolo di tensione, di mordente.
Inoltre, come diceva mi pare Penny, un film che comunque si mantiene discreto rovinato da un finale veramente orribile, che mi ha letteralmente infastidito.

Visti di recente anche l'ultimo della Disney, Ralph Spaccatutto, in compagnia della mia nipotina 8enne e credo di averlo gradito più di lei. Molto godibile nel suo genere, ricco di citazioni per gamers. Quando ho visto Kano strappare a mani nude il cuore di uno zombie tipo fatality in Mortal Kombat 2, stavo per piangere.

Ripescato anche dalla videoteca Il Maratoneta di Schlesinger con un giovane Dustin Hoffman e un grandioso Laurence Olivier. Thriller stiloso ben girato e ben interpretato, aiutato da una incisiva colonna sonora. Bisognerebbe tornare al libro da cui è tratto per capire la responsabilità di alcuni buchi di sceneggiatura, ma in generale il film è di una qualità tale da non farci troppo caso.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by Gerry Donato »

Non so se sono usciti o se usciranno nelle sale italiane e se sì quando, ma dei tanti film che ho visto in questi giorni inizio col consigliare queste due visioni:

Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower), di Stephen Chbosky USA
Me ne sono innamorato, di diritto nella top3 dei film "liceali" USA e dei disagi adolescenziali. Vicende e riscatti di "ragazzi da tappezzeria", ovvero gli esclusi dal giro che conta al liceo, è al tempo stesso delicato, amaro, maturo, infantile, divertente, nostalgico, ma comunque emozionante. Distante dalla perfezione solamente per qualche sottobosco narrativo trattato con troppa fretta e superficialità ed ammucchiato nel finale per cercare il parallelo col romanzo da cui è preso. Superbi attori (Ezra Miller in primis) e sorprendente Emma Watson per la quale temo di aver preso una mezza cotta grazie anche alla scena culto della "tunnel song". :notworthy:


Eega, di S. S. Rajamouli INDIA
Superficialmente può sembrare una boiata e questa sensazione sotto sotto non ti abbandona mai, ma per me alla fine è semplicemente un film geniale e sicuramente uno dei più audaci per idee e tecniche. Bollywood che prende in giro Bollywood, non saprei neanche se definirlo commedia, drammatico, splatter, romantico, fantasy o farsa grottesca. Il succo della storia vorrebbe dire spoilerare dal ventesimo minuto, per altro primi venti minuti che possono portare in molti alla rinuncia della visione degli altri cento, ma sarebbe un grande errore!
Francamente non avevo mai visto niente di simile dal cinema indiano, potrebbe essere un ulteriore indizio di cosa ci aspetta da questo nuovo mercato cinematografico (e non).
ripper23 wrote: Visti di recente anche l'ultimo della Disney, Ralph Spaccatutto, in compagnia della mia nipotina 8enne e credo di averlo gradito più di lei. Molto godibile nel suo genere, ricco di citazioni per gamers. Quando ho visto Kano strappare a mani nude il cuore di uno zombie tipo fatality in Mortal Kombat 2, stavo per piangere.
Concordo in pieno. :thumbup:

Magari non sarà del livello di Monster&co o WALL-E o Alla ricerca di Nemo o Shrek, ma per me ci va molto vicino.
andreaR wrote:non guardo gli 007 da una vita, com'è l'ultimo ?
Personalissimo parere: molto deludente, ma molto. E netto passo indietro rispetto a Casino Royale che mi era piaciuto.

Dopo l'inizio intrigante mi sono totalmente annoiato, al netto delle apparizioni di Bardem.
PENNY wrote: Per chi l'ha visto, Vita di PI necessita di essere visionato in 3D o posso risparmiare un pò di eurazzi e trovarmi di fronte comunque a un prodotto ben fatto e godibile?
L'importante è guardarlo, di sicuro non trova il suo unico fondamento nel 3D.

Come già è stato detto, clamoroso assalto al cavallo di Spielberg da parte della tigre per la miglior performance animala di tutti i tempi.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by francilive »

Gerry Donato wrote: Come già è stato detto, clamoroso assalto al cavallo di Spielberg da parte della tigre per la miglior performance animala di tutti i tempi.
Ma neanche per idea. Il migliore rimane il mitico cane di The Artist... ma non in The Artist... nel cameo in "Candidato a Sorpresa" :notworthy: :notworthy: :notworthy: Dove c'è anche la prestazione animala numero 2, con la mitica scena del rattlesnake :notworthy: al terzo posto, la mucca contro cui Will Ferrell va a sbattere dopo aver rubato l'auto della polizia :notworthy:
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by Paperone »

oggi ho visto il Caimano
carina come idea, ma non mi ha lasciato molto. A parte forse la scena finale, che però avevo già visto

ieri invece mi sono guardato Il Divo
Veramente ben fatto, con Andreotti che è identico. Peccato, come avete già detto, che sia una storia "autoreferenziale", fuori dall'Italia non viene così apprezzata

stasera finalmente ho visto Argo
Ottimo Ben, alla regia è un grande. Io da suo fan lo difendo anche come attore, sicuramente però un attore più brenso avrebbe aiutato.
Devo ammettere però che non lo vedo come candidato all'Oscar per la regia, mentre per altre cose (come la sceneggiatura) sì
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by Paperone »

Gerry Donato wrote:
andreaR wrote:non guardo gli 007 da una vita, com'è l'ultimo ?
Personalissimo parere: molto deludente, ma molto. E netto passo indietro rispetto a Casino Royale che mi era piaciuto.
:trocato:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by ripper23 »

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Tanta roba. Ok, Leatherheads (In amore niente regole nella fantastica traduzione italiana) era un pò una cagata, ma a parte quella il buon Clooney dietro alla macchina da presa pare saperci fare, eccome. Stilosissimo thriller politico, giova di ottime interpretazioni da un cast stellare (Seymour Hoffman, Clooney, Gosling, Giamatti, la Tomei) e in generale tiene attaccati allo schermo per l'intera durata del film.
Gosling dalla sua ha un grande carisma ma non si può dire certo abbia una vasta gamma di espressioni facciali (non sarebbe il primo attore nella storia di Hollywood a diventare grande con queste caratteristiche comunque), in ogni caso qui, come in Drive, funziona alla grande. Curioso di vederlo nei suoi prossimi lavori.
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by orevacam »

LA MIGLIORE OFFERTA

Fantastico, veramente fantastico, per ora non riesco ad aggiungere altro
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Re: C'era una volta il Cinema

Post by SafeBet »

Gerry Donato wrote: Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower), di Stephen Chbosky USA
Me ne sono innamorato, di diritto nella top3 dei film "liceali" USA e dei disagi adolescenziali. Vicende e riscatti di "ragazzi da tappezzeria", ovvero gli esclusi dal giro che conta al liceo, è al tempo stesso delicato, amaro, maturo, infantile, divertente, nostalgico, ma comunque emozionante. Distante dalla perfezione solamente per qualche sottobosco narrativo trattato con troppa fretta e superficialità ed ammucchiato nel finale per cercare il parallelo col romanzo da cui è preso. Superbi attori (Ezra Miller in primis) e sorprendente Emma Watson per la quale temo di aver preso una mezza cotta grazie anche alla scena culto della "tunnel song". :notworthy:


Eega, di S. S. Rajamouli INDIA
Superficialmente può sembrare una boiata e questa sensazione sotto sotto non ti abbandona mai, ma per me alla fine è semplicemente un film geniale e sicuramente uno dei più audaci per idee e tecniche. Bollywood che prende in giro Bollywood, non saprei neanche se definirlo commedia, drammatico, splatter, romantico, fantasy o farsa grottesca. Il succo della storia vorrebbe dire spoilerare dal ventesimo minuto, per altro primi venti minuti che possono portare in molti alla rinuncia della visione degli altri cento, ma sarebbe un grande errore!
Francamente non avevo mai visto niente di simile dal cinema indiano, potrebbe essere un ulteriore indizio di cosa ci aspetta da questo nuovo mercato cinematografico (e non).
siamo al punto che sei tu a consigliarmi piccole perle del cinema indiano?
mi procuro tutto.
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