Perfetto. Chiunque si aspetti che ci si possa presentare a Barcellona o in finale contro un Bayern in CASA e fare calcio champagne con quel materiale umano a disposizione è un po' fuori contatto con la realtàLuca1983 wrote:Ma anche no, anzi, con quello che si è trovato a disposizione lo scorso anno non ha fatto il massimo, ma molto molto di più. Se non avesse fatto quel catenaccio imbarazzante, non avrebbe mai vinto la Champions.boantos wrote:
Starà anche ridendo, ma lui ha vinto una Champion in una maniera vergognosa, col catenaccio che manco 20 anni fa...
Se il Chelsea fa così schifo è pure colpa sua.
La Champions eh, non il trofeo Tim.
Alla fine quello che conta è vincere e l'unico modo che aveva per farlo era giocare in quel modo.
Durante l'estate ha avuto potere decisionale 0 sul mercato, visto che lo sapevano anche i sassi che era "dead man walking", quindi direi che l'ultima persona che ha colpe per la situazione attuale del Chelsea è DiMatteo.
L'anno scorso Di Matteo ha fatto un miracolo bello e buono dimostrando parecchia intelligenza calcistica (e una sana dose di culo che TUTTI gli allenatori vincenti hanno) quando più serviva. Specialmente col Barcellona (in entrambe le partite il possesso è stato 72-28) è riuscito a batterli mettendo le barricate e giocandosi tutto sulle ripartenze. In casa un tiro, un goal. Al ritorno dopo che Terry si è fatto espellere (sotto 1-0) ha fatto la scelta migliore possibile, mettendosi con 8 giocatori a chiudere le linee di passaggio (tanto nel Barça in pochissimi tirano da fuori) e sperando in una dormita della difesa del Barça, che è arrivata la prima volta che sono arrivati davanti a Valdes (con magata di Ramires annessa). Vorrei capire cosa c'è di vergognoso nel difendere un risultato che ti porta in finale di Champions in inferiorità numerica fuori casa contro la miglior squadra del mondo.
Siamo tutti froci col culo degli altri, nevvero?


