ma benigni può fare politica quanto vuole (altrimenti, come detto sopra, non riuscirebbe a fare il comico da anni), ci mancherebbe pure, e non è nemmeno un problema di soldi (pagano 9 milioni di euro all'anno murigno in una nazione fallita...).Bluto Blutarsky wrote:Premesso che secondo me il miglior Benigni è quello precedente a La Vita è Bella, imputare ad un comico satirico di fare politica significa non avere nessuna cultura della tradizione letteraria satirica e giullaresca, cosa comune a molta Italia (qualcuno ha mai imputato a Letterman di fare politica, nonostante sia dichiaratamente pro-democrats?).
@Dietto: la questione del compenso di Benigni è vecchia come il mondo. Personalmente sono molto più offeso dai soldi che prende la Clerici per sfruttare i bambini per fare audience con un programma vergognoso piuttosto che quelli che prende Benigni per fare divulgazione (che poi può anche non piacere, ci mancherebbe, ma nemmeno Beethoven piace a tutti, figuriamoci).
il problema è chi lo ritiene un maestro di vita, un genio e un'esplosione culturale, tutto qua. certo, paragonato a qualche tronista o al grande fratello è probabilmente un passo avanti, però c'è un limite a tutto...
p.s. spero che tu non abbia voluto mettere sullo stesso piano Beethoven e benigni



