MVPizza wrote:
potresti entrare nello specifico con degli esempi?
in generale sono d'accordo con te ma vorrei qualche approfondimento tattico
Guarda...Prendo la partita di ieri come summa dei nostri problemi più specifici...
E' vero, come ha scritto chi ha postato dopo di me, che è anche un problema di stimoli e di età, ed io questi elementi li davo, ovviamente, per scontati, così come davo per scontato che la difesa disastrosa dell'era pre big three, dipendeva anche dalla qualità non all'altezza degli interpreti a disposizione.
Il fatto è, secondo me, che i demeriti di Rivers vanno al di là delle attenuanti che sicuramente ci sono.
I problemi della difesa li ho già accennati(pick&roll, rotazioni degli esterni principalmente) e preferisco dilungarmi sull'attacco.
Problema numero uno: dipendiamo troppo da Rondo, cosa che diventa ancora più grave se Rondo, pur mettendo insieme sempre cifre di tutto rispetto, non attacca il ferro in modo neanche lontanamente paragonabile a quello che faceva in passato.
Problema numero due: molto spesso entriamo nei giochi con grave ritardo, con un attacco statico che vive del penetra e scarica o delle intuizioni di Rondo, o altrimenti si risolve nell'isolamento per Pierce e Garnett.
Tutte situazioni base che dipendono quasi esclusivamente dall'abilità dei singoli nell'uno contro uno e dalla loro capacità di lettura(improvvisazione).
Intendiamoci, tutti gli attacchi, anche i più organizzati, richiedono queste capacità, ma per quanto riguarda i Celtics penso che si esageri veramente.
Solo Okc, secondo me, gioca un basket ancora più "rozzo", una pallacanestro che nell'nba era normalità negli anni '80 e che si basa quasi esclusivamente sulle zingarate a turno di Durant e Westbrook.
Tornando ai Celtics, non è un caso che quando entra la second unit(per inciso, il concetto di second unit mi ha sempre fatto schifo, ma se lo applicano tutti gli allenatori un motivo ci sarà, anche se per i Celtics la second unit costituisce il problema numero 3...) vadano praticamente sempre in difficoltà.
Ieri è stato uno dei mille episodi...
Basterebbe andarsi a vedere i plus/minus, e non solo di ieri.
Il quintetto base fa lo sforzo e arriva a -3...Entra la second unit ed è notte fonda.
In attacco improvvisazione assoluta.
Il gioco più frequente è palla in isolamento a Green, il che è tutto dire...
Il bello è che Green non ha nemmeno la cattiveria sufficiente, è dopo avere tenuta ferma la palla per una decina di secondi è capace di ripassarla fuori, creando grandissimo imbarazzo, tiri impossibili di compagni disperati o direttamente infrazione di 24 secondi.
I Bulls hanno quello che secondo me è di gran lunga il miglior allenatore difensivo della lega, e se non sai letteralmente cosa fare con la palla in mano non puoi fare altro che crollare.
A quel punto è meglio fare come fa, saggiamente Thibodeau, che è tutt'altro che eccezionale per quanto riguarda il suo contributo all'attacco, ed
affidarsi a giocatori in grado di improvvisare, come Robinson, che non è per niente un caso faccia parte della panchina dei Bulls, anche se apparentemente non c'entrerebbe niente con le esigenze di Thibodeau.
Thibodeau che resta, secondo me, il vero fautore, dal punto di vista tecnico, della straordinaria stagione del titolo dei Celtics.
L'identità difensiva alla squadra l'ha data lui.
Per questo lo vedo all'altezza di altri coach che hanno vinto molto più di lui, anche perchè hanno avuto la possibilità di allenare di più.
Ieri i suoi Bulls, sempre privi di un giocatore come Rose, non dimentichiamolo, hanno avuto sequenze difensive da lacrime agli occhi.
E vogliamo dire che la panchina dei Bulls sia lontamente paragonabile, per qualità a quella dei Celtics, anche se poi Robinson ha seganto più di tutta la panchina dei Celtics messa insieme???
Io non direi. E' una questione di organizzazione, di avere un'identità precisa.
Ed è proprio la mancanza di una fisionomia ben definita che al momento mi preoccupa di più nella Celtics.
Cosa farei io?
Prima di tutto cercherei di eliminare la grande bestialità di Ainge sul mercato.
Sperando di trovare qualche pollo o una situazione favorevole, confezionerei un pacchetto avente per base Green(il suo rinnovo, soprattutto a certe cifre, è qualcosa di quasi impossibile da spiegare), una delle guardie in sovrannumero, e a seconda del giocatore a cui si mira o da quello a cui si può arrivare, anche altro.
Tanto per ricostruire c'è sempre tempo, e questa squadra, se vuole restare contender, ha bisogno almeno di un altro giocatore di spessore.
Nomi appetibili? Josh Smith, oppure un lungo vero, come Varejao oppure, perchè no, Gasol, anche se non lo vedo come il rinforzo ideale...
Per i limiti di Rivers, purtroppo, non credo ci sia rimedio nel breve.
Meglio mettergli a disposizione giocatori migliori da allenare, sfruttando così il suo miglior pregio, vale a dire al capacità di gestire i giocatori.