Il topic della politica... entrateci moderatamente.
- Mo_Pete
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Comunque pare da notizia dell'ultima ora che si andrà a votare col porcellum, visto che la modifica alla legge elettorale raggiunta tra la maggioranza dei partiti in parlamento (pdl, udc, fli, lega, pd) è affondata dal no di Berlusconi che vuole scegliersi i propri candidati e sopratutto creare scompiglio con i risultati derivanti dal senato dove il sistema è diverso da quello della camera, e quindi non dare a nessuno la maggioranza.
Pensavo che picchi così bassi fossero già stati raggiunti dalla politica italiana, ma sicuramente questo ci finisce sotto 7 metri di terra (arida)
Pensavo che picchi così bassi fossero già stati raggiunti dalla politica italiana, ma sicuramente questo ci finisce sotto 7 metri di terra (arida)
- Spree
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Mi riferivo esattamente a questo. Da che mi risulta, quel sistema era in vigore non più tardi di un paio di anni fa.doc G wrote:Vero, anche se va tenuto conto che, essendo l'IRPEF una imposta sul reddito, se un immobile è concesso in comodato d'uso e quindi non genera reddito quale IRPEF dovrebbe essere dovuta?Spree wrote:
Da quel che mi risulta per tutti gli immobili non locati l'IMU sostituisce l'IRPEF. Nel mio caso, abito in un appartamento in comodato d'uso, per cui noi rimborsiamo al proprietario le spese che sostiene - e appunto, lui paga l'IMU ma non l'IRPEF.
http://www.ipsoa.it/ND/per_gli_immobili ... 7_art.aspx
C'è stato un momento in cui occorreva comunque dichiarare almeno la rendita catastale, anche se l'immobile non produceva alcun reddito, ma onestamente la cosa mi pareva di costituzionalità molto ma molto dubbia.
Ovviamente questo conta il giusto, dato che l'imposta non solo più incostituzionale, ma anche più stupida che sia mai stata concepita, l'IRAP, è in piedi da un sacco di tempo.
Se invece un immobile produce un reddito su questo va pagata anche l'IRPEF, che sia agevolata per via di contratti a canone concordato o per la scelta di cedolare secca è pur sempre dovuta.
- doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Spree wrote:
Mi riferivo esattamente a questo. Da che mi risulta, quel sistema era in vigore non più tardi di un paio di anni fa.
Si, si, era roba recente.
- Spree
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Viva il leader Beppe!
http://micheledisalvo.com/2012/11/29/de ... -5-stelle/
Grazie a Grillo e Casaleggio ci ritroveremo un gruppo parlamentare che non solo ci costa più degli altri partiti, ma soprattutto dipendente di un’azienda privata.
E un centinaio (minimo) di parlamentari non liberi nemmeno di scrivere sul proprio blog e di rilasciare una intervista.
Non è vero? È un attacco infondato? La solita “macchina del fango”?
Vediamo come stanno le cose…
‘I candidati alle politiche stanno ricevendo in questi giorni una lettera di Casaleggio che li invita a sottoscrivere un impegno formale, riguardante l’uso del denaro che i gruppi M5S alla Camera ed al Senato avranno a disposizione per la comunicazione istituzionale’. (ANSA).
L’impegno predisposto dai legali di Casaleggio prevede che sia Grillo a decidere regole e composizione di un fantomatico comitato che dovrà sovraintendere all’uso di quei fondi e decidere a quale struttura di comunicazione destinarli.
I candidati devono firmare ora, per tutta la legislatura, che delegheranno in toto la destinazione del tesoretto pubblico e che approveranno ad hoc lo statuto del gruppo.
Capitolo tagli dei costi della politica.
Nulla. Se non slogan. Dove eletti i candidati cinque stelle altro non fanno che dividere lo stipendio tra un conto personale e un altro conto per “spese politiche, di rappresentanza e di comunicazione”.
Questo secondo conto è sempre intestato a loro, ma decide sempre l’eletto in parte con Grillo e in parte con Casaleggio che farne.
Chi ci guadagna? La banca. Che ha due conti e quindi doppie commissioni.
Chi ci perde? Chi ha creduto davvero al taglio delle remunerazioni (che è impossibile per legge).
E la trasparenza. Perché con un conto unico non sarebbe tutto più semplice?
Nessun taglio nemmeno ai costi per il cittadino sui contributi ai gruppi regionali e comunali.
I cinque stelle in Piemonte e Emilia spendono come e in qualche caso più degli altri, rendicontando anche a carico dei parlamenti regionali spese web gestite da Casaleggio, cancelleria extra per qualche migliaio di euro, e in barba alla contrarietà al finanziamento dell’editoria di partito, il proprio giornalino mensile del “non partito”.
Questi i fatti, e le cifre sono pubbliche (basta chiedere uffici urp delle singole amministrazioni per le spese dei gruppi consiliari – prima di “attaccare me” basta che vi informate sul serio).
L’affondo però stavolta travalica la semplice questione “soldi” e la demagogia che talvolta si qualifica come vera e propria menzogna e presa in giro dei tanti che in buona fede credono nel movimento.
Stavolta parliamo – ancora – ed è solo per questo che me ne occupo – le regole della democrazia, e non quelle interne al movimento, ma quelle del parlamento della repubblica, che ci piaccia o meno ci rappresenta tutti e fa le leggi di tutti i cittadini, anche quelli senza stelle.
Il sistema è degenerato, lo sappiamo bene. E non serve un ex comico, arrabbiato, per dircelo.
Ma la democrazia non è un hashtag su twitter, ma richiede serietà per non degenerare in demagogia.
Sull’onda demagogica e populista, che cavalca l’onda della indignazione e esasperazione popolare, qualcuno sta mettendo le mani pesantemente sulla nostra libertà. E questo è un male per tutti.
La democrazia infatti si fonda su alcuni principi irrinunciabili.
Tra questi l’indipendenza del legislatore, anche economica, da lobby e gruppi di pressione.
Per questo esiste il “rimborso elettorale”. Troppo? Esagerato? Concordo. Poco trasparente? Si.
Allora riduciamolo e rendiamo tutto più trasparente e chiaro.
Toglierlo è suicidare la democrazia,
Farà politica allora solo chi – già ricco – “ci guadagnerà” molto di più perché disposto a investire denaro per avere potere.
Tra i vari istituti per difendere l’indipendenza del legislatore, la mancanza del vincolo di mandato, e fondi per la comunicazione diretta, quella del gruppo nella sua complessità e quella del singolo parlamentare.
È lo strumento della libertà dal sindacato di opinione e della relativa immunità.
Non potendo intervenire sul vincolo di mandato (costituzionalmente inderogabile) Grillo semplicemente “tappa la bocca” dei suoi deputati – quelli che metterà lui in lista, essendo lista e marchio di sua proprietà privata.
Con una interpretazione “stretta” la cifra sarebbe quella legata alla legge che prevede che «Il Regolamento della Camera dei Deputati e del Senato prevede che a ciascun gruppo parlamentare vengano assegnati dall ’Ufficio di Presidenza contributi da destinarsi agli scopi istituzionali riferiti all’attività parlamentare, nonché alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili ».
Ma una interpretazione estensiva potrebbe riguardare anche la voce “spese per il rapporto con gli elettori” – circa 4.190 euro al mese per ciascun deputato (spese che coprono trasferte e ufficio nel collegio elettorale).
Sempre nelle spese rientrano le voci di bilancio sulla comunicazione diretta e indiretta.
Va chiarito se il pc, il sito personale, le mail, una newsletter, rientrano anche loro nella cifra destinata a Grillo e Casaleggio, come la segreteria e l’ufficio comunicazione del gruppo.
La forbice stimata – se proiettiamo tra Camera e Senato un numero di minimo 100 parlamentari a 5 stelle – vede un fatturato annuo per Grillo e Casaleggio compreso tra 8milioni e 22milioni di euro.
Che puntavano (di base) a quello lo avevo già scritto a maggio.
Adesso sono loro a metterlo nero su bianco.
Non c’è che dire… ci pagheremo un gruppo parlamentare come un hotel a 5 stelle.
Ma ci ritroveremo anche un gruppo parlamentare dipendente di un’azienda privata.
E un centinaio (minimo) di parlamentari non liberi nemmeno di scrivere sul proprio blog e di rilasciare una intervista.
Pena l’espulsione… ma senza soldi per continuare a fare i parlamentari!
http://micheledisalvo.com/2012/11/29/de ... -5-stelle/
Grazie a Grillo e Casaleggio ci ritroveremo un gruppo parlamentare che non solo ci costa più degli altri partiti, ma soprattutto dipendente di un’azienda privata.
E un centinaio (minimo) di parlamentari non liberi nemmeno di scrivere sul proprio blog e di rilasciare una intervista.
Non è vero? È un attacco infondato? La solita “macchina del fango”?
Vediamo come stanno le cose…
‘I candidati alle politiche stanno ricevendo in questi giorni una lettera di Casaleggio che li invita a sottoscrivere un impegno formale, riguardante l’uso del denaro che i gruppi M5S alla Camera ed al Senato avranno a disposizione per la comunicazione istituzionale’. (ANSA).
L’impegno predisposto dai legali di Casaleggio prevede che sia Grillo a decidere regole e composizione di un fantomatico comitato che dovrà sovraintendere all’uso di quei fondi e decidere a quale struttura di comunicazione destinarli.
I candidati devono firmare ora, per tutta la legislatura, che delegheranno in toto la destinazione del tesoretto pubblico e che approveranno ad hoc lo statuto del gruppo.
Capitolo tagli dei costi della politica.
Nulla. Se non slogan. Dove eletti i candidati cinque stelle altro non fanno che dividere lo stipendio tra un conto personale e un altro conto per “spese politiche, di rappresentanza e di comunicazione”.
Questo secondo conto è sempre intestato a loro, ma decide sempre l’eletto in parte con Grillo e in parte con Casaleggio che farne.
Chi ci guadagna? La banca. Che ha due conti e quindi doppie commissioni.
Chi ci perde? Chi ha creduto davvero al taglio delle remunerazioni (che è impossibile per legge).
E la trasparenza. Perché con un conto unico non sarebbe tutto più semplice?
Nessun taglio nemmeno ai costi per il cittadino sui contributi ai gruppi regionali e comunali.
I cinque stelle in Piemonte e Emilia spendono come e in qualche caso più degli altri, rendicontando anche a carico dei parlamenti regionali spese web gestite da Casaleggio, cancelleria extra per qualche migliaio di euro, e in barba alla contrarietà al finanziamento dell’editoria di partito, il proprio giornalino mensile del “non partito”.
Questi i fatti, e le cifre sono pubbliche (basta chiedere uffici urp delle singole amministrazioni per le spese dei gruppi consiliari – prima di “attaccare me” basta che vi informate sul serio).
L’affondo però stavolta travalica la semplice questione “soldi” e la demagogia che talvolta si qualifica come vera e propria menzogna e presa in giro dei tanti che in buona fede credono nel movimento.
Stavolta parliamo – ancora – ed è solo per questo che me ne occupo – le regole della democrazia, e non quelle interne al movimento, ma quelle del parlamento della repubblica, che ci piaccia o meno ci rappresenta tutti e fa le leggi di tutti i cittadini, anche quelli senza stelle.
Il sistema è degenerato, lo sappiamo bene. E non serve un ex comico, arrabbiato, per dircelo.
Ma la democrazia non è un hashtag su twitter, ma richiede serietà per non degenerare in demagogia.
Sull’onda demagogica e populista, che cavalca l’onda della indignazione e esasperazione popolare, qualcuno sta mettendo le mani pesantemente sulla nostra libertà. E questo è un male per tutti.
La democrazia infatti si fonda su alcuni principi irrinunciabili.
Tra questi l’indipendenza del legislatore, anche economica, da lobby e gruppi di pressione.
Per questo esiste il “rimborso elettorale”. Troppo? Esagerato? Concordo. Poco trasparente? Si.
Allora riduciamolo e rendiamo tutto più trasparente e chiaro.
Toglierlo è suicidare la democrazia,
Farà politica allora solo chi – già ricco – “ci guadagnerà” molto di più perché disposto a investire denaro per avere potere.
Tra i vari istituti per difendere l’indipendenza del legislatore, la mancanza del vincolo di mandato, e fondi per la comunicazione diretta, quella del gruppo nella sua complessità e quella del singolo parlamentare.
È lo strumento della libertà dal sindacato di opinione e della relativa immunità.
Non potendo intervenire sul vincolo di mandato (costituzionalmente inderogabile) Grillo semplicemente “tappa la bocca” dei suoi deputati – quelli che metterà lui in lista, essendo lista e marchio di sua proprietà privata.
Con una interpretazione “stretta” la cifra sarebbe quella legata alla legge che prevede che «Il Regolamento della Camera dei Deputati e del Senato prevede che a ciascun gruppo parlamentare vengano assegnati dall ’Ufficio di Presidenza contributi da destinarsi agli scopi istituzionali riferiti all’attività parlamentare, nonché alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili ».
Ma una interpretazione estensiva potrebbe riguardare anche la voce “spese per il rapporto con gli elettori” – circa 4.190 euro al mese per ciascun deputato (spese che coprono trasferte e ufficio nel collegio elettorale).
Sempre nelle spese rientrano le voci di bilancio sulla comunicazione diretta e indiretta.
Va chiarito se il pc, il sito personale, le mail, una newsletter, rientrano anche loro nella cifra destinata a Grillo e Casaleggio, come la segreteria e l’ufficio comunicazione del gruppo.
La forbice stimata – se proiettiamo tra Camera e Senato un numero di minimo 100 parlamentari a 5 stelle – vede un fatturato annuo per Grillo e Casaleggio compreso tra 8milioni e 22milioni di euro.
Che puntavano (di base) a quello lo avevo già scritto a maggio.
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Dietto
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Letta da qualche parte:
"Vendesi Camper. Matteo da Firenze"

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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Spree wrote: ...
Ma ci ritroveremo anche un gruppo parlamentare dipendente di un’azienda privata.
E un centinaio (minimo) di parlamentari non liberi nemmeno di scrivere sul proprio blog e di rilasciare una intervista.
Pena l’espulsione… ma senza soldi per continuare a fare i parlamentari![/i]
Adesso io capisco l'antigrillismo(neologismo) spinto, capisco l'indottrinamento partitico in atto da 60 anni, capisco la sudditanza da "politica"(sempre che si possa chiamare cosi quella "roba" vista negli ultimi 20 anni minimo), pero questa è una cazzata ma grande e lo dice proprio Grillo in questi giorni, riporto più o meno avendo visto un'intervista pochi giorni fa; Grillo: "abbiamo poche regole che vanno rispettate, se un nostro parlamentare non vorrà rispettarle, se ne va, nel PD, nel PDl, dove vuole, nessuno lo trattiene", mi sembra millemila passi in avanti rispetto all'ipocrisia bipartizan vista in questi ultimi decenni, pero posso tranquillamente sbagliarmi.
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Mike
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
il punto è: chi ha deciso queste "poche regole"? un sondaggio su internet? l'elettorato? la base militante? un congresso dei vertici? o un solo capo uno e bino?Porsche 928 wrote:Spree wrote: ...
Ma ci ritroveremo anche un gruppo parlamentare dipendente di un’azienda privata.
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Pena l’espulsione… ma senza soldi per continuare a fare i parlamentari![/i]
Adesso io capisco l'antigrillismo(neologismo) spinto, capisco l'indottrinamento partitico in atto da 60 anni, capisco la sudditanza da "politica"(sempre che si possa chiamare cosi quella "roba" vista negli ultimi 20 anni minimo), pero questa è una cazzata ma grande e lo dice proprio Grillo in questi giorni, riporto più o meno avendo visto un'intervista pochi giorni fa; Grillo: "abbiamo poche regole che vanno rispettate, se un nostro parlamentare non vorrà rispettarle, se ne va, nel PD, nel PDl, dove vuole, nessuno lo trattiene", mi sembra millemila passi in avanti rispetto all'ipocrisia bipartizan vista in questi ultimi decenni, pero posso tranquillamente sbagliarmi.
come si può pensare di migliorare la democrazia apportando strumenti dittatoriali?
sveglia, su. possibile che in Italia la scelta debba essere sempre tra un dittatorucolo e l'altro?
bannato
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Mike wrote:il punto è: chi ha deciso queste "poche regole"? un sondaggio su internet? l'elettorato? la base militante? un congresso dei vertici? o un solo capo uno e bino?Porsche 928 wrote:
Adesso io capisco l'antigrillismo(neologismo) spinto, capisco l'indottrinamento partitico in atto da 60 anni, capisco la sudditanza da "politica"(sempre che si possa chiamare cosi quella "roba" vista negli ultimi 20 anni minimo), pero questa è una cazzata ma grande e lo dice proprio Grillo in questi giorni, riporto più o meno avendo visto un'intervista pochi giorni fa; Grillo: "abbiamo poche regole che vanno rispettate, se un nostro parlamentare non vorrà rispettarle, se ne va, nel PD, nel PDl, dove vuole, nessuno lo trattiene", mi sembra millemila passi in avanti rispetto all'ipocrisia bipartizan vista in questi ultimi decenni, pero posso tranquillamente sbagliarmi.
come si può pensare di migliorare la democrazia apportando strumenti dittatoriali?
sveglia, su. possibile che in Italia la scelta debba essere sempre tra un dittatorucolo e l'altro?
Possono averle decise anche a Texas Holden o a Scala 40 in una sera tra amici o alla tombola, non conta nulla, il fatto è un altro, vuoi entrare qui? Rispetti le regole, non vuoi vai da un'altra parte, stop.
Se io voglio far parte di un movimento politico, o di un partito o di un club o di un circolo ho delle regole (scritte e non) da rispettare, stop.
E' MOLTO ma MOLTO eh, meno criticabile un partito/movimento/circolo/metticiquellochevuoi che le fa rispettare anche se "sbagliate"(per alcuni evidentemente) che quelli che "le faccio rispettare solo se non mi servono i tuoi voti, senno mi metto a 90", ricorda qualcosa?
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Paperone
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
quindi per te
dittatura > democrazia
molto bene
le regole ci sono (in teoria) in tutte le organizzazioni/partiti/compagnie
quello che cambia e come sono decise
e qua sono decise da... boh? Casaleggio? Grillo? il loro zio? non si sa
dittatura > democrazia
molto bene
le regole ci sono (in teoria) in tutte le organizzazioni/partiti/compagnie
quello che cambia e come sono decise
e qua sono decise da... boh? Casaleggio? Grillo? il loro zio? non si sa
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Mike
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
ma perché ogni volta che ti rispondo poi dopo mi sento un cretino?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Paperone wrote:quindi per te
dittatura > democrazia
molto bene
le regole ci sono (in teoria) in tutte le organizzazioni/partiti/compagnie
quello che cambia e come sono decise
e qua sono decise da... boh? Casaleggio? Grillo? il loro zio? non si sa
Perché tentate sempre di "storpiare" i termini.
"Dittatura" NON può essere "siete liberi di fare come volete, SE volete partecipare con noi si fa cosi, senno andate con gli altri o non andate, nessun problema"(l'ha detto, scritto, ribadito in mille modi eh, non me lo invento io).
Cazzo è la dittatura più liberale del mondo.
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Paperone
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
forse non mi (ci) spiego
il problema non è "o così o pomì" il problema è il così, come è fatto
il PD dice che che il 10% dello stipendio va dato al PD? Bene, io lo do, altrimenti me ne andavo
ma lo dice uno statuto, stilato da una commissione ed approvato da una assemblea eletta democraticamente con le primarie
qua lo "statuto" lo ha scritto chi? Beppe? Casaleggio? Mosé?
a me non me ne frega nulla, in quel mondo non ci entro e mai ci entrerò, però io non starei mai in un posto dove non posso mettere parola (più o meno direttamente)
il problema non è "o così o pomì" il problema è il così, come è fatto
il PD dice che che il 10% dello stipendio va dato al PD? Bene, io lo do, altrimenti me ne andavo
ma lo dice uno statuto, stilato da una commissione ed approvato da una assemblea eletta democraticamente con le primarie
qua lo "statuto" lo ha scritto chi? Beppe? Casaleggio? Mosé?
a me non me ne frega nulla, in quel mondo non ci entro e mai ci entrerò, però io non starei mai in un posto dove non posso mettere parola (più o meno direttamente)
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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FrenkT
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Più che altro sarebbe meglio far notare che il problema per ora è solo "morale", ma poi che accadrà quando prendono il 20% alle elezioni e avranno non pochi parlamentari? Beppe Grillo si sveglia una mattina e dice "fate questo e quello, se non vi sta bene, fuori", liberissimi di farvelo piacere, ma poi allora qual'è la differenza con l'esperienza (ad esempio) berlusconiana?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
FrenkT wrote:Più che altro sarebbe meglio far notare che il problema per ora è solo "morale", ma poi che accadrà quando prendono il 20% alle elezioni e avranno non pochi parlamentari? Beppe Grillo si sveglia una mattina e dice "fate questo e quello, se non vi sta bene, fuori", liberissimi di farvelo piacere, ma poi allora qual'è la differenza con l'esperienza (ad esempio) berlusconiana?
Ma il problema starebbe a monte...
La domanda che in pochi politici si pongono e in ancor meno provano a rispondere senza ipocrisia è "perché Grillo prenderà il 20%(alcuni pensano, me compreso che saranno più vicini al 30%, sopratutto se vincerà Bersani e B, tornerà) alle prossime elezioni?".
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FrenkT
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Che ovviamente non c'entra nulla con quello di cui si stava parlandoPorsche 928 wrote:FrenkT wrote:Più che altro sarebbe meglio far notare che il problema per ora è solo "morale", ma poi che accadrà quando prendono il 20% alle elezioni e avranno non pochi parlamentari? Beppe Grillo si sveglia una mattina e dice "fate questo e quello, se non vi sta bene, fuori", liberissimi di farvelo piacere, ma poi allora qual'è la differenza con l'esperienza (ad esempio) berlusconiana?
Ma il problema starebbe a monte...
La domanda che in pochi politici si pongono e in ancor meno provano a rispondere senza ipocrisia è "perché Grillo prenderà il 20%(alcuni pensano, me compreso che saranno più vicini al 30%, sopratutto se vincerà Bersani e B, tornerà) alle prossime elezioni?".