Around the MLB
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Meccanodonte
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Re: Around the MLB
La seconda chance va data a tutti, dopo aver preso gli opportuni provvedimenti chiaramente.
In questo caso poi non saprei (proprio non me ne intendo) come delle anfetamine possano aver migliorato le sue prestazioni.
In questo caso poi non saprei (proprio non me ne intendo) come delle anfetamine possano aver migliorato le sue prestazioni.
- Federico III
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Re: Around the MLB
Hai sollevato un punto interessante in effetti: ho letto che la categoria a cui appartiene l'Adderall (anfetamine) è trattata in modo diverso da, chessò, steroidi/anabolizzanti ecc...penso però che se si viene squalificati per un tot di gare (solamente al secondo test in cui non si è puliti, importante punto di differenza) è perchè viene riconosciuto a queste sostanze l'effetto di alterare le performance di un atleta e quindi, a mio parere, è inutile fare distinzioni, credo che il trattamento andrebbe parificato, perchè, altrimenti, si riduce il "costo relativo" di utilizzare una determinata categoria di sostanze in grado di far ottenere performance migliori piuttosto che un'altra.Dodgers fan #7 wrote:Avevo letto il pezzo di Cameron e non m'era piaciuto molto. Comunque per doping ovviamente intendevo le PED e l'Adderall, come tutti gli stimolanti, non lo sono o comunque non vengono considerate tali dalla MLB.Federico III wrote:Veramente è stato considerato (e giustamente) doping, inteso come sostanza in grado di alterare le prestazioni in un modo o nell‘altro e all‘origine di un 2012 totalmente fuori scala per lui...c‘è un articolo di Cameron al riguardo su fangraphs
p.s. perdonate eventuali errori,sono dal cellulare!
Sulla questione delle punizioni, io sono d'accordo con chi vorrebbe pene più severe, ma non il ban a vita o, almeno, non il ban a vita al primo test. Piuttosto, io farei una cosa più radicale a livello di stipendio, del tipo:
1° test fallito: X partite di sospensione e 50% dello stipendio annuale trattenuto/da versare come multa all'MLB e utilizzato per cause meritevoli
2° test fallito: 3X partite di sospensione e stipendio annuale ridotto al minimo contrattuale (può essere retroattivo, da inizio anno o avere durata di un anno a partire dal test fallito)
3° test fallito: squalifica a vita
Credo che l'unico modo di rendere sconveniente il doping per gli atleti, oltre a controlli al 100% dei giocatori per 162 partite all'anno, cosa ovviamente molto difficile da realizzare -ma che renderebbe l'eventualità di essere beccati troppo probabile-, sia andare ad intaccare la ragione per la quale il doping viene utilizzato (migliori performance = più soldi, ora o in futuro).
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rene144
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Re: Around the MLB
L'impianto è già questo: 50 (di sospensione), poi 100, poi vita. Lo stipendio non viene ricevuto per il periodo di sospensione (quindi in pratica perdono un terzo e due terzi rispettivamente) ma non può essere toccato ulteriormente per il periodo in cui viene effettivamente erogata la prestazione, e questo concetto va al di là dello sport.Federico III wrote: Sulla questione delle punizioni, io sono d'accordo con chi vorrebbe pene più severe, ma non il ban a vita o, almeno, non il ban a vita al primo test. Piuttosto, io farei una cosa più radicale a livello di stipendio, del tipo:
1° test fallito: X partite di sospensione e 50% dello stipendio annuale trattenuto/da versare come multa all'MLB e utilizzato per cause meritevoli
2° test fallito: 3X partite di sospensione e stipendio annuale ridotto al minimo contrattuale (può essere retroattivo, da inizio anno o avere durata di un anno a partire dal test fallito)
3° test fallito: squalifica a vita
Questo per quasi tutti i PED. Le anfetamine sono a parte. Ruiz era al secondo positivo: dopo il primo ti danno un warning e ti mettono su una lista speciale che moltiplica i controlli, e dopo il secondo ti prendi 25 partite. La cosa interessante è che una proporzione assurda di sportivi americani (e nel caso specifico di giocatori MLB - leggevo di circa 100, ossia attorno all'8-10%) ha la prescrizione medica per l'Adderall (o per il Ritalin), che è una droga contro i disturbi dell'attenzione, e negli altri sport pro americani la cifra è superiore. Chiaramente viene utilizzato come stimolante. Ruiz è stato pure fesso nel non farselo prescrivere.
L'Adderall stimola concentrazione ed attenzione e fornisce un influsso di energia. Può aiutare a riconoscere prima i lanci, a mantenere alto il livello di attenzione in ogni momento della stagione (e quando arrivi a luglio o ad agosto aiuta). E può agire da coprente. Le anfetamine fanno parte della storia del baseball. Non ho voglia di ricordare chi l'abbia usato o in che misura ne facesse uso, ma la storia della doppia caraffa di caffè in ogni clubhouse è risaputa. Certi ex giocatori le usano ancora quando si sentono giù di corda (le hanno offerte pure a me, come si fa con le mentine o le gomme da masticare).
Per uno sport che meno di 10 anni fa implicitamente spingeva per l'uso di certe sostanze, direi non male. E' anche il programma più avanzato (sia per la frequenza, che per la qualità dei controlli, nonché per la lista di sostanze controllate, che a parte il THC ricalca l'elenco WADA) degli sport professionistici americani, notoriamente molto poco aggressivi contro il doping. Pretendere di più da una lega americana è probabilmente utopia.
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rene144
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Re: Around the MLB
Comunque se n'è andato Marvin Miller. Invito tutti a leggere quanto più possibile su di lui, mito autentico. E' una vergogna che non sia nella Hall of Fame, ma purtroppo l'MLB è riuscita a promulgare tanta ignoranza su certi meccanismi. Lui rimane e rimarrà per sempre un'icona. Ho letto qualcuno che lo definiva inferiore solo a Branch Rickey e Jackie Robinson come impatto storico sull'MLB e tendo a concordare.
- koper
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Re: Around the MLB
Lo sport americano è decisamente meno sensibile alla salute dei giocatori di quanto non lo sia, per esempio, lo sport in Europa ..
negli USA tutto è business e spettacolo .. la salute dei giocatori è un aspetto secondario .. non per niente sono tollerate scivolate in seconda e a casa base al limite del codice penale .. e le protezioni delle recinzioni esterne e di foul sono abbastanza approssimative ..
anche l'antidoping entra in questo contesto .. l'impressione è che la battaglia contro il doping sia fatta controvoglia e solo per salvare la faccia ..
negli USA tutto è business e spettacolo .. la salute dei giocatori è un aspetto secondario .. non per niente sono tollerate scivolate in seconda e a casa base al limite del codice penale .. e le protezioni delle recinzioni esterne e di foul sono abbastanza approssimative ..
anche l'antidoping entra in questo contesto .. l'impressione è che la battaglia contro il doping sia fatta controvoglia e solo per salvare la faccia ..
D'altronde il baseball è così: alle volte si vince, alle volte si perde, altre volte...... piove (Cit.P)
Bikinis & statistics show a lot, but not everything (cit.)
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- Federico III
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Re: Around the MLB
Bentornato Rene!
Non ero a conoscenza del sistema attuale in MLB e mi ritrovo d'accordo sul numero di partite di sospensione, solo sarei ancora più duro con chi sgarra una seconda volta: anzichè 2/3 di stipendio, che se pensiamo al contratto di Upton con i Braves (l'ultimo di cui ho letto) lascerebbero comunque al giocatore 5 milioni all'anno, io farei un anno effettivo, di gioco, 162 partite al minimo sindacale. Ad esempio, vieni beccato il 12 agosto positivo per la seconda volta? Oltre alle 100 partite di sospensione senza stipendio, quando tornerai in campo -a spanne a giugno/luglio dell'anno dopo- giocherai 162 partite pagato come un rookie.
Secondo me sarebbe un buon deterrente...o almeno, spingerebbe i giocatori che assumono doping a risparmiare nell'eventualità di essere beccati! :)
Altra domanda: hai detto che lo stipendio non viene ricevuto, ma le squadre lo devono versare e questo viene trattenuto dall'MLB/utilizzato per altri fini o si traduce in un risparmio per le squadre? Perchè io, nel mio integralismo, costringerei le squadre a pagare, almeno in parte, lo stipendio devolvendolo a charities/cause meritevoli. Questo per evitare che le squadre siano non dico complici, ma piuttosto accomodanti o "distratte" per quanto riguarda i comportamenti dei propri giocatori.
Poi, è vero, la lotta al doping è ancora lunga per l'MLB e le altre leghe americane, ma penso che quando il 10% degli atleti di una lega assume una sostanza che ha effetti alterativi delle performance fisiche/psicofisiche (e di copertura per altro), sia necessario agire di conseguenza, proprio perchè trattasi di fenomeno risaputo. E' però vero che, come dici tu, sia un'utopia al momento, ma che ci posso fare se sono un sognatore? :)
Non ero a conoscenza del sistema attuale in MLB e mi ritrovo d'accordo sul numero di partite di sospensione, solo sarei ancora più duro con chi sgarra una seconda volta: anzichè 2/3 di stipendio, che se pensiamo al contratto di Upton con i Braves (l'ultimo di cui ho letto) lascerebbero comunque al giocatore 5 milioni all'anno, io farei un anno effettivo, di gioco, 162 partite al minimo sindacale. Ad esempio, vieni beccato il 12 agosto positivo per la seconda volta? Oltre alle 100 partite di sospensione senza stipendio, quando tornerai in campo -a spanne a giugno/luglio dell'anno dopo- giocherai 162 partite pagato come un rookie.
Secondo me sarebbe un buon deterrente...o almeno, spingerebbe i giocatori che assumono doping a risparmiare nell'eventualità di essere beccati! :)
Altra domanda: hai detto che lo stipendio non viene ricevuto, ma le squadre lo devono versare e questo viene trattenuto dall'MLB/utilizzato per altri fini o si traduce in un risparmio per le squadre? Perchè io, nel mio integralismo, costringerei le squadre a pagare, almeno in parte, lo stipendio devolvendolo a charities/cause meritevoli. Questo per evitare che le squadre siano non dico complici, ma piuttosto accomodanti o "distratte" per quanto riguarda i comportamenti dei propri giocatori.
Poi, è vero, la lotta al doping è ancora lunga per l'MLB e le altre leghe americane, ma penso che quando il 10% degli atleti di una lega assume una sostanza che ha effetti alterativi delle performance fisiche/psicofisiche (e di copertura per altro), sia necessario agire di conseguenza, proprio perchè trattasi di fenomeno risaputo. E' però vero che, come dici tu, sia un'utopia al momento, ma che ci posso fare se sono un sognatore? :)
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rene144
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Re: Around the MLB
Purtroppo affrontare le questioni di doping non è mai semplice. In Italia pure invece di parlare di doping nel calcio hanno preferito incolpare i diserbanti per i problemi di SLA e simili.
Per quanto riguarda i soldi, dovrebbero rimanere alle squadre. Ma onestamente non ne sono sicuro.
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Re: Around the MLB
In compenso siamo anche nel Paese in cui se ti fumi una canna -che mi risulta difficile immaginare come performance enhancing in un qualunque senso- stai fermo due anni!rene144 wrote:In Italia pure invece di parlare di doping nel calcio hanno preferito incolpare i diserbanti per i problemi di SLA e simili.
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rene144
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Re: Around the MLB
In America pure succede... ma solo nelle minors. Nelle Majors no. Infatti anni fa Jeremy Jeffress venne sospeso due volte per THC nelle minors. Dopo la seconda sospensione venne portato nel 40-man roster per evitare che venisse testato ancora...Federico III wrote:In compenso siamo anche nel Paese in cui se ti fumi una canna -che mi risulta difficile immaginare come performance enhancing in un qualunque senso- stai fermo due anni!rene144 wrote:In Italia pure invece di parlare di doping nel calcio hanno preferito incolpare i diserbanti per i problemi di SLA e simili.
Parallelamente vorrei dire: io non sono assolutamente un proibizionista, però se sai che una certa sostanza viene testata (e solo comunque per 6 mesi ogni anno), non riesci a starne lontano neanche per il solo periodo dei test? Neanche dopo un primo test positivo? Allora caro mio forse hai un problema...
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Jeremy
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Pixi89
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Re: Around the MLB
Non so perché ma mi puzza di fake.. Per lo più per la pizza..
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Re: Around the MLB
Verissimo, lì si tratta davvero di dipendenza, specie quando il tuo lavoro è giocare a baseball e sai che verrai testato.rene144 wrote:
In America pure succede... ma solo nelle minors. Nelle Majors no. Infatti anni fa Jeremy Jeffress venne sospeso due volte per THC nelle minors. Dopo la seconda sospensione venne portato nel 40-man roster per evitare che venisse testato ancora...
Parallelamente vorrei dire: io non sono assolutamente un proibizionista, però se sai che una certa sostanza viene testata (e solo comunque per 6 mesi ogni anno), non riesci a starne lontano neanche per il solo periodo dei test? Neanche dopo un primo test positivo? Allora caro mio forse hai un problema...
Il mio applauso ironico andava alle regole italiane (pardon per l'OT), che, in un campionato di professionisti farlocchi, mi sembrano parecchio sproporzionate. Non sono assolutamente nè un proibizionista, nè un moralista nè, dall'altra parte, un fattone, ma penso che le regole debbano essere proporzionali a quello che è il danno causato. Anche per questo io sarei più severo a livello economico con chi viene pizzicato in MLB e in ogni altra lega professionistica. Dall'altra parte, invece, per quanto ci pensi, non riesco a veder nulla di "dannoso" da un punto di vista sportivo, senza voler creare polemiche che appartengono ad altri luoghi, nell'assunzione di THC e due anni di squalifica mi sembrano davvero assurdi.
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Jeremy
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Re: Around the MLB
Sì, sulla pizza "bucata" qualche dubbio ce l'ho anche io.Pixi89 wrote:Non so perché ma mi puzza di fake.. Per lo più per la pizza..
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Re: Around the MLB
Ma sicuramente, stile Ronaldinho e le 4 traverse. Comunque Cain a prescinderePixi89 wrote:Non so perché ma mi puzza di fake.. Per lo più per la pizza..
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rene144
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Re: Around the MLB
MLB adding additional blood tests, more CIR testing, some other minor changes for '13 season.
