L'assenza dei vari Vialli, Ravanelli, Vieri, Boksic, Del Piero, Inzaghi è ciò che sulla carta separa la Juve di Conte dalla Juve di Lippi che dominava ovunque. Dico sulla carta perché per me questa Juve, al netto degli attaccanti, è più forte di quella Juve. Ma il lavoro che facevano quelle punte (e non parlo solo di gol ma soprattutto del gioco in non possesso) è stato uno dei punti più alti della storia del calcio degli ultimi 30 anni.
Se hai quei campioni davanti, Giovinco, Matri e Quagliarella possono tornare a fare il Padovano o l'Amoruso della situazione, non essendo più chiamati a salvare la patria perché bastano ed avanzano i loro 10 gol totali a stagione.
E concordo su un Allegri che, forse prendendo spunto dalla gara con l'Inter, ha fatto una gara difensiva ancora più attenta, anche perché con la difesa a 4 così stretta ha paradossalmente chiuso ancora di più l'area, mentre Strama nel primo tempo soffrì di più gli esterni bianconeri perché i suoi esterni erano più larghi.

