Mike wrote:
io mi illudo di capire di politica, soprattutto italiana. non solo perché l'ho studiata ovviamente, c'è tanta gente col mio stesso titolo di studio che non fa altro che perdere il tempo con le foto populistiche su facebook. la facoltà di scienze politiche è strana, perché alla fine non siamo dottori di niente. però una missione i professori, agli studenti, cercano di affidarla: cercate di guidare la gente. non di istruirli o convincerli di chissà cosa. ma di farli stare attenti. perdonami ma il presupposto della discontinuità, che come detto sopra per certi aspetti appoggio, per altri versi è pericolosissimo. e parafrasandoti, non rendersi di conto di questa grave pericolosità significa illudersi di conoscere la storia. quella del 1992 che tu chiami continuum spazio temporale interrotto è un effetto della discontinuità. il 1922 in Italia e il 1933 in Germania sono effetti della discontinuità. tante volte la discontinuità ha portato al degrado se non alla sconfitta della democrazia. la discontinuità va comunque guidata, tenuta in alcuni binari, purtroppo. dico purtroppo perché anche quei binari oggi sembrano lerci, ma rimangono fondamentali. perciò, ripeto, un po' più di attenzione. e meno cassazioni come dice Bruce.
Questi sono timori che comprendo e posso anche condividere, per quanto oggi ci sia una Costituzione a me tanto cara (ma calpestata da tutti) che mi rassicura molto rispetto al 1922.
Il vero problema storico è l'anomalia Italia, io ci torno sempre: Mazzini e gli 8 stati diversi da unire, le guerre da voltagabbana, il Fascismo, l'unica Costituzione liberal-social-cattolica del mondo, il Vaticano, l'unicità della Democrazia Cristiana come monopolio di governo, il voto di scambio, le mafie, il consociativismo ed il pentapartito, la lottizzazione RAI, Tangentopoli, i tre poteri che si scannano tra loro, il maggioritario all'amatriciana, l'uomo più ricco del paese a guidare uno dei due schieramenti, etc..
In nessun paese d'Europa c'è una sola di quelle anomalie o per lo meno non con la nostra intensità. Noi le abbiamo tutte insieme ed al top.
E' l'anomalia Italia che ha portato Berlusconi e ce l'ha lasciato per 20 anni. Ed è l'anomalia Italia che ora ci porta Grillo al 30% ed al 50% di astensione elettorale.
Chi può curare l'anomalia? Lo dicevo pari pari 3 anni fa, quando il Sultano era saldo al potere e l'omino col fiatone da Genova era fermo al 2% col suo blog per sfigati: non possono essere gli operatori interni e gli artefici di queste anomalie, collusi magari anche in buona fede con chi ci ha portato in questa situazione; non può essere assolutamente chi c'è già stato o chi ci ha già provato o chi non è riuscito a contrastare il declino.
Per questo vivo la discontinuità odierna come una grande occasione, non come un pericolo. Anche se so che questo esiste, fosse solo perché la discontinuità si innesca in un dramma economico-finanziario che flirta col default.
Ma quei binari lerci, per far andare il treno, prima o poi devono comunque essere ripuliti ed aggiustati. Altrimenti invece di deragliare sarà solo un lento calvario che non porta da nessuna parte.
Mike wrote:
partecipasti anche tu al dibattito comparato sui governi della seconda repubblica. conosci lo spessore della mia memoria storica del forum e mi ricordo come fosse due minuti fa della tua regola che "gli effetti di un governo cominciano a vedersi dopo sei mesi" "evvabbene misuriamo dopo sei mesi" "risultati?" "di poco differenti". ma la chiudo qua, non è questo l'importante.
Conosco lo spessore della tua memoria storica e per altro mi ritrovo in quelle frasi, quindi nessun dubbio.
Solo che mi pare fossero dibattiti di più di due anni fa, quando giravo con la clava contro Berlusconi il Sultano e contro Tremonti burocrate statalista che governava come uomo di sinistra.
Pensavo a qualcosa di più recente a cui ero assente.
