Porsche 928 wrote:Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E' quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro "non tengono" vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ra
gazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario.
Ma è questo post che fa cosi tanta "paura" virgolettato eh?
L'avesse proclamato da un palco elettorale uno del PCI 30 anni fa sarebbe stato osannato per mezz'ora.
Compagno Grillo

Non per contraddirti, 30 anni fa io purtroppo c'ero, di cosiddetti intellettuali di sinistra che dicevano queste cose ne avevamo parecchi, su tutti Sofri e Toni Negri, ma anche Moravia, per esempio, che festeggiò lungamente la fuga di Lollo in Brasile, e c'erano pure una massa di criminali che dicevano che "uccidere un fascista non è un reato". Umberto Eco si prese una vagonata di insulti quando disse che "Uccidere un fascista è un reato".
Però di politici di primo piano del partito comunista che dicessero queste cose non c'erano.
Berlinguer si schierò subito contro il terrorismo, e lo stesso Togliatti, se in Russia pareva sostenere la violenza, in Italia se ne tenne sempre a rigorosa distanza. Ricordiamo come calmò i suoi sostenitori iperagitati dopo un attentato di cui era rimasto vittima, per fortuna in modo non grave, come quando Pajetta lo chiamò al telefono dicendo "Compagno, abbiamo preso la prefettura!" lui rispose "Bravo, ed adesso che te ne fai?" togliendo ogni sponda ed obbligando il sodale ad interrompere la protesta. Ricordiamo come venne affrontato in modo clamoroso da Sofri presso l'università di Pisa perchè non appoggiava le proteste ed i moti di piazza.
Ecco, se parliamo di esponenti di partiti di estrema sinistra allora il paragone ci sta, ma roba simile politici di primo piano del partito comunista non l'hanno mai detta.
Polizia che manganella? Sicuramente abbiamo polizia poco addestrata a situazioni simili, che tuttavia non sono mai facili da affrontare. Da condannare, ma non so quanto sia facile comportarsi diversamente. Quando hai contro uno che ti da della pecorella è relativamente facile non reagire, di fronte a manifestazioni incontrollabili non è facile.
Affermazioni del genere però dopo averle sentite, per l'appunto, da Toni Negri e da Adriano Sofri suonano un poco inquietanti.