Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and gold

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mattew2004
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by mattew2004 »

Fantabasket.
Visto che:
- dubito che il trota vada mai in Montana a pregare il fidanzato della sorella;
- la finestra temporale per vincere un titolo per questa squadra è molto breve;
- un secondo anello NBA da allenatore non fa schifo a nessuno;
- la sfida, conoscendo il personaggio, sarebbe per lui assai stuzzicante;
Sentire se chi sta svernando a Southern Methodist University avesse ancora voglia di venir giù per 8 mesi?
Oh, altro tipo di "marrone" eh!!!
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nolian
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by nolian »

purple&gronk wrote: Riguardo al Baffo in teoria un pick'n'roll Nash-DH12 con i vari tiratori da 3 dietro l'arco (Meeks e Jamison su tutti) avrebbe anche un senso però Gasol non lo collochi da nessuna parte.
prendo spunto dal post di "purple", ma sta cosa del P&R Nash-DH l'ho letta diverse volte sti giorni...
e, daccordo, potrebbe anche essere un ottima cosa, ma in tutto questo Kobe starebbe in angolo ad aspettare lo scarico per metterla da 3?

no dai, ditemi che questa è un idea per i 10-15minuti in cui Kobe riprende fiato...
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N3lLo
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by N3lLo »

mattew2004 wrote:Fantabasket.
Visto che:
- dubito che il trota vada mai in Montana a pregare il fidanzato della sorella;
- la finestra temporale per vincere un titolo per questa squadra è molto breve;
- un secondo anello NBA da allenatore non fa schifo a nessuno;
- la sfida, conoscendo il personaggio, sarebbe per lui assai stuzzicante;
Sentire se chi sta svernando a Southern Methodist University avesse ancora voglia di venir giù per 8 mesi?
Oh, altro tipo di "marrone" eh!!!

Io anche ci ho pensato ma ci son troppi fattori che non vanno nel posto giusto, l'unico pro è quella dichiarazione di Brown sulla sua voglia di allenare KB, ma poi tutti gli altri elementi della right way perdonatemi non li vedo.
Gasol molle e Brown che lo panchina pesantemente, ci siamo è il primo show che Larry mostrerebbe ad L.A..

Abbiamo bisogno di energia signori, per me come voglia bene Morris in ste partite per me quando torna Nash, anche Blake nel dimenticatoio va reintegrato Meeks e si deve cercare un altro atletone da mettere sul perimetro che ci permetta di correre ma non per mettere a posto la coscienza di Nash ma perchè da sempre il nostro limite, torno a ripeterlo, sono gli " easy basket" siamo ultimi per fastbreak points (8.2 pp/G), e ocn DH a posto non è che siamo messi male come interni che corrono il perimetro.
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FletcherLynd
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by FletcherLynd »

Fazz wrote: il tizio che sta su quella panchina deve essere colui che porta Kobe al sesto anello, tra quest'anno e il prossimo.
Se devo associare questo concetto a Mike Brown mi ammazzo dal ridere, e ok.
Ma non è che scrivendoci Eddie Jordan la cosa risulti meno ilare.
Piuttosto che mettere uno che possa proseguire il lavoro già iniziato, fermandosi al secondo turno due volte, rischio un po' di più e cerco una soluzione più estrema, che mi faccia fare più fatica quest'anno, ma con più upside per il prossimo.

Ah, non ho scritto quale?
BOH!
guarda, sono totalmente d'accordo con te. ma visto che sicuramente in giro per l'NBA di geni del basket fatti a pennello per i lakers non ce ne sono (o non sono opzioni percorribili, vedi i van gundy), e visto che SICURAMENTE con marrone quel titolo non lo vinci, tiriamo i dadi e proviamoci con EJ. poi se va tutto in merda la rivoluzione la proviamo l'estate prossima, anche perché comunque la rivoluzione a stagione in corso difficilmente ti porta a qualcosa.

e comunque questi lakers hanno tranquillamente il materiale umano per essere una contender, non serve un popovich per farli rendere al massimo. basta qualcuno che li faccia giocare in modo semplice, lineare, senza troppi arzigogoli.

la princeton in sé e per sé è perfetta per questo: come dicevo a Nello l'altra sera, è un sistema che può essere implementato in modo più semplice o in modo più articolato... marrone sta cercando di far fare ai lakers cose particolarmente complicate, perché i suoi attacchi sono SEMPRE stati macchinosi e complicati, ma se riesci ad "asciugare" questo stesso playbook puoi andare alla grande.

e chi meglio di EJ per semplificare questo sistema? il suo attacco a washington era bello ed efficace proprio perché ERA SEMPLICE; e d'altronde non avrebbe potuto funzionare se non lo fosse stato, visto che era giocato da scienziati come arenas, hughes, haywood, kwame...
Comunque qui bene Rakim, bene, siamo vicini al momento in cui l'allievo supera il maestro :lmao:
stai lontano da Rakim che è il mio padawan. vattene a cercare uno adatto a te. che so, Gec. :stralol: :stralol: :stralol:
kingpic
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by kingpic »

FletcherLynd wrote: e comunque questi lakers hanno tranquillamente il materiale umano per essere una contender, non serve un popovich per farli rendere al massimo. basta qualcuno che li faccia giocare in modo semplice, lineare, senza troppi arzigogoli.

ecco appunto,metti che in un mese a farla alla grande i meccanismi siano oleati, suppongo-immagino-auspico che la squadra inizi ad ottenere un più consono numero di vittorie, perchè così sarà, perchè un organico così (almeno il quintetto), non può non farlo. In quel momento, cosa ne sarà di Brown?torna buono?imho è già dallo scorso anno che zoppica, salvato probabilmente solo perchè aiutato da 2 validi assistant coach. Per usare un banalissimo esempio: il fatto che lui andasse palesemente a "chiedere consiglio" ai vice. Bene a livello umano e tattico, ma farlo in maniera così palese in una squadra in cui hai giocatori come Kobe che se non credono al tuo progetto ti mangiano vivo (vista lo sguardo della scorsa partita?), non puoi permetterti di risultare mollaccione.
Pensa se iniziavano con una discreta serie di vittorie e continuavano così fino a fine stagione con il credo di "fin ché la barca và,lasciala andare", una squadra così eterogenea cestisticamente, che non ha una sua meccanica di gioco off/dif, e che vince solo grazie al talento, non è difficile da mettere in difficoltà quando conta. Perciò sotto un certo punto di vista benvenga questa difficoltà, ti permette di convincere tutti che serve del lavoro per vincere.
"i sex symbol,tipo brad pitt e il jas,possono pure mettersi una camicia con tanti piccoli fiorellini colorati,ma rimangono simboli di mascolinità.se la mettiamo noi,ci troviamo con le chiappe chiaccherate" (cit. sua maestà Fleccio)
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doc G
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by doc G »

kingpic wrote:
FletcherLynd wrote: e comunque questi lakers hanno tranquillamente il materiale umano per essere una contender, non serve un popovich per farli rendere al massimo. basta qualcuno che li faccia giocare in modo semplice, lineare, senza troppi arzigogoli.

ecco appunto,metti che in un mese a farla alla grande i meccanismi siano oleati, suppongo-immagino-auspico che la squadra inizi ad ottenere un più consono numero di vittorie, perchè così sarà, perchè un organico così (almeno il quintetto), non può non farlo. In quel momento, cosa ne sarà di Brown?torna buono?imho è già dallo scorso anno che zoppica, salvato probabilmente solo perchè aiutato da 2 validi assistant coach. Per usare un banalissimo esempio: il fatto che lui andasse palesemente a "chiedere consiglio" ai vice. Bene a livello umano e tattico, ma farlo in maniera così palese in una squadra in cui hai giocatori come Kobe che se non credono al tuo progetto ti mangiano vivo (vista lo sguardo della scorsa partita?), non puoi permetterti di risultare mollaccione.
Pensa se iniziavano con una discreta serie di vittorie e continuavano così fino a fine stagione con il credo di "fin ché la barca và,lasciala andare", una squadra così eterogenea cestisticamente, che non ha una sua meccanica di gioco off/dif, e che vince solo grazie al talento, non è difficile da mettere in difficoltà quando conta. Perciò sotto un certo punto di vista benvenga questa difficoltà, ti permette di convincere tutti che serve del lavoro per vincere.
Per carità, le critiche a Brown sono sacrosante, non ho alcun appunto.
Diciamo però che se si rendesse conto degli errori e vi ponesse rimedio certo che verrebbe buono anche lui. Il problema è che non vi è traccia di questo o, per lo meno, non è che non voglia cambiare nulla, si rende conto che qualche cosa non va, cerca di porre rimedio ma non pare in grado di farlo.
Per quanto riguarda il discorso Fleccio, concordo, eviterei rivoluzioni natalizie con una squadra vecchiotta, con grandi personalità e che deve vincere entro un paio di anni. O l'eventuale nome importante (che sia Larry Brown, Sloan, JVC cambierebbe poco, SVG al momento direi che sarebbe impossibile) arriva con queste premesse ben chiare o meglio evitare, aspettare semmai l'estate 2014 quando scadranno tanti contratti e si potrà pensare a costruire una squadra su DH mantenendo quei giocatori giovani che si saranno dimostrati adatti e rinnovando solo quei vecchi che saranno disposti a mettersi a disposizione del nuovo progetto con contratti ragionevoli. O forse anche nel 2013, ma allora toccherebbe operare con decisione sul mercato. Magari Gasol, che è in scadenza 2014, potrebbe tornare ad interessare qualche squadra in ricostruzione, come pure Metta, Blake, Duhon. Dubito che per questi arrivino Lebron e Durant, ma ci si potrebbe ricavare qualche cosa per costruire una squadra su DH che prenda gli ultimi scampoli dal fisico di Nash e Kobe.
Paradossalmente direi che oggi rischia di essere una idea migliore D'Antoni, col suo fido Iavaroni, che un Larry Brown, per quanto ovviamente non vi sia paragone fra la bravura dei due.
Oggi l'idea Jordan non sarebbe manco folle, in quanto la Princeton, contrariamente alla triangolo, potrebbe essere attuata anche in modo sommario, come già Jordan ha fatto a Washington, ma anche come la nostra ex guardia Scott ha fatto nel New Jersey, ed in quelle due squadre c'erano da una parte Arenas a portar palla, dall'altra il giocatore più simile a Nash in quanto a capacità di regia ed amore per il gioco in velocità (solo queste cose, per carità, per il resto sono due giocatori abbastanza differenti), Jason Kidd.
Il problema non sarebbe offensivo, ma difensivo, dove Jordan ha problemi notevoli. Dovremmo pescare un "Mike Brown" assistente con delega sulla difesa, e non sarebbe semplicissimo pescar bene a Natale.
Certo che qualche cosa occorre fare in breve, Mike Brown spero abbia ancora un mesetto a disposizione per provare, ma se proseguirà così, anche se la squadra dovesse migliorare un poco, un cambiamento diventerebbe improrogabile.
Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by Maialone »

mattew2004 wrote:Fantabasket.
Visto che:
- dubito che il trota vada mai in Montana a pregare il fidanzato della sorella;
- la finestra temporale per vincere un titolo per questa squadra è molto breve;
- un secondo anello NBA da allenatore non fa schifo a nessuno;
- la sfida, conoscendo il personaggio, sarebbe per lui assai stuzzicante;
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Piuttosto cavatemi gli occhi
Fazz
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by Fazz »

FletcherLynd wrote:
Fazz wrote: il tizio che sta su quella panchina deve essere colui che porta Kobe al sesto anello, tra quest'anno e il prossimo.
Se devo associare questo concetto a Mike Brown mi ammazzo dal ridere, e ok.
Ma non è che scrivendoci Eddie Jordan la cosa risulti meno ilare.
Piuttosto che mettere uno che possa proseguire il lavoro già iniziato, fermandosi al secondo turno due volte, rischio un po' di più e cerco una soluzione più estrema, che mi faccia fare più fatica quest'anno, ma con più upside per il prossimo.

Ah, non ho scritto quale?
BOH!
guarda, sono totalmente d'accordo con te. ma visto che sicuramente in giro per l'NBA di geni del basket fatti a pennello per i lakers non ce ne sono (o non sono opzioni percorribili, vedi i van gundy), e visto che SICURAMENTE con marrone quel titolo non lo vinci, tiriamo i dadi e proviamoci con EJ. poi se va tutto in merda la rivoluzione la proviamo l'estate prossima, anche perché comunque la rivoluzione a stagione in corso difficilmente ti porta a qualcosa.

e comunque questi lakers hanno tranquillamente il materiale umano per essere una contender, non serve un popovich per farli rendere al massimo. basta qualcuno che li faccia giocare in modo semplice, lineare, senza troppi arzigogoli.

la princeton in sé e per sé è perfetta per questo: come dicevo a Nello l'altra sera, è un sistema che può essere implementato in modo più semplice o in modo più articolato... marrone sta cercando di far fare ai lakers cose particolarmente complicate, perché i suoi attacchi sono SEMPRE stati macchinosi e complicati, ma se riesci ad "asciugare" questo stesso playbook puoi andare alla grande.

e chi meglio di EJ per semplificare questo sistema? il suo attacco a washington era bello ed efficace proprio perché ERA SEMPLICE; e d'altronde non avrebbe potuto funzionare se non lo fosse stato, visto che era giocato da scienziati come arenas, hughes, haywood, kwame...
Comunque qui bene Rakim, bene, siamo vicini al momento in cui l'allievo supera il maestro :lmao:
stai lontano da Rakim che è il mio padawan. vattene a cercare uno adatto a te. che so, Gec. :stralol: :stralol: :stralol:
Naaaaa, Gec è già anima e corpo proprietà di Maialone, nel senso proprio che lo possiede :icon_paper:
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by doc G »

Fazz wrote:
Naaaaa, Gec è già anima e corpo proprietà di Maialone, nel senso proprio che lo possiede :icon_paper:
Per fortuna, almeno di fronte ai rischi avrà di che consolarsi:
Maialone wrote:
mattew2004 wrote:Fantabasket.
Visto che:
- dubito che il trota vada mai in Montana a pregare il fidanzato della sorella;
- la finestra temporale per vincere un titolo per questa squadra è molto breve;
- un secondo anello NBA da allenatore non fa schifo a nessuno;
- la sfida, conoscendo il personaggio, sarebbe per lui assai stuzzicante;
Sentire se chi sta svernando a Southern Methodist University avesse ancora voglia di venir giù per 8 mesi?
Oh, altro tipo di "marrone" eh!!!
Piuttosto cavatemi gli occhi
:forza: :forza: :forza: :forza: :gogogo: :gogogo: :gogogo: :gogogo:
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nolian
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by nolian »

sdoppiamenti della personalità a parte (senza ironia !!!) Delonte West potrebbe tornare molto utile a questi Lakers

io penso che non esiste coach e/o sistema al mondo che possa fare rendere al massimo delle loro potenzialità Nash-con-Kobe-DH-Gasol-ecc...

fatta questa premessa, Brown imho va cambiato,
Nash lo vedo piu adatto a far correre le seconde linee piuttosto che (cit.) giocare pickandroll con DH con Kobe ad aspettare in angolo e Gasol che non si sà che fa...
Delonte West, può portare un pizzico di difesa e tiro piazzato (non è l'Harper dei Bulls di MJ, ma probabilmente è il meglio che c'è in circolazione)

PS: non penso sia buona cosa manco l'idea di Gasol 6°uomo, primo perchè lo spagnolo è anche "emotivo", e "retrocesso" tra le seconde linee potrebbe anche avere una grossa involuzione, secondo perchè Jamison fatica
terzo, e soprattutto perchè non è che siccome DH lo abbiam sempre visto con un tiratore da 3 allora può giocare solo con un tiratore da 3...
Luca10
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by Luca10 »

USA Today dice che finalmente hanno segato l'incompetente in panchina. Se è vero ottimo così, a prescindere da chi sarà il sostituto.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by Winnipeg Jets »

Dai, ora che il problema è risolto finirete sicuramente 78-4.
»Dwight Howard«
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by »Dwight Howard« »

Dwight a quota 2
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by The Prince Of Punk #90 »

E' ufficiale, comunque han fatto bene, peggio coach di quello è difficile ritrovarlo...poi che non fosse l'unico male è un altro discorso...
Last edited by The Prince Of Punk #90 on 09/11/2012, 20:14, edited 1 time in total.
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jayone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and

Post by jayone »

Si accettano scommesse sul nuovo allenatore gialloviola. Io vado con Larry Brown.
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