Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
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Luca10
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
La verità è che ho passato lo scritto, manca solo un gradino ormai per prendere l'agognato tesserino ed essere finalmente disoccupato!

- tzara
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Beh, è iniziata la pioggia...Prevista a prevedibile, k-way già da un paio di giorni nello zaino.
Sempre più insistente, peraltro..
Spero che non diventi come stamane a Sestri Levante (a proposito, qualcuno del luogo sa dare informazioni sulla situazione?)

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- Spree
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
La mia situazione è diversa, nel senso che da un lato non sono andato a fare storia perché "non sapessi che cazzo fare". Ritenevo che mi sarebbero piaciute le cose che avrei studiato (e si è rivelato vero), e ritengo comunque che un certo tipo di formazione sia formativo, appunto, in senso molto più ampio che il mercato del lavoro - in sostanza, studiare storia secondo me può aiutare a renderti capace di leggere in modo più critico i giornali e, nel complesso, a renderti un cittadino migliore. Non avevo in sostanza pensato alle energie mentali da spendere, anche perché ne ho spese poi moltissime (tutto dipende dal'impegno che ci si mette, in certe facoltà/corsi di laurea)SafeBet wrote:io ho studiato sociologia. non perché mi piacesse, tra l'altro. semplicemente perché non sapevo che cazzo fare e mi sembrava un corso in cui non dover spendere troppe energie mentali. a posteriori non lo rifarei mai. ma a posteriori credo anche che un corso del genere non dovrebbe esistere. al massimo dovrebbe esserci una specializzazione in sociologia da, chessò, 200 posti in tutta italia. noi invece eravamo 400 solo a milano. quanti di questi 400 fanno i sociologi? 20? 10?
Detto questo, concordo con Safe: quasi certamente dovendo scegliere oggi non lo rifarei.
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Dietto
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Io mi sto facendo un culo quadrato a fare Economia, e mi sono scelto (mi ha scelto) una delle università migliori in Italia, e la faccio perché mi piace economia, e perche è probabilmente la combinazione (economia+università) che spero mi permetta di trovare lavoro il più velocemente possibile. Per far questo però mi rendo conto che ci voglia una famiglia che faccia dei sacrifici dietro.
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SafeBet
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
mah. per alcune facoltà secondo me è veramente semplice invece. medicina, ad esempio. e infatti immagino che quel numero chiuso sia sensato. il fatto che sia una delle facoltà che a distanza di 5 anni ti dà più certezza di lavorare nel tuo campo non dev'essere casuale.Deinè wrote:E' così difficile fare una stima da qui a 10 anni? E' praticamente impossibile.
per le altre. sociologia, scienze politiche, scienze della comunicazione e tutte quelle menate lì. non sappiamo fare una stima? benissimo, tagliamone la metà per 5 anni e vediamo cosa succede. se per caso il mercato del lavoro ne risente e mancano i sociologi o gli esperti in comunicazione penso che troveranno comunque qualcuno che si adatti a farlo. come io mi adatto a fare altri mestieri.
oggi saranno il doppio. sono sicuro che se spree avesse voglia potrebbe trovare un dato.dipper 2.0 wrote:sarebbe utile confrontare il numero di corsi e facoltà durante gli anni '70 (gli anni di mio padre) con quelli presenti adesso.
vedi, per me sociologia non è affatto una merda. anzi, sono stati tre anni interessantissimi per almeno la metà dei corsi che ho seguito.Deinè wrote: Safe, grazie per l'onestà. Sono in pochi a dare giudizi così netti sul loro corso di studi, di solito ci si limita a "è una merda".
La frase "non sapevo che cazzo fare" è quella che forse ho sentito più spesso da chi negli ultimi 10 anni si è iscritto all'università. L'università non è prescritta dal medico. La scuola dell'obbligo finisce a 18 anni (credo) e personalmente non ho mai capito il senso di aule piene di gente che è lì perchè che non sapeva che cazzo fare, ma che alla fine avrebbe avuto il mio identico titolo, con identico valore legale.
come dice spree, c'è altro che una facoltà universitaria ti può dare. se non sono una persona banale, lo devo anche a ciò che ho studiato (questo non vuol dire che uno che ha fatto il perito agrario sia una persona banale, ovviamente).
semplicemente, penso che ci voglia un grosso cambiamento di approccio in relazione all'istruzione secondaria e accademica. l'università non è prescritta dal medico, è vero. ma se hai fatto il liceo fondamentalmente è l'unica possibilità sensata. mi dirai che il liceo non è prescritto dal medico, ma se sei uno che alle medie avevi tutti ottimo, il consiglio generale che ti arriva è quello di fare il liceo, o almeno nel mio caso era stato così. è a monte che c'è un errore di fondo, e cioè che il liceo sia, se non necessario, comunque fondamentale per chiunque abbia dimostrato delle doti intellettuali sopra la media.
a 14 anni tutta questa autonomia decisionale non puoi avercela, siamo d'accordo su questo o no? quindi fondamentalmente uno che è bravo va al liceo perché è giusto così e quando arriva alla fine del liceo, diventato presumibilmente una persona del tutto diversa rispetto a quella che era cinque anni prima, si trova di fronte all'obbligo di scegliere un corso universitario. magari non ce n'è nemmeno uno che gli interessa.
poi ovviamente ci sono quelli che hanno un sogno fin da quando sono poco più che pischelli e quello perseguono.
oppure ci sono quelli che perdono un paio di anni alle superiori e maturano a sufficienza per capire qual è realmente la loro strada.
ma ci sono tantissimi altri casi che fondamentalmente procedono per inerzia, e questo sistema li trascina giocoforza verso scelte che non è detto condivideranno giunti a piena maturazione.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
se potessi tornare indietro non farei ragioneria e non mi iscriverei a scienze politiche.
sarei andato a fare una scuola professionale, a imparare un mestiere, sarebbe stato decisamente meglio.
fra il poco cervello,e conoscenza della vita,che si ha a quella età, e fra i consigli dei genitori, spesso capita di fare la scelta sbagliata.
sarei andato a fare una scuola professionale, a imparare un mestiere, sarebbe stato decisamente meglio.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Io mi sono ritrovato di fronte a questa scelta giusto 3 mesi.Deinè wrote:Safe, grazie per l'onestà. Sono in pochi a dare giudizi così netti sul loro corso di studi, di solito ci si limita a "è una merda".
La frase "non sapevo che cazzo fare" è quella che forse ho sentito più spesso da chi negli ultimi 10 anni si è iscritto all'università. L'università non è prescritta dal medico. La scuola dell'obbligo finisce a 18 anni (credo) e personalmente non ho mai capito il senso di aule piene di gente che è lì perchè che non sapeva che cazzo fare, ma che alla fine avrebbe avuto il mio identico titolo, con identico valore legale.
Vengo da un liceo scientifico, dove abbiamo fatto giusto 2-3 orientamenti con professori di svariate facoltà e svariate università di Napoli.
La scelta del futuro è difficilissima per il 90% delle persone, quel 10% è convinta e sa cosa fare dal 2°- 3° anno di liceo. Io avrò cambiato idea 3-4 volte nel giro di 10 mesi, per poi finire a fare Ingegneria Aerospaziale che è stata la mia prima scelta. E tutt'ora sono convintissimo di fare ciò che voglio davvero fare, sperando in futuro di occuparmi di campi specifici dell'ingegnere aerospaziale e non di altro.
La scelta è difficile perchè nessuno può consigliarti nulla. I genitori tendono a consigliarti ( leggere: a spingerti ) verso la scelta più sicura per avere un futuro sicuro. Non a caso gli iscritti a medicina sono tantissimi, ne conosco un bel pò che sono andati lì giusto per dare il contentino ai genitori. Eppure medicina sono 6 anni più specializzazione, non capisco come possano farli persone che non vogliono diventare medici. Io mi sentirei oppresso.
Ma nonostante questo condivido l'idea dei genitori, soprattutto in un momento difficile come questo.
Nessuno ti può dare consigli, gli orientamenti fatti al liceo sono pubblicità eccessive delle università d'appartenenza. Ed a 18 anni quasi tutti pensiamo solo a divertirci e a rimorchiare. Perchè l'età è così, figurarsi se si pensa a quale università fare con impegno o a cosa voler fare fra 5-10 anni. Po' s ver.
Con ciò voglio dire che per me il numero chiuso è da applicare a tutte le facoltà, così da evitare iscrizioni inutili e regali di soldi alle università.
Alla Federico II quest'anno c'era il numero chiuso ad Economia: 1200 iscritti. Gli anni passati, da quel che so, erano almeno 2500-3000 iscritti. Tutti alla Partenophe, seconda università di Napoli e chissà quale posto in Italia ( bassissimo sicuramente ) per prestigio. A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
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ride_the_lightning
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
poi spiegami per il boldato da che pulpito parli per sapere a fondo una realtà talmente complessa e variegata che include milioni di studenti in tutta Italia. te ne sarei grato. soprattutto con "tutti gli altri corsi", così, gettati alla rinfusa, senza distinzioni. ribadisco, bella cosa il qualunquismo. Giannini ti avrebbe contatto.


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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Comunque mi sembra palese che "programmare a 10 anni" sia IMPOSSIBILE.
Che poi non ho capito perché se anche uno si laurea in ingegneria(la prima che mi viene in mente) non possa poi fare un corso o vada a fare esperienza per diventare che so, panettiere, idraulico, elettricista, ecc ecc ecc.
Andarci a 18 anni o andarci a 24-25 cosa cambia?
Che poi non ho capito perché se anche uno si laurea in ingegneria(la prima che mi viene in mente) non possa poi fare un corso o vada a fare esperienza per diventare che so, panettiere, idraulico, elettricista, ecc ecc ecc.
Andarci a 18 anni o andarci a 24-25 cosa cambia?
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
ride_the_lightning wrote: belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.
poi spiegami per il boldato da che pulpito parli per sapere a fondo una realtà talmente complessa e variegata che include milioni di studenti in tutta Italia. te ne sarei grato. soprattutto con "tutti gli altri corsi", così, gettati alla rinfusa, senza distinzioni. ribadisco, bella cosa il qualunquismo. Giannini ti avrebbe contatto.
È inutile che ti scaldi tanto, solo perchè il buon radio ti ha ben inquadrato (e non alludo ai veramente convinti
Tornando seri, sono assolutamente daccordo con chi diceva che l'università non la ordina il medico e deve essere una SCELTA, aggiungo io mossa da FORTI MOTIVAZIONI. Sono queste la parte principale, negli studi quanto soprattutto nel mondo del lavoro, che ci si arrivi dopo anni di studi accademici o direttamente dalle scuole superiori. Se si è motivati, si eccelle in lettere classiche quanto in economia, e il lavoro si trova. Certo, il campo specifico determina la difficoltà; la scelta poi di alcuni atenei ben ammanicati (piuttosto che migliori, preciserei) o anche solo particolarmente attenti alle esigenze del mondo lavorativo (esperienza personale, nei praticamente 10 (
darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere![]()
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
In realtà non c'è nessuna generalizzazione.ride_the_lightning wrote:belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
poi spiegami per il boldato da che pulpito parli per sapere a fondo una realtà talmente complessa e variegata che include milioni di studenti in tutta Italia. te ne sarei grato. soprattutto con "tutti gli altri corsi", così, gettati alla rinfusa, senza distinzioni. ribadisco, bella cosa il qualunquismo. Giannini ti avrebbe contatto.
Non ho detto nè che sono caratterizzati da sole persone convinte nè che sono caratterizzati da persone che stanno li chissà perchè. Ho detto che ci sono entrambe le categorie, perciò non vedo che generalizzazione ci sia sinceramente.
Se puoi vuoi dire che negli altri corsi ( e per altri corsi, intendo tutti gli altri corsi ) ci sono solo persone convinte di ciò che fanno allora ok. Sei libero di crederci.
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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
radio, i cazzoni ci sono pure a ingegneria, di festaioli iscritti ad ing. meccanica a padova ne ho conosciuti.... sei tu libero di credere che ci siano solo persone disposte a spremersi le meningiRadiofreccia wrote:
In realtà non c'è nessuna generalizzazione.
Non ho detto nè che sono caratterizzati da sole persone convinte nè che sono caratterizzati da persone che stanno li chissà perchè. Ho detto che ci sono entrambe le categorie, perciò non vedo che generalizzazione ci sia sinceramente.
Se puoi vuoi dire che negli altri corsi ( e per altri corsi, intendo tutti gli altri corsi ) ci sono solo persone convinte di ciò che fanno allora ok. Sei libero di crederci.
accettabile ?Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile
secondo me non tanto per la difficoltà (comunque assai elevata) ma quanto per la mole medicina è l'unica facoltà (in generale poi ci sono i casi di città in città e di persone in persone) che ti fa fare veramente dei sacrifici, a livello personale, di tempo, di fatica. Volume, tanto volume.
PS: non volevo dire "unica", ma la principale, la prima

- dipper 2.0
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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Porsche 928 wrote:Comunque mi sembra palese che "programmare a 10 anni" sia IMPOSSIBILE.
Che poi non ho capito perché se anche uno si laurea in ingegneria(la prima che mi viene in mente) non possa poi fare un corso o vada a fare esperienza per diventare che so, panettiere, idraulico, elettricista, ecc ecc ecc.
Andarci a 18 anni o andarci a 24-25 cosa cambia?
perchè uno che si laurea in ingegneria si è fatto il mazzo spaccandosi la testa e non vuole spaccarsi anche la schiena. E direi che ha anche ragione

