Rasheed wrote:Giannino+Montezemolo non è quantificabile...potrebbe essere anche il 2-3%...o qualcosa in più se il PDL crolla definitivamente,B.non si ricandida e Montezemolo si prende i voti...incideranno anche tanto le regionali:il PDL si presenta in 3 regioni dove è storicamente forte a livello di percentuali...se crolla nel Lazio ma soprattutto in Lombardia e Sicilia sono sostanzialmente finiti...se invece riescono anche solo a rieleggere un governatore la partita si riapre,perchè quel 13-14% comunque gli resterà...
detto questo...non è una questione di facce nuove...o comunque non solo...
è questione di programmi...
Impossibile da prevedere oggi, per varie ragioni.
In primo luogo Giannino e Montezemolo sono partiti da pochissimo, solo ora stanno pubblicizzando il loro movimento.
In secondo luogo si presentano come liberali puri, che in Italia raramente hanno avuto un successo travolgente, ma in un momento di crollo della vecchia politica potrebbero avere una attrattiva per il cosiddetto popolo delle partite Iva.
In terzo luogo c'è la questione alleanze che al momento non hanno ancora affrontato.
Se Giannino per un certo periodo è stato vicino a Berlusconi, gli economisti del gruppo, i vari Zingales, Boldrin, De Nicola sono da sempre antiberlusconiani e, soprattutto, ferocemente anti Tremonti, quindi un accordo col PDL e la Lega sono inpossibili. Ma per come sta andando il PDL questo pare più un vantaggio che uno svantaggio. Come pure è impossibile un accordo col PD, chiunque vince le primarie.
Io invece non mi stupirei di accordi con Renzi in caso di sconfitta alle primarie del sindaco di Firenze e di accordi con qualche fetta del cosiddetto terzo polo.
Senza certezze su questi scenari qualsiasi previsione è impossibile. Certo, non è un movimento che possa arrivare al 51% correndo da solo, e credo proprio ne oggi ne mai.
Hobbit83 wrote:Porsche 928 wrote:Edit 2: Non vedo nei 10punti nessun riferimento alla spesa militare, ne ha parlato? Quanto ci costano le "nominate" operazioni di pace in giro per il mondo?
La spesa militare.... facciamo investimenti militari da terzo mondo e spendiamo 10 miliardi in stipendi OGNI SINGOLO CAZZO DI ANNO.
E Grillo e i suoi non fanno altro che blaterare sugli F-35 e i loro 15 miliardi
in 20 anni.
Poi vorrei che qualcuno mi rispondesse. Ammettiamo di non comprare gli F-35. Che si fa poi?
Le scelte di procurement militare si fanno sul lunghissimo termine, al giorno d'oggi. Non avrei puntato sugli F-35 a suo tempo, ma cambiare idea adesso sarebbe peggio.
In rapporto al PIL già siamo uno dei paesi europei che spende meno, l'80% poi lo spendiamo in stipendi, Hobbit ha totalmente ragione, pensare alle spese per equipaggiamenti è semplicemente ridicolo. Non significa voler criticare qualche cosa, significa voler prendere in giro l'elettore.
Vogliamo ridurre le spese militari? L'unico modo è avere un esercito con meno addetti ma meglio equipaggiati, altrimenti tanto varrebbe recuperare i famosi scarponi di cartone.
darioambro wrote:stamani Monti incontra i leader dei maggiori partiti in diversi appuntamenti, il bravo Bersani già mette le mani avanti dicendo che non voterà le mozioni sulla scuola più altre da decidere, da parte sua Monti appare disponibile a modifiche ma tenendo invariati i saldi, perchè ho la brutta sensazione che questo governo intanto ci provi (come la retroattività di deduzioni e detrazioni, roba da tribunale penale), poi se nessun dice nulla va avanti per la sua strada?
In realtà non credo sia questo, c'è sempre una Corte Costituzionale (non a caso la retroattività è per l'anno in corso, non chissà quanto), penso più che altro sia un modo stabilito dall'inizio per dare un contentino ai partiti che sostengono Monti.
Bersani potrà dire che è riuscito ad ottenere miglioramenti sulla scuola, Bersani e Casini sulle detrazioni per pensioni ed assistenza, Alfano di aver eliminato la retroattività e tutti potranno dire di aver ottenuto qualche cosa da Monti.
Strategia tristissima, ma già vista e rivista infinite volte.