PENNY wrote:
Ormai è una cosa che tollero sempre meno, è come se mi venissero a dire che siccome non le capiamo hanno doppiato le canzoni di Bob Dylan...
in qualsiasi caso, non può essere peggio di questo.
PENNY wrote:
Ormai è una cosa che tollero sempre meno, è come se mi venissero a dire che siccome non le capiamo hanno doppiato le canzoni di Bob Dylan...
in qualsiasi caso, non può essere peggio di questo.
PENNY wrote:
Non ho neanche capito tutta questa efferatezza dove sarebbe, si c'è qualche scena che potrebbe essere considerata "forte", ma niente di eccessivo. La trilogia di Chan-wook Park sotto questo aspetto è millemila volte più pesante per dirne una.
forse formalmente.
ma la violenza di fondo è ben diversa. questa è una storia quotidiana, concreta, ambientata in una città squallida. l'unico della trilogia che ha quest'approccio è mr. vendetta, gli altri sono delle metafore colorate (e questo non ne sminuisce la grandezza, sia chiaro).
è un film profondamente triviale, e questo rompe invece alla grande con il cinema orientale classico. i simbolismi sono ridotti al minimo. il tema della vendetta sembra un po' posticcio effettivamente, ma è l'unica pecca che trovo al film.
PENNY wrote:
Non ho neanche capito tutta questa efferatezza dove sarebbe, si c'è qualche scena che potrebbe essere considerata "forte", ma niente di eccessivo. La trilogia di Chan-wook Park sotto questo aspetto è millemila volte più pesante per dirne una.
forse formalmente.
ma la violenza di fondo è ben diversa. questa è una storia quotidiana, concreta, ambientata in una città squallida. l'unico della trilogia che ha quest'approccio è mr. vendetta, gli altri sono delle metafore colorate (e questo non ne sminuisce la grandezza, sia chiaro).
è un film profondamente triviale, e questo rompe invece alla grande con il cinema orientale classico. i simbolismi sono ridotti al minimo. il tema della vendetta sembra un po' posticcio effettivamente, ma è l'unica pecca che trovo al film.
D'accordo sull'ambientazione quotidiana, cosa che mi ha fatto molto piacere perchè lontana dalle solite esagerazioni che spesso si vedono in questi casi (anche in "Old Boy" per esempio), soloquest'aria un pò da "giustiziere della notte implacabile, imbattibile e monoespressivo" che diventa un bambinone dopo che si convince che quella è sua madre ha rovinato un pò il quadro molto realistico che si era andato a formare e che non mi convinto tantissimo.
Poi ripeto il fim mi è piaciuto, si tratta di piccolezze, scelte sicuramente volute e ricercate per precise scelte che al momento non mi so spiegare non vedendo nella mente del regista e non essendomi documentato tantissimo. Probabilmente a una seconda visione lo apprezzerò ancora di più
ieri sera poi ho visto ted. carino, fa abbastanza ridere, in alcuni punti troppo melenso.
di macfarlane non capirò mai perché deve mettere una parolaccia ogni volta che non sa cosa dire, ma la gente ride, quindi bene così.
Visto Ted ieri, per me è uno dei film più comici degli ultimi anni. Non ti annoia mai, mai banale, c'è Mila Kunis e si vede il tocco di Mcfarlane.
Ted è stato doppiato con la stessa voce di Peter Griffin, e per me è stata una chicca. Film che merita IMHO.
PENNY wrote:Dopo mesi senza cinema ieri ho recuperato un pò:
Ore 19:15 - Reality di Matteo Garrone
Aspettative rispettate in pieno, non mi aspettavo un capolavoro ma comunque un ottimo film. Dal punto vista tecnico è ineccepibile, la storia prende abbastanza a parte forse 1-2 passaggi lievemente forzati o affrettati che avrei curato un pò meglio. Il giudizio rimane comunque più che positivo, ottimo veramente Aniello Arena, alla sua prima prova cinematografica da vita ad un personaggio non facile che si prestava a facili cadute nel macchiettistico.
lo sono andato a vedere l'altro ieri sera e mi ha dato la stessa identica impressione,bello anche il personaggio dell'ex concorrente del Grande Fratello...Nevegivapppp!!
PENNY wrote:Dopo mesi senza cinema ieri ho recuperato un pò:
Ore 19:15 - Reality di Matteo Garrone
Aspettative rispettate in pieno, non mi aspettavo un capolavoro ma comunque un ottimo film. Dal punto vista tecnico è ineccepibile, la storia prende abbastanza a parte forse 1-2 passaggi lievemente forzati o affrettati che avrei curato un pò meglio. Il giudizio rimane comunque più che positivo, ottimo veramente Aniello Arena, alla sua prima prova cinematografica da vita ad un personaggio non facile che si prestava a facili cadute nel macchiettistico.
lo sono andato a vedere l'altro ieri sera e mi ha dato la stessa identica impressione,bello anche il personaggio dell'ex concorrente del Grande Fratello...Nevegivapppp!!
Grandissimo anche Nando Paone, che - per chi non se lo ricordasse - prima di recitare in una saga di quart'ordine con Bisio e Siani, era stato tra i protagonisti di uno dei capi d'opera della cinematografia italiana:
Bluto Blutarsky wrote:
Grandissimo anche Nando Paone, che - per chi non se lo ricordasse - prima di recitare in una saga di quart'ordine con Bisio e Siani, era stato tra i protagonisti di uno dei capi d'opera della cinematografia italiana:
PIETA'
ho avuto modo di buttare finalmente l'occhio sul capolavoro di kim-ki-duk, trionfatore a venezia in pompa magna a critica e pubblico.
sinceramente devo solo capire dove sia il capolavoro, per il resto concordo su tutta la linea.
chiunque non sia al primo film coreano visto si rende subito conto che pietà non è originale nel tema, stenta persino a decollare, finendo per non eccellere nè dal punto di vista drammatico che dal punto di vista dell'action.
oltretutto, pietà, spacciato per film estremamente violento, non ha neanche il minimo di quel sadismo che il cinema orientale sa infondere nelle proprie pellicole, non per forza in termini espliciti (in lavori passati dello stesso kim-ki-duk, senza scomodare Chan-wook Park o sconfinare in Giappone). E' un prodotto spiccatamente commerciale, con un'ottima regia, una fotografia in grado di mettere angoscia e immedesimazione con lo stato d'animo dei protagonisti. Una storia triste, metafora di situazioni che non si limitano alla semplice vendetta e della redenzione.
Ho apprezzato più altri lavori in Kim-ki Duk, in particolare Ferro3, quello si un vero capolavoro.
comunque, dopo Candidato a Sorpresa e Ted, stiamo ancora a parlare di coreani, francesi e minchie varie? dai, per piacere...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)