IL Poz wrote:
Con i ticket da 5 euro???
Vabbè, vedo che state tutti bene, sarò l'unico coglione che non riesce a risparmiare, chevedevodi
EDIT = Ho letto anche il commento di Deinè e il tuo con più attenzione, la schiscetta è la via che percorrerò molto presto.
Prendo il tuo post solo per attinenza ma non mi riferisco in particolare a te
Ci pensavo anche oggi, a lavoro, per intrattenermi un po': un ragazzo che esce dalla casa dei genitori (salvo casi che, purtroppo, non sono più nemmeno rari) lascia una casa dove o non lavorava (quindi i soldi gli venivano inevitabilmente dati dai genitori) o se lavorava, secondo le esigenze e/o gli insegnamenti ricevuti, partecipava alle spese con una quota dello stipendio che era comunque la terza parte di un totale che può essere ripartito nei modi più svariati. Anche considerando padre, madre e un solo figlio, se arriva a lavorare il ragazzo si avranno a un certo momento tre stipendi in casa.
Ovviamente quando si lascia una situazione come questa e si va a convivere, la spesa aumenta, non foss'altro che perché il proprio stipendio diventa uno di due e non più tre. In questo senso anche il solo mantenere le abitudini che si avevano nella casa paterna (Sky, ADSL, macchina, magari anche moto/scooter, palestra, varie ed eventuali che non saprei elencare perché poi ciascuno ha e sa le sue) diventa un problema, sempre tornando al discorso che il totale spese va suddiviso su due stipendi e non su tre. Se poi uno decidesse anche di levarsi qualche sfizio perché inebriato dall'autonomia acquisita, addio.
Possibili soluzioni? Modificare/acquisire abitudini. Contenere i costi, che comporta magari anche qualche rinuncia e lì uno scopre a cosa tiene davvero, secondo me.
La via
più facile passa per la spesa/il mangiare. Dove vai a farla, cosa prendi. E qui può entrare anche il discorso schiscetta. Tanto è la gamba, tanto il passo che puoi fare. Qualcuno più lungo, ogni tanto e relativamente, si può anche fare ma tanti no.
