Gerry Donato wrote:
Il problema non è Allegri, ma ciò che Allegri rappresenta, la continuità nella discontinuità.
Mai detto e mai dirò che Allegri sia un grande allenatore, ma vista la situazione e quello che si può spendere, ripeto e ripeterò, non vedo allenatore disponibili (liberi o alle cifre che si vuole spendere ora) che possano raddrizzare tecnicamente, tatticamente e probabilmente anche mentalmente una squadra del genere.
Se fosse il Cagliari, l'Atalanta o una media potrei capirlo e accettarlo, ma qui si parla della Ferrari, costruita con pezzi presi da una Ritmo e da una Duna, guidata da Massa.
Poi chiaro che se gli prendono Messi e Ronaldo è contento e li fa giocare bene ed è altrettanto chiaro che fa buon viso a cattivo gioco, ma non venitemi a dire che il Vernacoliere non ha avuto un peso enorme sulle scelte di mercato perché è un teorema smentito da qualsiasi dato di fatto: i quotidiani rapporti con Galliani, la genesi del loro rapporto ("physique du role"), i summit in via Turati ed a Forte dei Marmi, i giocatori ex Udinese cercati, la rivisitazione di De Jong come "miglior playmaker d'Europa", il disastro coi terzini sinistri, la stralunata valutazione dei centrali ed in particolare dello strafalcione-durello (da cui la frase tragicomica estiva di Berlusconi: "puntiamo su Bonera"

), l'elevazione a top player di Boateng e Nocerino (vedesi manifesto campagna abbonamenti), la concezione assurda del ruolo di Emanuelson, etc.
Secondo me invece è proprio il contrario, ha talmente poco potere che le decisioni passano tutte a km da lui e sono prese dal grande capo + il braccio destro nel nuovo corso "abbiamo le pezze ar culo, cerchiamo nell'immondizia", considerando il fatto che come ben sai lo scouting non lo sanno fare.
Bisogna togliere l'almanacco a Biff per ripartire.
QUesti 12-13 dopolavoristi non li tirerebbe su nemmeno il Padreterno.