BruceSmith wrote:Spree wrote:
Non preoccuparti che a livello macroeconomico siamo ancora più di là che di qua. A livello della crisi speculativa - che nonostante tutto era un pesante destabilizzatore - l'annuncio della BCE è stato determinante.
Non si può che ammirare il successo della Germania in questa congiuntura economica: hanno fatto finta per un anno e rotti di non volere che fosse fatto quello che sapevano benissimo che si sarebbe dovuto fare (far fare alla BCE il prestatore di ultima istanza, in sostanza), hanno tirato la corda il più possibile guadagnandoci un sacco di soldi e poi, quando non si poteva più rimandare, hanno dato il via. L'Europa globalmente, e i Greci in particolare, starebbero meglio se la decisione fosse stata presa 12 mesi fa: ma la Germania non avrebbe risparmiato circa 50 miliardi di risparmio sugli interessi del debito, finanziandosi a tassi negativi. Chapeau. Maestria politica, per quanto profondamente nazionalista (resa possibile dalla gestione illuminata dell'economia negli ultimi 10-12 anni, certo).
per carità, se la borsa va bene, lo spread scende, eccetera eccetera sono tutt'altro che preoccupato.
sono solo stupito di quanto la speculazione riesca a incidere sul mercato e di quanto cambino le cose nel giro di pochi giorni: conosco un paio di persone che lavorano da anni nel settore e mi dicevano che l'andamento della borsa degli ultimi mesi ha letteralmente spazzato via qualsiasi certezza.
se non sbaglio, però, nei prossimi giorni è attesa una decisione della corte costituzionale tedesca sul trattato che costituisce l'esm.
in caso di risposta negativa, saranno volatili per diabetici.
Purtroppo per quanto riguarda la borsa in buona parte hai ragione, su titoli di stato e spread la speculazione c'entra poco.
http://www.ilsussidiario.net/News/Econo ... si/302909/
Di solito chi vuole speculare non investe in titoli di stato ed ormai il 68% del debito pubblico italiano è in mano ad italiani, nel rimanente 32% ci sono anche la BCE ed enti con nazionalità straniera, ma operanti principalmente in Italia (molte compagnie assicurative che offrono polize index linked, per esempio, sono domiciliate in Irlanda o Lussemburgo, anche se poi sono di proprietà di banche o compagnie italiane ed offrono prodotti soprattutto in Italia), significa che soggetti NON italiani che comprino titoli di stato italiani quasi non ce ne sono più.
Ed in Italia chi investe in titoli di stato? Di solito fondi di investimento, fondi pensione ed investitori in proprio con bassissimo profilo di rischio.
Ovviamente, e qui Noodles ha ragione, la "colpa" non è tutta nostra ma anche della congiuntura internazionale, ma d'altra parte per 10 anni abbiamo usufruito di tassi di interesse più bassi di quelli che meritavamo per via dell'appartenenza all'euro, buttando tutto dalla finestra, adesso ne paghiamo lo scotto oltre i demeriti.
Siamo nei PIIGS, uno dei paesi che rischierebbero l'uscita dall'euro in caso di deflagrazione, uno dei paesi che non reggerebbe in caso di fine dell'Europa. Sicuro che sarebbe un disastro? Si.
http://www.linkiesta.it/euro-collasso-costi
http://www.sinistrainrete.info/finanza/ ... no-si.html
Fino a che c'era il rischio concreto che non arrivassero gli aiuti dalla BCE coloro che investivano in titoli di stato, cioè persone con bassissimo profilo di rischio, non volevano certo correre il rischio di trovarsi invischiati in una situazione simil greca. Lo facevano solo soggetti istituzionali italiani, che non potevano farne a meno, ma volevano che il loro rischio fosse remunerato. E, fra l'altro, questo è uno dei motivi del credit crunch italiano, in quanto le banche hanno dovuto TUTTE ricapitalizzarsi in quanto investono in titoli di stato italiani, che sono stati declassati e quindi le riserve hanno perso valore. Oltretutto, a quanti dicono che le banche hanno ricevuto prestiti all'1% ed hanno prestato i soldi a cifre superiori, va ricordato come quei soldi siano serviti (e non bastati) per acquistare titoli si stato italiani e come la raccolta, quella che dovrebbe servire da liquidità per i prestiti, sia crollata in modo netto.
Oggi che la BCE ha dichiarato che investirà senza limiti in titoli di Stato italiani cosa avverrà?
1) Ammesso che siano mai esistiti, e ne dubito, presunti speculatori internazionali non avranno certo la forza di combattere con la bce e si ritireranno di buon grado.
2) Visto l'accordo con la Germania (concordo in toto con Spree su quel che scrive nel post quotato) il rischio di uscita dall'euro diventa molto basso.
3) Le riforme richieste diventano quasi obbligatorie, o si accetta di fare le riforme richieste o niente aiuti.
http://borsaitaliana.it.reuters.com/art ... 0U20120907
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AbLi1YZG
http://www3.lastampa.it/economia/sezion ... tp/467713/
Notare come i politici tedeschi diano per scontato l'ok della corte costituzionale al MES; ESM o come lo vogliamo chiamare. Che alla faccia dei complottisti de nojaltri è una manna, in quanto eviterà che la prossima volta (sperando che non ci sia mai) che i vari Brunetta, Tremonti, Visco, Amato che si siederanno nella stanza dei bottoni facciano troppi danni.
Seppur tardivo, questo accordo è molto positivo per noi. Difficile dire sa sarà risolutivo, ma positivo lo è:
http://phastidio.net/2012/09/06/mario-e ... -un-punto/