mr.kerouac wrote:
- zero turnover, giocatori bruciati senza mai esser provati la grandiosa abilità nell'arrivare nella forma sbagliata al momento giusto
- zero idee di calcio.-
Ti riferisci all'odissea milanista di Y.Gourcuff e più in generale al 'Cirque Du Soleil' che i Parigini si stanno gustando dal 30 Dicembre 2011?
già solo il fatto che tu metta a paragone ancelotti con il tumore dice tanto, però sinceramente inizio a pensare che ti faccia un pò piacere quello che sta succedendo a sta società. è il trionfo della mediocrità tanto auspicata, dovresti essere contento.
@doc: pato nell'anno e mezzo con ancelotti ha fatto 54 presenze, e tante panchine per scelta tecnica. se giocava paloschi è perchè era la nostra quarta punta. di altri infortuni clamorosi muscolari non ne ricordo. almeno con tal continuità
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
L'espressione tumore o espressioni analoghe fanno bene giusto all'amor proprio di chi le usa. Forse. Il regolamento non le vieta espressamente e quindi le lasciamo ma è opportuno anche far sapere che sono inappropriate, nonché irrispettose (dato l'accostamento), nei confronti di chi ha a che fare con la parola nel suo contesto più naturale (purtroppo), ovvero quello medico.
So che abbiamo una nutrita rappresentanza di anticonformisti che sono anche disgustati dai tentativi di spiegare cosa sia l'educazione o la sensibilità, le quali spesso, evidentemente, vengono scambiate per manifestazioni di debolezza. Che buon pro faccia a chi usa, come Kero (sia mai che sembri che non voglio nominarlo, semplicemente non è solo lui a farlo e quindi non voglio lasciar fuori gli altri), questa terminologia. Se vi sentite più forti e sicuri, buon per voi. Di sicuro non apparite nè forti, nè sicuri ma solo deficienti. Laddove la deficienza, intesa come mancanza (ma siete acculturati e lo sapete meglio di me), consiste -appunto- nell'esser privi di educazione e sensibilità.
Toni Monroe wrote:L'espressione tumore o espressioni analoghe fanno bene giusto all'amor proprio di chi le usa. Forse. Il regolamento non le vieta espressamente e quindi le lasciamo ma è opportuno anche far sapere che sono inappropriate, nonché irrispettose (dato l'accostamento), nei confronti di chi ha a che fare con la parola nel suo contesto più naturale (purtroppo), ovvero quello medico.
So che abbiamo una nutrita rappresentanza di anticonformisti che sono anche disgustati dai tentativi di spiegare cosa sia l'educazione o la sensibilità, le quali spesso, evidentemente, vengono scambiate per manifestazioni di debolezza. Che buon pro faccia a chi usa, come Kero (sia mai che sembri che non voglio nominarlo, semplicemente non è solo lui a farlo e quindi non voglio lasciar fuori gli altri), questa terminologia. Se vi sentite più forti e sicuri, buon per voi. Di sicuro non apparite nè forti, nè sicuri ma solo deficienti. Laddove la deficienza, intesa come mancanza (ma siete acculturati e lo sapete meglio di me), consiste -appunto- nell'esser privi di educazione e sensibilità.
o più semplicemente allegri:milan=cancro:corpo umano, senza le seghe mentali che sei solito mettere in campo in sti casi...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
Toni Monroe wrote:L'espressione tumore o espressioni analoghe fanno bene giusto all'amor proprio di chi le usa. Forse. Il regolamento non le vieta espressamente e quindi le lasciamo ma è opportuno anche far sapere che sono inappropriate, nonché irrispettose (dato l'accostamento), nei confronti di chi ha a che fare con la parola nel suo contesto più naturale (purtroppo), ovvero quello medico.
Personalmente ho usato l'espressione cancro riferendomi a Cassano.
A volte si usano metafore forti, ma sempre di metafore si tratta.
Io ho perso più di un parente per cancro, ma capisco ugualmente che certe parole possano essere usate per rendere meglio l'idea.
D'altra parte non siamo tutti uguali, ed è altrettanto comprensibile che qualcuno si possa sentire infastidito.
mr.kerouac wrote:...
quote]
Personalmente rispetto ad Allegri mi ritengo neutrale.
Appartengo a quelli che ne avevano le palle strapiene del gioco di Ancelotti, e che auspicavano un cambiamento.
D'altro canto devo dire che con il passaggio ad Allegri, dal punto di vista della piacevolezza del gioco non è che le cose siano granchè migliorate(eufemismo).
Tutta colpa di Allegri?
Sinceramente non mi sento di poterlo affermare.
Non esistono prove del fatto che Allegri abbia rifiutato o non abbia proposto giocatori di qualità molto superiore a quelli che gli ha messo a disposizione una società sempre meno disposta a spendere.
Non esistono prove che l'impressionante catena di infortuni che ci ha colpito da un anno a questa parte sia direttamente collegabile in qualche modo a lui.
Io ritengo che, sia lui che il tanto sbertucciato Leonardo(ma questo è un capitolo a parte), abbiano ottenuto il massimo che potevano, se si guardano gli uomini a disposizione.
Leonardo, senza gli infortuni di Pato e Nesta, si sarebbe giocato il campionato fino all'ultima giornata, con una squadra e soprattutto una rosa nettamente inferiore all'Inter.
Allegri ha vinto al suo primo anno. Probabilmente aveva la squadra più forte. Probabilmente avrebbe potuto farlo giocando meglio. Resta il fatto che ha vinto quello che poteva vincere.
Il Tottenham era una squadra alla nostra portata, ma si è presentato al ritorno praticamente senza centrocampo, sempre per i soliti infortuni...
D'altro canto aveva una squadra al massimo da quarti, ed è bene essere realisti.
Nel suo secondo anno è stato massacrato dagli infortuni ed è stato costretto a giocarsi le due competizioni con una rosa neanche lontanamente adeguata.
Molto spesso non ho condiviso determinate sue scelte di formazione o l'impostazione generale data alla partita, ma concentrarsi su Allegri mentre i tuoi dirigenti organizzano un provino per Ze Eduardo ad una decina di giorni dalla fine del mercato mi sembra quantomeno fuoriluogo.
E' come guardare la pagliuzza invece della trave nell'occhio.
Cosa ci aspettiamo quest'anno da Allegri?
Taglierò corto con le varie metafore su sarti e piloti di formula uno...
Vogliamo fare gli straottimisti e dire che arriveranno Kakà e Diarra(scenario molto ottimistico)???
Anche se dovesse succedere, questa squadra è inferiore sicuramente a Juventus e Inter e se la gioca più o meno alla pari con altre 3-4 squadre...
Vogliamo dire che se Allegri arriva, per dire, quarto, becca un girone di ferro in Champions ed esce subito sia colpa sua?
Io proprio non me la sento, anche se ovviamente c'è modo e modo.
Cosa mi piace di Allegri? Il fatto che, se si parla di giocatori, non guardi veramente in faccia nessuno.
Cosa non mi piace? Più di tutto non posso fare altro che rimproverargli i suoi silenzi e il suo aziendalismo, che oltre ad essere sommamente dannosi per il Milan, finiranno anche per bruciarlo.
Toni Monroe wrote:L'espressione tumore o espressioni analoghe fanno bene giusto all'amor proprio di chi le usa. Forse. Il regolamento non le vieta espressamente e quindi le lasciamo ma è opportuno anche far sapere che sono inappropriate, nonché irrispettose (dato l'accostamento), nei confronti di chi ha a che fare con la parola nel suo contesto più naturale (purtroppo), ovvero quello medico.
So che abbiamo una nutrita rappresentanza di anticonformisti che sono anche disgustati dai tentativi di spiegare cosa sia l'educazione o la sensibilità, le quali spesso, evidentemente, vengono scambiate per manifestazioni di debolezza. Che buon pro faccia a chi usa, come Kero (sia mai che sembri che non voglio nominarlo, semplicemente non è solo lui a farlo e quindi non voglio lasciar fuori gli altri), questa terminologia. Se vi sentite più forti e sicuri, buon per voi. Di sicuro non apparite nè forti, nè sicuri ma solo deficienti. Laddove la deficienza, intesa come mancanza (ma siete acculturati e lo sapete meglio di me), consiste -appunto- nell'esser privi di educazione e sensibilità.
o più semplicemente allegri:milan=cancro:corpo umano, senza le seghe mentali che sei solito mettere in campo in sti casi...
Sì. Questa è la tua spiegazione. Mi piaceva di più quella di Pinno in NBA, tempo fa, ma si vede che tu ami la sintesi. Comunque le cose mi sembrano abbastanza chiare. Tu, come chiunque altro, sei libero di seguire il tuo copione e recitare il tuo ruolo. Io fornisco solo a chi legge un'alternativa e uno spunto su cui riflettere, poi ciascuno si comporterà secondo l'educazione ricevuta e se non violerà (perché mi pare fuori luogo dire che lo rispetta, in questi casi) il regolamento, amen.
IL Poz wrote:Sono andato a vedere il ruolino di marcia di questo Niang (che non conoscevo)..
ecco, 2 gol in 23 partite nella serie A francese. Direi pochino per dargli carta bianca come qualcuno in questo topic voleva. Siete comunque il Milan, non lo Spezia.
18 anni ancora da compiere,esordio in ligue 1 a 16,giocando 23 partite.sulla carta si è visto di peggio
Non ho detto che sia scarso Lele, leggi bene. Ho letto quì che qualcuno avrebbe rinunciato a prendere Pazzini e puntare sul giovanotto..
mr.kerouac wrote:
@doc: pato nell'anno e mezzo con ancelotti ha fatto 54 presenze, e tante panchine per scelta tecnica. se giocava paloschi è perchè era la nostra quarta punta. di altri infortuni clamorosi muscolari non ne ricordo. almeno con tal continuità
Gi, Pato fino al gennaio del 2010 era un giocatore sano, dopo è iniziato il calvario.
Presentazione in grande stile per Thiago Silva al Psg. Il difensore è stato accolto come una rockstar e nella sua prima conferenza parigina ha dichiarato: "I soldi non sono la priorità. Sono qui per scrivere una nuova pagina della mia storia". Il brasiliano ha ripercorso le fasi della trattativa: "Quando Berlusconi bloccò tutto rimasi un po' interdetto". Su Cassano: "Sono turbato dal suo passaggio all'Inter, la squadra rivale, non me l'aspettavo".
Thiago Silva ha lanciato una frecciatina all'amico Fantantonio: "Non immaginavo che avrebbe fatto la scelta di passare all'Inter, la squadra rivale, così in fretta. Ma lo capisco, nel calcio succede, e gli auguro tutto il meglio e la migliore riuscita. Avevamo una grande amicizia e questa resterà". Poi una stoccatina anche a Berlusconi che, in un primo momento, bloccò il suo trasferimento in Francia: "In quel momento sono rimasto un po' interdetto - ha raccontato - ma allo stesso tempo ero tranquillo, perché ero occupato, e stavo lavorando bene con la nazionale brasiliana. Ora sono felice di essere qui, anche con la mia famiglia, e spero di poter fare bene come al Milan anche nel Paris Saint-Germain".
Thiago Silva voleva il club transalpino: "Prima di arrivare qui non guardavo molto il campionato francese, ma devo confessare che da quando Leonardo e Ancelotti sono venuti qui ho iniziato ad interessarmene sempre di più, a pensare che sarei potuto venire qui. Oggi sono contento, sono convinto di questo progetto di cui voglio fare parte".
Un messaggio ribadito più volte, pur ammettendo la malinconia nel lasciare Milano: "Non è stato facile, ne' per me ne' per la societa', ma e' la mia scelta, la rivendico e ne sono contento', ha detto Silva, ''sono stato tre anni al Milan, non ho niente di cui lamentarmi, sono stato trattato molto bene fin dall'inizio. Da parte mia ho dato tutto, ho dato il meglio che potevo". In chiusura, non è mancato un piccolo messaggio ai tifosi rossoneri, a cui il difensore brasiliano ha rivolto un saluto e un augurio di buona fortuna, ammettendo di averli lasciati ''con grande tristezza''.
mr.kerouac wrote:
- zero turnover, giocatori bruciati senza mai esser provati la grandiosa abilità nell'arrivare nella forma sbagliata al momento giusto
- zero idee di calcio.-
Ti riferisci all'odissea milanista di Y.Gourcuff e più in generale al 'Cirque Du Soleil' che i Parigini si stanno gustando dal 30 Dicembre 2011?
Peraltro la carriera post-Milan di Gourcuff tutta fa tranne che dar torto ad Ancelotti.
@Toni: capisco la sgradevolezza del termine, ma è evidente che di metafora si tratta. Sennò non potremmo mai dire neanche che quel giocatore è la morte del calcio o quell'altro è tatticamente un ritardato, cose che invece non hanno mai sollevato risentimenti su queste pagine.
"La verità è come l'acqua: una piccola quantità ti disseta e ti tiene pulito, ma se è troppa può farti affogare"
mr.kerouac wrote:
già solo il fatto che tu metta a paragone ancelotti con il tumore dice tanto, però sinceramente inizio a pensare che ti faccia un pò piacere quello che sta succedendo a sta società. è il trionfo della mediocrità tanto auspicata, dovresti essere contento.
@doc: pato nell'anno e mezzo con ancelotti ha fatto 54 presenze, e tante panchine per scelta tecnica. se giocava paloschi è perchè era la nostra quarta punta. di altri infortuni clamorosi muscolari non ne ricordo. almeno con tal continuità
A parte che era una battuta.
Poi contento non lo sono certo...intanto resto sempre in attesa di tue analisi sul non-giuoco del PSG nel topic della Ligue 1. Secondo me sarà un palla lunga a Ibra (come faceva pure Mourinho all'Inter) e che dietro ci salvi Thiago...ma magari mi sbaglio, eh...questo, dato che un filo più onesto di te lo sono, ovviamente non leva nulla alle mancanze di Allegria che hai minuziosamente elencato.
Bluto Blutarsky wrote: @Toni: capisco la sgradevolezza del termine, ma è evidente che di metafora si tratta. Sennò non potremmo mai dire neanche che quel giocatore è la mortedel calcio o quell'altro è tatticamente un ritardato, cose che invece non hanno mai sollevato risentimenti su queste pagine.
Uhm. Io non riesco ad apparentare le cose, sarà perché la descrizione (che ho boldato) circoscrive e contestualizza molto più efficacemente l'uso della metafora. Possiamo intenderlo un po' come usare la punteggiatura in una frase e capisci che usarla o non usarla non è la stessa cosa. I dettagli sono importanti, a volte.
mr.kerouac wrote:
già solo il fatto che tu metta a paragone ancelotti con il tumore dice tanto, però sinceramente inizio a pensare che ti faccia un pò piacere quello che sta succedendo a sta società. è il trionfo della mediocrità tanto auspicata, dovresti essere contento.
@doc: pato nell'anno e mezzo con ancelotti ha fatto 54 presenze, e tante panchine per scelta tecnica. se giocava paloschi è perchè era la nostra quarta punta. di altri infortuni clamorosi muscolari non ne ricordo. almeno con tal continuità
A parte che era una battuta.
Poi contento non lo sono certo...intanto resto sempre in attesa di tue analisi sul non-giuoco del PSG nel topic della Ligue 1. Secondo me sarà un palla lunga a Ibra (come faceva pure Mourinho all'Inter) e che dietro ci salvi Thiago...ma magari mi sbaglio, eh...questo, dato che un filo più onesto di te lo sono, ovviamente non leva nulla alle mancanze di Allegria che hai minuziosamente elencato.
Se vai in una squadra praticamente costruita ex novo, con quasi 20 giocatori acquistati in un anno, potrebbe servirti del tempo, poi sicuramente altri avrebbero fatto meglio.
Reverendo wrote:
Se vai in una squadra praticamente costruita ex novo, con quasi 20 giocatori acquistati in un anno, potrebbe servirti del tempo, poi sicuramente altri avrebbero fatto meglio.
ma poi bisogna pure discutere del gioco messo in mostra dalle squadre di ancelotti, dopo quello che ha fatto vedere quel milan che ha dominato l'europa in lungo e in largo giocando a pallone? solo la finale di istanbul (partita persa) è una vetta che allegri non potrà mai raggiungere
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
ah, oltretutto tra le malefatte elencate sopra mi sono pure dimenticato l'affaire thiago silva prima della doppia sfida col barcellona. forse quello il vero capolavoro...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
Dall'Emirates Stadium a San Siro, il viaggio di Nicklas Bendtner potrebbe essere questo. Da Londra alla Milano sponda rossonera, per l'arrivo di un nuovo giocatore a disposizione di Massimiliano Allegri.
Le dichiarazioni rilasciate oggi dall'allenatore dell'Arsenal, Arsène Wenger, sono sembrate sibilline. Ma a leggere tra le righe nella conferenza stampa di oggi, il tecnico francese ha spiegato come si evolverà il mercato dei Gunners negli ultimi giorni di mercato.
E alla domanda su Nicklas Bendtner, 25enne attaccante danese in orbita Fiorentina e Milan, ha detto: "Ho le idee chiare e faremo il necessario quando si presenterà l'occasione giusta". Da tempo si parla di uno scambio alla pari tra Mexes e Bendtner.
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Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!