aeroplane_flies_high wrote:Forse ho inserito l'editoriale del fatto quotidiano fuoritopic e di questo mi scuso.
Poi vedo tanti commenti sul giornale e sul giornalista che ha scritto e quasi nessuno su quello che c'è scritto.
Mi spiace che si sia persa l'occasione per aprire una riflessione sulla questione, ma probabilmente è più facile parlare d'altro.
Rispondo qua...perchè a me, 'sta stporia degli juventini che parlano solo delle cose che gli interessano mi ha francamente stufato...
Dal fatto quotidiano del 24 agosto
L'ostile Juventus
Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi&C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo “stile”, sono costretti a vergognarsi ancora più di prima.
Quindi, chi ha iniziato a tifare dopo per motivi d'età o quant'altro, cos'è, un pezzente?
Il problema di Travaglio, e lo sanno anche i muri, è che non ha mai perdonato a Moggi di averlo allontanato dallo stadio per gli articoli che scriveva, quindi magari già quest'apertura di articolo farebbe pensare ad un risentimento personale, però stiamo parlando del profeta, colui che detiene l'unica verità, quello super partes che mai scriverebbe un articolo fazioso....mai...
ma torniamo al dunque, la Juve di Boniperti viveva in un altro contesto, c'erano giornalisti che facevano il loro lavoro seriamente, c'erano persone nel mondo del calcio che avevano ben altro spessore rispetto a quelle odierne, e penso ai Prisco, ai Viola, ai Rozzi, e perchè no, anche agli Anconetani. Personaggli, alcuni dei quali, anche folkloristici, ma certamente di uno spessore umano maggiore, gli sfottò e le battute c'erano anche allora, ma il clima era completamente diverso.
Da quando i media la fanno da padrone si è passati agli armamenti pesanti, e agli armamenti pesanti, purtroppo, devi rispondere di conseguenza, anche perchè una caccia alle streghe come quella vissuta dal 98 ad oggi, nel pianeta calcio, in passato, proprio non me la ricordo.
Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati,
Prima dimostrazione dell'attendibilità di questo individuo, c'è una sentenza, anzi due, una sportiva ed una penale, in cui c'è scritto nero su bianco che quei campionati non erano stati manipolati.
Quanto agli arbitri, già Borrelli nel 2006 sottolineò come la sensazione fosse che era tutto il mondocalcio ad essere marcio, ed infatti, 5 ANNI DOPO, nel processo penale sono state trovate molte intercettazioni nascoste durante quello sportivo in cui si sono riscontrati rapporti di persone, che ricordo non erano state intercettate direttamente come Moggi e Giraudo, di altre squadre che intrattenevano gli stessi rapporti dei dirigenti bianconeri con i capi degli arbitri.
Sempre se avesse seguito i processi sul serio si sarebbe poi accorto di due cose:
1. buona parte del teorema delle schede svizzere è stato sfanculato
2. Qualche dirigente con gli arbitri ci parlava davvero direttamente, ma, ahilui, non era juventino.
ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. Oggi invece Suo gugino – il signorino Andrea, che porta il cognome francamente eccessivo degli Agnelli, ha trasformato la società in una succursale del Pdl: da mesi insulta la Federazione di cui è uno dei soci più autorevoli e demolisce le regole e le istituzioni della giustizia sportiva, quasi fossero frutto di un complotto planetario contro la Juve, decise all'insaputa del club più potente d'Italia.
Questa è fantastica...non hanno permesso alla GS di fare il suo lavoro?
A me pare che hanno atteso le sentenze prima di parlare, prima di allora solo attestati di stima e vicinanza nei confronti dei tesserati interessati dalla vicenda e nulla più, inoltre la Juventus non ha mai ostacolato la GS nelle indagini, negando in alcun modo ad un suo tesserato di recarsi a testimoniare, quindi ci spieghi, il sig. Travaglio, dove abbiamo leso dei diritti della GS.
Ma non sempre: solo quando danno torto alla Real Casa. Se la giustizia sportiva respinge i ricorsi per riottenere gli scudetti inquinati e dunque revocati, è una congiura e scattano addirittura le denunce civili per risarcimento danni (tanto la tremebonda Figc, che per molto meno ha deferito giocatori e dirigenti di altri club, porge l'altra guancia).
Agnelli è uno dei ?"soci più autorevoli" al pari di tanti altri che non stiamo qui a citare, e che ogni due per tre stanno li in TV a lamentarsi di calcio malato e arbitri incapaci, per non dire di peggio, ma solo quando la loro squadra perde (chi ha detto Zamparini? chi ha detto De Laurentis?), però per le loro levate di scudi, il prode Travaglio non si muove, ma va bene così...
Quanto ai danni, una società quotata in borsa avrebbe dovuto muoversi subito, e non aspettare 5 anni, ma giustamente, rispettando il decorso delle giustizia. sia sportiva che penale, ha aspettato di aver ragione (la Juve è stata assolta in toto da Calciopoli, Travaglio, lei si è perso un pezzo) per avanzare delle richieste di risarcimento, tra l'altro giuste visto che ha rischiato seriamente il fallimento...
E comunque, nel mentre il signorino, come lo chiama lui, va in FIGC, dall'altra parte continua con i suoi ricorsi per ottenere giustizia.
e condanna Conte in primo grado e in appello – fra l'altro in vicende cui la Juve, una volta tanto, è estranea - è “caccia alle streghe” o per dirla con Berlusconte, i giudici sono “tifosi” e “pappa e ciccia” con i testi d'accusa (ma non aveva chiesto di patteggiare su consiglio dei legali della società? S'è mai visto un innocente che patteggia?).
Errore, nella Giustizia Sportiva, esiste il patteggiamento senza ammissione di colpa, lui che è informato dovrebbe saperlo, e dovrebbe anche sapere che, visto che con la GS fino all'altro ieri era terribilmente difficile difendersi, il patteggiamento senza ammissione era la strada per prendere la minor squalifica possibile e levarsi quanto prima il sassolino dalla scarpa.
Inoltre, sempre se fosse informato, saprebbe che Conte fin dal primo momento voleva evitare il patteggiamento (proprio perchè i media equivalgono un patteggiamento ad un'ammissione di colpa) e andare a processo, sicuro della propria innocenza.
Se invece gli juventini Bonucci e Pepe vengono assolti in entrambi i gradi di giudizio il verdetto è sacrosanto e giustizia è fatta.
Sempre se fosse informato saprebbe che ci mancava ancora che condannassero Bonucci e Pepe, il primo che a Bari nemmeno è indagato, ma è solo stato ascoltato come persona informata dei fatti (come tanti), e il secondo che era stato messo in mezzo dalle parole di un pentito per una telefonata che, TOH, guardando nei tabulati, manco l'han trovata. Che strano.
Che direbbe, se fosse vivo, Gianni Agnelli?
Sicuramente lo zittirebbe una volta per tutte con una delle sue famose battute, ma ahinoi, non è qui, se no gente come Travaglio non alzerebbe tanto la cresta...
Era tutt'altro che una mammoletta. Ma quando Boniperti usava Moggi come osservatore, non lo faceva entrare in sede: l'Avvocato lo chiamava “il nostro stalliere” e mai l'avrebbe promosso non dico direttore generale, ma nemmeno magazziniere.
Coda di paglia? Mica traspare il suo odio per Moggi...nah..in fondo lo ama...
Quando, nel 1980, la società fu coinvolta nello scandalo scommesse per un famigerato Bologna-Juve, non si ricorda una sola parola dell'Avvocato, di Boniperti giù giù fino al vicemassaggiatore, contro Figc e i suoi organi inquirenti e giudicanti.
Se è per questo, non si sprecarono nemmeno 6 mesi di titoloni contro la Juve o suoi tesserati. nemmeno mi ricordo se la Juve arrivò mai a processo, avevo 2 anni, comunque cercherò quanto prima di informarmi anche su questo, tanto ormai si è capito che il tifoso juventino, per non passare per quello che se ne frega, deve essere informato sia su quello che succede sul campo che nei tribunali...
E quando la Fiat, come quasi tutti i grandi gruppi, fu coinvolta in Tangentopoli, Gianni Agnelli si guardò bene dall'attaccare i magistrati. Anzi disse: “È bene che i magistrati lavorino seranamente e tranquillamente. Gli scandali è sempre bene che vengano a galla. Ritengo importante che si faccia piena luce e si accertino i fatti. Non credo alle mezze misure. In certe situazione è determinante la chiarezza totale”; “Anche in Fiat si sono verifcati alcuni episodi non corretti di commistione con il sistema politico.
Aagnelli, Andrea, fino a prima dellla sentenza di primo grado, come Conte, Bonucci e Pepe tra l'altro, ha sempre dichiarato "Piena fiducia negli organi della giustizia, lasciamogli fare il loro lavoro"
Credo sia errato e fuorviante pensare che le indagini della magistratura siano parte di un complotto o di oscure manovre politiche”. Si dirà: era pura ipocrisia. Può darsi: ma l'ipocrisia è la tassa che il vizio paga alla virtù. Ora si evade anche quella.
Si, appunto, IPOCRISIA, virtù di quelli che amano fare le paternali, che pretendono di decidere se uno è colpevole o innocente limitandosi a quelle sentenze, o loro parti, che servono solo a tenere in piedi le proprie tesi, vero Travaglio?
Domani inizia un campionato turbolento che, complice la crisi, potrebbe diventare teatro di violenze e intemperanze tra tifosi.
Non mi pare che tifosi juvenitni si siano mai lasciati andare a certi comportamenti di massa che non sto qui a citare, ci saranno stati scontri tra ultrà, come per tutte le altre squadre, ma nulla più...
Poi è facile puntare il dito sugli altri dopo che con articoli e altre porcate simili proprio i media fomentano l'odio da anni, si proprio facile.
Poi ci s Non crede, gentile Elkann, che sarebbe molto opportuna qualche parola distensiva dal club campione d'Italia, magari mutauta da quelle dell'Avvocato sui magistrati che devono “lavorare serenamente e tranquillamente”, sugli scandali che “è sempre bene che vengano a galla” senza “mezze misure”, sulle indagini e le sentenze che non sono “complotti e oscure manovre”? Se il Suo focoso cugino è in grado di pronunciarle, queste parole, tanto meglio. Altrimenti forse è il caso di metterlo in condizione di non fare altri danni alla fu Juventus. Nell'attesa, e nella speranza, che prima o poi impari come sta al mondo un Agnelli.
Vuole che la giustizia sportiva lavori serenamente e tranquillamente? bene, allora invece di chiedere a Elkann di intervenire, che tra parentesi centra un caxxo, chieda ad Abete o chi per lui di fermare i campoionati, di fare tutto abocce ferme una volta tanto, fare indagini serie, trovare veri pentiti se ci sono, e di rimando poi verificare che le loro dichiarazioni siano confutate da prove concrete, in modo che per una volta, una soltanto, si sia pienamente certi di chi si condanna e per che cosa lo si condanna.
Poi ovvio, il danno per lui è che vincendo la Juventus non è più simpatica, e quindi a lui, juventino della prima ora, non sta bene una juve non simpatica...eppure, quella Juve che tanto accoratamente citava all'inizio, non mi pare fosse così perdente e simpatica....sarà, probabilmente mi sbaglio io...