Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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darioambro
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by darioambro »

credo che le elezioni anticipate non convengano a nessuno, sia PD che PDL, entrambi infatti devono lottare con le correnti interne: il ritorno di Silvio da una parte e le primarie e i rottamatori dall'altra, credo anche io che si vada a votare in primavera, mia auguro solo che siano dicerie da bar quello che leggo da più parti, che vorrebbero Monti anche dopo il 2012, se ciò avvenisse in questo paese non rimarrebbe nulla di produttivo, ci farebbe pagare anche l'aria se lo si lascia fare.
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Mr. Sloan
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Mr. Sloan »

Dario, se non succedono eventi straordinari che trasformino Bersani in uno statista e il PD in un partito serio di governo (con una maggioranza seria intorno), tempo sei mesi dalle elezioni e rimpiangerai Monti, la Fornero, le tasse e pure Angela Merkel
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by darioambro »

sinceramente non credo che le due ipotesi abbia la ba che minima possibilità di verificarsi, in tutti i casi che sia l'area PDL e PD a vincere non cambierà proprio nulla, ma nemmeno mi va di vedere per altri anni la faccia di Monti, perchè ripeto, le possibilità per dare definitivamente a questo paese un assetto moderno c'erano tutte, poi si sa la realtà è ben altro.
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Ma.... ma.... ma....
non era tutta colpa delle banche cattivone?
Non era tutta colpa del complotto pluto pippo paperinico?
Non serviva un nuovo primato della politica sull'economia?

http://phastidio.net/2012/08/10/banche- ... m=facebook

Ed il nuovo che avanza, Hollande e Rajoy, non doveva essere capace di spazzare via tutti i cattivoni con la forza della politica?

O, magari, occorre iniziare davvero a pensare a cosa vogliamo davvero (grazie Spree per la segnalazione):

http://www.pietroichino.it/?p=22606
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

doc G wrote:Ma.... ma.... ma....
O, magari, occorre iniziare davvero a pensare a cosa vogliamo davvero (grazie Spree per la segnalazione):

http://www.pietroichino.it/?p=22606
Nota anche la chiusa, intelligente, del pezzo di Ichino su Latouche (peccato che abbiano chiuso i manicomi): "In questa alleanza il compito specifico dei democratici sarà garantire che a tutti – ma la questione riguarda soprattutto i più deboli – sia dato pari accesso alle grandi opportunità offerte agli italiani dall’integrazione europea. Nella consapevolezza che, invece, nella società vagheggiata da Latouche, per quanto egli si presenti come intellettuale di sinistra, quelle opportunità saranno date soltanto a pochi Marco Polo.". Questo è quello di cui nons i rendono conto i teorici della decrescita: che la società che vagheggiano non può che essere o profondamente ineguale o profondamente illiberale.
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Spree wrote:
doc G wrote:Ma.... ma.... ma....
O, magari, occorre iniziare davvero a pensare a cosa vogliamo davvero (grazie Spree per la segnalazione):

http://www.pietroichino.it/?p=22606
Nota anche la chiusa, intelligente, del pezzo di Ichino su Latouche (peccato che abbiano chiuso i manicomi): "In questa alleanza il compito specifico dei democratici sarà garantire che a tutti – ma la questione riguarda soprattutto i più deboli – sia dato pari accesso alle grandi opportunità offerte agli italiani dall’integrazione europea. Nella consapevolezza che, invece, nella società vagheggiata da Latouche, per quanto egli si presenti come intellettuale di sinistra, quelle opportunità saranno date soltanto a pochi Marco Polo.". Questo è quello di cui nons i rendono conto i teorici della decrescita: che la società che vagheggiano non può che essere o profondamente ineguale o profondamente illiberale.
Ma è logico. Tutto inappuntabile.
Aggiungo una chiosa.
Molti danno la colpa della crisi alla globalizzazione, facendo finta di non sapere una cosa. Prima della globalizzazione praticamente quasi tutta la popolazione del cosiddetto terzo mondo era sotto la soglia della povertà, anche se tale soglia in tali paesi era molto più bassa che da noi.
Piano piano molti paesi asiatici e sudamericani (anche qualcuno africano, anche se in misura minore) si sono elevati economicamente.
Ancora i possibili acquirenti dei nostri prodotti sono pochi di più, in quanto gli straricchi c'erano anche prima e la classe media, che sta nascendo, ricorda la povertà e non abbraccia il consumismo (non so dire se dovrei aggiungere ancora o no), ed inoltre classe media in India o Brasile vuol dire una cosa ben differente che da noi. Quindi le nostre esportazioni aumentano di poco.
In compenso sono concorrenti, in quanto ormai sono capaci di produrre prodotti di buon livello in molti settori.
Non siamo noi a dover diventare come i cinesi, ma i cinesi a dover diventare come noi, dicono molti non global. A parte che non capisco come si possa obbligare qualcuno a diventare come noi, così ad occhio direi che la guerra sia l'unico sistema ma francamente non mi pare una opzione minimamente considerabile, i cinesi, come già i giapponesi, lentamente vedranno la loro situazione economica migliorare, lentamente cambieranno stile di vita e chiederanno più diritti, ma ci vorranno comunque anni ed anni, come avvenuto per giapponesi e coreani, anzi, molti di più per via della grandezza della Cina e del suo regime politico.
Qualsiasi cosa si pensi della globalizzazione, bloccarla ed instaurare regimi protezionistici e mercantilistici, ammesso che sia possibile (onestamente non vedo proprio come si possa fare) significherebbe non acquistare più merci da Cina, Brasile, India, Russia, Sudafrica (i cosiddetti Brics), ma anche Corea, Turchia, Tunisia, Cile e via discorrendo, di fatto riprecipitando le popolazioni di quei paesi nella miseria più nera. Che ad un progetto del genere ammicchino le destre estreme e xenofobe o gruppi come la Lega ed i Forconi lo capisco, come possano pensare ad un progetto del genere persone che si definiscono di sinistra non riesco a comprenderlo.
Da cittadini del mondo a difensori del campanile, dalla lotta contro la fame nel mondo al nuovo colonialismo, una metamorfosi che non ha coerenza.
Non siamo colonialisti e la fame nel mondo vogliamo combatterla, direbbero i vari Grillo e Ferrero. Ma se ad A consegue B e quindi C, non puoi far finta di volere A e B ma non C, e se lo fai non sei capace di ragionare logicamente o vuoi prendere qualcuno per i fondelli.
Società illiberale e ineguale, come giustamente dice Spree, ed anche neocoloniale.
Contenti loro.
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Porsche 928
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote:
Ma è logico. Tutto inappuntabile.
Aggiungo una chiosa.
Molti danno la colpa della crisi alla globalizzazione, facendo finta di non sapere una cosa. Prima della globalizzazione praticamente quasi tutta la popolazione del cosiddetto terzo mondo era sotto la soglia della povertà, anche se tale soglia in tali paesi era molto più bassa che da noi.
Piano piano molti paesi asiatici e sudamericani (anche qualcuno africano, anche se in misura minore) si sono elevati economicamente.
Ancora i possibili acquirenti dei nostri prodotti sono pochi di più, in quanto gli straricchi c'erano anche prima e la classe media, che sta nascendo, ricorda la povertà e non abbraccia il consumismo (non so dire se dovrei aggiungere ancora o no), ed inoltre classe media in India o Brasile vuol dire una cosa ben differente che da noi. Quindi le nostre esportazioni aumentano di poco.
In compenso sono concorrenti, in quanto ormai sono capaci di produrre prodotti di buon livello in molti settori.
Non siamo noi a dover diventare come i cinesi, ma i cinesi a dover diventare come noi, dicono molti non global. A parte che non capisco come si possa obbligare qualcuno a diventare come noi, così ad occhio direi che la guerra sia l'unico sistema ma francamente non mi pare una opzione minimamente considerabile, i cinesi, come già i giapponesi, lentamente vedranno la loro situazione economica migliorare, lentamente cambieranno stile di vita e chiederanno più diritti, ma ci vorranno comunque anni ed anni, come avvenuto per giapponesi e coreani, anzi, molti di più per via della grandezza della Cina e del suo regime politico.
Qualsiasi cosa si pensi della globalizzazione, bloccarla ed instaurare regimi protezionistici e mercantilistici, ammesso che sia possibile (onestamente non vedo proprio come si possa fare) significherebbe non acquistare più merci da Cina, Brasile, India, Russia, Sudafrica (i cosiddetti Brics), ma anche Corea, Turchia, Tunisia, Cile e via discorrendo, di fatto riprecipitando le popolazioni di quei paesi nella miseria più nera. Che ad un progetto del genere ammicchino le destre estreme e xenofobe o gruppi come la Lega ed i Forconi lo capisco, come possano pensare ad un progetto del genere persone che si definiscono di sinistra non riesco a comprenderlo.
Da cittadini del mondo a difensori del campanile, dalla lotta contro la fame nel mondo al nuovo colonialismo, una metamorfosi che non ha coerenza.
Non siamo colonialisti e la fame nel mondo vogliamo combatterla, direbbero i vari Grillo e Ferrero. Ma se ad A consegue B e quindi C, non puoi far finta di volere A e B ma non C, e se lo fai non sei capace di ragionare logicamente o vuoi prendere qualcuno per i fondelli.
Società illiberale e ineguale, come giustamente dice Spree, ed anche neocoloniale.
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Sinceramente non capisco, non ci arrivo a capire quale sia la uguaglianza che porta la globalizzazione, non ci arrivo a capire cosa c'e di uguaglianza se io coltivando che ne so un quintale di grano qui spendo per esempio 1 euro, se lo prendo dalla Cina con trasporto e tutto mi costa 50 centesimi(cifre a caso), che uguaglianza puo esserci?

Io sono assolutamente contro la globalizzazione indiscriminata come e` oggi, oggi se importo un biconcentrato di salsa di pomodoro dalla cina a 10 e gli aggiungo acqua, posso creare del buonissimo concentrato di pomodoro MADE IN ITALY e loi vendo a 100/200 nella grande distribuzione(altro argomento spinosissimo), che senso ha la globalizzazione cosi? Che senso ha produrre bene? Che senso ha avere delle regole se IO le rispetto e TU no, io vado fuori "mercato" tu ci sguazzi.

A sto punto meglio liberalizzare completamente quindi bimbi di 10 anni che lavorano 20 ore al giorno anche in Italia, 0 controlli, 20000 giorni lavorativi consecutivi 0 ferie, 0 controlli sull'inquinamento, o multe per contributi pagati o meno, anzi leviamo pure i contributi e MADE IN ITALY alla meta della meta della meta di quello che costa oggi, scommettiamo che Cina e India, protesterebbero perché "esportiamo" troppo dall'altra parte del mondo?

Che senso avrebbe un Made in Italy cosi? Che senso ha confrontarci in un mercato globale dove le regole sono diverse? Allora io dico, vuoi produrre senza regole? Perfetto paghi alla dogana in % al tuo "sforare le leggi che io qui DEVO rispettare per mercato della nazione in cui esporto", vuoi inquinare? Bene paghi, vuoi sfruttare il lavoro minorile, bene paghi, vediamo chi si stanca prima e vediamo sopratutto quanto converrebbe "lavorare fuori dalle regole".

Ma non bisogna guardare solo a Cina e India e Korea ecc ecc basta guardare le maialate che ha fatto il gran manager della Fabbrica Italiana Automobili Torino, chiude in Italia e delocalizza in Europa dell'Est pero e` tutto "Made in Italy" eh, bisogna "comprare Italiano" ecc ecc.

Cosi magari si tornerebbe anche alla vecchia usanza di RIPARARE le cose, non di cambiarle a prescindere dal costo.

Saro anche io intrinsecamente uno xenofobo razzista destrorso, cosa volete che vi dica.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Sulla tutela dei marchi con me sfondi una porta aperta.
Si tratta di un mio cavallo di battaglia, in Italia lo facciamo troppo poco, alcune regioni ed alcuni consorzi lo fanno e bene, ma in molti sono indietro di anni, altri proprio non si muovono.
Se escludiamo qualche vino dolce, qual è il prodotto siciliano protetto e conociuto altrove? I pomodori pachino? Ma se quasi tutti vengono da altre parti!
Se escludiamo la mozzarella di bufala, qual è il prodotto campano protetto e conosciuto altrove, se escludiamo qualche opera meritevole di qualche produttore isolato, tipo un paio di produttori di vino di Avellino? Ed anche la mozzarella di bufala è protetta in gran parte grazie all'opera di produttori laziali, i quali per conto loro hanno parecchie pecche, basti pensare a che fine triste ha fatto il vino dei Castelli o quanto poco sia conosciuta la porchetta di Ariccia, per non parlare del pecorino romano che ormai è prodotto in gran parte in sardegna.
E mi limito ai casi più eclatanti.
O dobbiamo ritenere che in Sicilia, Campania, Lazio non esistano prodotti alimentari validi, o dobbiamo ritenere che i produttori non siano capace di produrre bene, o dobbiamo ritenere che produttori e politici abbiano preferito inseguire la quantità rispetto alla qualità ed abbiano cercato oasi di protezionismo anzichè diffondere i marchi ed ora ne paghino le conseguenze.
Ma questa non è certo una colpa del WTO, delle Banche o della UE.
Siciliani, campani, laziali guardino cosa fanno i toscani, i piemontesi, gli emiliani, persino i pugliesi per alcune cose.

Sul resto ti faccio un esempio.
Lo scorso anno sono andato in un negozio per i saldi, ho acquistato un paio di jeans.
C'era all'interno una etichetta con scritto: questo capo è stato interamente realizzato in Italia, con manodopera italiana, in ogni fase della lavorazione.
Quest'anno sono tornato nello stesso negozio ed ho acquistato un altro paio di jeans della stessa marca. Nello stesso punto c'era scritto "made in Albania".
Manco a farlo apposta ho trovato una intervista sul giornale mentre ero in spiaggia (il tipo è marchigiano). Il tipo diceva che in Albania produrre gli costa di meno, ci sono tasse più basse, la burocrazia è inferiore ed ormai le infrastrutture non sono così distanti.
Lasciando stare le sue giustificazioni, possiamo condividerle o meno, cosa proponi di fare?
Bomba atomica sull'Albania?
Mettiamo quel produttore in galera (per altro vorrei sapere con quale accusa)?
Blocchiamo le importazioni dall'Albania?
Oppure cerchiamo di far si che convenga lavorare in Italia, magari lasciando alte le tasse sui redditi, ma facilitando al massimo le imprese?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote: ...
Lasciando stare le sue giustificazioni, possiamo condividerle o meno, cosa proponi di fare?
Bomba atomica sull'Albania?
Mettiamo quel produttore in galera (per altro vorrei sapere con quale accusa)?
Blocchiamo le importazioni dall'Albania?
Oppure cerchiamo di far si che convenga lavorare in Italia, magari lasciando alte le tasse sui redditi, ma facilitando al massimo le imprese?

Semplicissimo doc davvero eh, metto una etichetta adesiva(o applicabile in qualche altra maniera) da 15 cm x 15 con su scritto "MADE IN ALBANIA", poi io posso decidere o meno di comprarlo non e` quello il problema.

Poi io decido se il "Made in Italy" puo valere il 10-20-30% in piu, ma no che i jeans fatti in Albania vengano nel tuo negozio dopo che e` stata cambiata l'etichetta, perche allora si butto in galera i responsabili.

La FIAT produce in Polonia la 500, benissimo OBBLIGO le pubblicità della FIAT a scrivere "MADE IN POLONIA" per 2 secondi(esempio) alla fine dello spot e in tutti i cartelloni pubblicitari della 500, per esempio eh. Se sposta la produzione in Italia, logico che si modifichi mettendo in bella vista il "MADE IN ITALY" tanto decantato.

Ma sono esempi, i mezzi ci sarebbero, perché fare distinzione per esempio tra le Nike e le Nike "cinesi" si scrive su tutti e 2 che le scarpe sono completamente fatte in Cina non seguendo questa e quest'altra regola (sempre la famosa etichetta), se dopo uno vuole comprare lo stesso, ottimo sara soddisfatto di spendere 300 euro per un paio di scarpe "Made in China" e non solamente "Nike original", la Diadora(per esempio la prima marca che mi viene in mente con nome italiano e non so nemmeno se lo sia ancora), produce in Italia, benissimo la famosa etichetta riporterà che e` fatta in Italia. Ma anche la Nike vuole il "Made in Italy" benissimo vada a produrre in Italy.

Sono esempi puri di quello che si potrebbe fare.

Qui vendono del "grana padano" che e` fatto in Ungheria pero ha tricolore dappertutto con scritte tipo "sabor de Italia ecc" ti sembra una "buona globalizzazione o che sia una globalizzazione che sia equa?(siccome prima si parlava di creare diseguaglianze)
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Chiarisco, non ho idea se la prima etichetta fosse autentica o meno, ma ho letto le etichette presenti. Per dire che un prodotto made in Italy è diventato made in Albania. Do per scontato che il primo fosse prodotto in Italia ed il secondo in Albania.
Ripeto che sulla tutela dei marchi sono assolutamente d'accordo e da sempre mi lamento che si faccia troppo poco.
Sul grana ungherese mi ricordo che anni fa feci il corso di assaggiatore di formaggi della slow food e parlò un tizio, non mi ricordo chi fosse, che faceva parte del consorzio per la tutela del Parmigiano Reggiano. CI disse che le tutele sono elevate, il marchio è protetto ai massimi livelli e che ci sono tanti imitatori, per esempio il famoso "Parmesano" argentino, pietra dello scandalo, ma che il consorzio calcolava che il parmesano togliesse si e no il 5% del mercato al Parmigiano Reggiano, perchè la tutela del marchio è fatta con molta attenzione ed in genere il parmesano si diffonde o dove nessuno spenderebbe oltre 10 euro al kg per un formaggio o dove non esiste la sensibilità per un gusto ed un prodotto di alto livello. Se questo sia vero o no non saprei dire, era quello che diceva allora un membro del consorzio, ma fosse vero sarebbe la strada da seguire per tutti i prodotti di qualità.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by francilive »

A me sta roba del maggiordomo del Papa puzza. E parecchio.
L'ìmpressione che quella roba ce l'abbia messa qualcun altro in casa sua è quanto meno spontanea...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Mo_Pete »

francilive wrote:A me sta roba del maggiordomo del Papa puzza. E parecchio.
L'ìmpressione che quella roba ce l'abbia messa qualcun altro in casa sua è quanto meno spontanea...
Oppure l'alternativa è che esiste un mandante a tutto questo, e dev'essere un pezzo non grosso, di più, visto che si permette di spiare o di intrufolarsi nei panni sporchi del Papa. Ho l'impressione che non sappiamo veramente nulla di quello che c'è dietro sta storia
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Dedicato (con tanto affetto) ad un forumista che stimo, anche quando siamo in disaccordo, Noodles:

http://www.linkiesta.it/mutui-subprime- ... qua-sporca

http://phastidio.net/2012/08/14/cercand ... -e-savona/
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by frog »

doc G wrote: O dobbiamo ritenere che in Sicilia, Campania, Lazio non esistano prodotti alimentari validi, o dobbiamo ritenere che i produttori non siano capace di produrre bene, o dobbiamo ritenere che produttori e politici abbiano preferito inseguire la quantità rispetto alla qualità ed abbiano cercato oasi di protezionismo anzichè diffondere i marchi ed ora ne paghino le conseguenze.

Più che inseguire la quantità rispetto alla qualità io direi che preferiscono mantenere un sistema dove non vige nessuna regola e nessun controllo, perchè ovviamente se vuoi un marchio che tuteli il tuo prodotto dovrai pure garantirmi che lo produci rispettando determinate regole. Molto più comodo lasciare tutto com'è, per qualcuno.
Porsche 928 wrote:

Semplicissimo doc davvero eh, metto una etichetta adesiva(o applicabile in qualche altra maniera) da 15 cm x 15 con su scritto "MADE IN ALBANIA", poi io posso decidere o meno di comprarlo non e` quello il problema.
Io penso che se ci fosse tutta questa sensibilità da parte dei clienti sul preferire il made in Italy rispetto agli altri prodotti, farebbero la selezione anche con le etichette grandi come sono ora. Purtroppo quando arrivi a stento a fine mese, non è che stai troppo a sottilizzare sulla provenienza di ciò che stai acquistando.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by tzara »

Indipendentemente dai bisogni, indipendentemente dallenecessità, penso sia una caduta di stile da parte dell'agenzia di riscossione, proprio per una questione di umanità nei confronti dei cittadini in generale

http://www.repubblica.it/politica/2012/ ... ef=HRER2-1
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