Flash3 wrote:In linea generale sono anch'io d'accordo con il discorso di Winnipeg, e questo devo dire che mi preoccupa un po'

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In particolare la parte sul lockout, che anch'io continuo a ritenere completamente inutile, anzi la superluxury non farà altro che peggiorare le differenze.
E anch'io sarei per un Hard Cap stile-NFL.
C'è solo un appunto che vorrei fargli.
Mi sembra che troppo spesso che si trascuri il talento e il lavoro di Pat Riley. Non in molti sarebbero stati in grado di fare quello che ha fatto lui nei suoi anni a Miami. Ha preso una squadretta appena nata e anche un po' sfigata, che non si cagava nessuno, e l'ha trasformata in una grande organizzazione, che ha potuto, grazie alla sua programmazione e la sua capacità di gestione, di competere più volte ai massimi livelli.
Ora si dà per scontato che gli Heat siano una delle grandi potenze dell'NBA, perchè sono in una città glamour e in un cosiddetto "big market", e che quindi saranno sempre un gradino sopra alle altre franchigie.
Ma la verità è che quando lascerà Riley, gli Heat torneranno nell'anonimato, insieme alle Charlotte e alle Toronto della situazione.
Sono una sua creatura, e moriranno con lui, temo. La città di Miami c'entra davvero pochino, e non è certo ai livelli di LA e NY, come appeal, economico e non.
Rapidamente che mi sto coricando.
La SLT avrebbe avuto un senso togliendo le eccezioni salariali sopra un tot di sforamento di cap (esempio, i Lakers hanno 100mln di payroll su 60 di cap, metti un limite che non devi andare un tot sopra il cap se no perdi le eccezioni). Messa così è un altro colpo sul culo dei piccoli market, per il semplice motivo che i Lakers la luxury tax ulteriore gliela pagano gli sponsor e non i proprietari. I Lakers vanno dall'Adidas, esempio, noi rifirmiamo Howard a 25 mln l'anno, tu metti X per la sponsorizzazione o no? Si. Luxury pagata. No. Cercano un altro sponsor che gli dà i stessi soldi.
Prova che lo facciano i Wolves o i 76ers un ragionamento del genere, gli ridono in faccia fino al 2060.
Quindi ci troviamo con le 4 squadre più potenti che pagheranno sempre quello e il resto lo metterà il mercato, nba e geografico, mentre il povero cristo che ha la squadrina forte come OKC appena andrà sopra il cap per provare a restare competitivo contro chi spende 120 mln solo di payroll si becca la bomba sulla testa della SLT.
La realtà è che l'hard cap all'NBA converrà solo tra 10 anni, quando sarà una lega morta (sta calando vertiginosamente in tutti i rating, economici, di appeal e di ascolti) e verrà superata anche dalla MLS, allora Stern ricomincerà a dar qualcosa da mangiare anche ai piccoli rimasti ormai a far da squadre cestino dei rifiuti delle 4 signore, visto che non me lo leva nessuno dalla testa che tempo 2-3 anni cominciano a foldare franchigie stile WNBA in questi anni, ma per ora dobbiamo renderci conto che questo campionato sarà un trofeo Birra Moretti in salsa americana.
I dati dell'attendance, quelli reali, non i boxscore di nba.com sono in picchiata, anche e soprattutto dove l'NBA era vista una religione. Se l'NBA cala ogni anno e leghe come NHL e MLS crescono un motivo ci sarà.
Poi mi dicono che c'è stato il massimo rating delle finals nella storia, vero, ma andiamo a vedere piazze storiche come Houston, Atlanta, Phoenix per citare le prime 3 che mi vengono in mente che razza di disastri hanno fatto di abbonamenti e presenze. La gente l'ha capito ormai, anche in America, ci sono le 4 squadre delle 3 città più forti a livello di market, il resto è spazzatura, maltattrato in tutte le maniere, anche sul campo, perché vigliacco il mondo se ci fosse un fischio a favore di una squadra dei market sfigati contro una delle 4 privilegiate in una gara punto a punto di playoff.