Bluto Blutarsky wrote:Oggi scopro tra le altre cose che gli italiani, ora che la questione riguarda il calcio, si scoprono ferocemente contrari all'utilizzo dei collaboratori di giustizia nei processi, che testimoniano "senza prove e senza riscontri" (cit.). Che è una posizione condivisibilissima, intendiamoci, ma allora dovrebbe valere anche per i processi di mafia, di camorra e di 'ndrangheta. Con buona pace di Giovanni Falcone, che si battè strenuamente per poter utilizzare le confessioni dei pentiti per le sue indagini; ma tanto lui ormai non può più aversene a male...
Questa è veramente una sciocchezza buttata lì giusto per trolleggiare.
Nessuno sano di mente può essere contrario per principio ai collaboratori di giustizia, tanto più in materie (mafia) dove si son rivelati fondamentali.
Semplicemente si chiede che le loro dichiarazioni vengano accuratamente riscontrate prima di essere avallate: nel processo penale questo succede, i magistrati hanno molta cura di verificare le rivelazioni dei pentiti, anche perchè sanno che altrimenti tutta l'indagine rischia di venir compromessa.
Il processo sportivo invece così come è modellato (processo accusatorio + responsabilità oggettiva + inversione onere della prova) non è tollerabile in uno stato di diritto, c'è una presunzione di colpevolezza che aleggia ed è quasi impossibile da scardinare.
In un tale contesto qualunque mezzo probatorio venga utilizzato (intercettazioni, pentiti, ecc..) è inadeguato, ma non per colpa sua.