Safe, parlo per me. Per fare quella top -9, anche abbastanza sommaria e sintetica devo dire, dato che non si può descrivere il film in una riga come ho brevemente fatto, ho preso come riferimento sia il background personale che Rotten Tomatoes e le sue %. Obiettabile come scelta, senza alcun dubbio. Per questo ho tirato in ballo Avatar che ha un 83%/92%. Non torna il discorso invece per The Fountain che non mi pare riscosse grandissimo successo fra critica, box office [vabbè, questo sì pessimo metro di ragionamento].
Allora, rispondo per punti.
Su The New World, attenzione, ho detto che non lo
digerisco, non che non apprezzi/riconosca i piani di lettura che Malick porta all'interno del film. Me la sento di condividere il tuo post, semplicemente ogni volta [e incominciano a essere un discreto numero, oramai] non riesco a concludere la visione senza sbadigliare. e decisamente, almeno l'ultima volta che l'ho visto, Morfeo ha prevalso sulla voglia di seguire il pensiero di Malick che fa capolino nelle scene. anche perchè per l'appunto con lui metto l'asticella abbastanza in alto fra la "Sottile Linea Rossa" [che adoro] e "The Tree of Life", "TNW" mi delude rispetto al resto della sua carriera. riconosco benissimo e senza problemi che possa essere un mio limite, che vada oltre l'effettiva caratura del film. un limite che però me lo fa mettere un gradino piuttosto sotto al resto della sua produzione e fra i film che ancora non comprendo appieno, quindi c'è sto scarto fra mia "fruizione" e "critiche" che me lo fan rientrare nella categoria di Gerry fra i film che mi han preso meno.
Perchè emerge sì, ancora una volta, il rapporto intimo, primordiale fra uomo/natura, ma non riesce a prendermi-coinvolgere totalmente, nonostante riconosca la bellezza delle tematiche che porta all'interno dell'opera. Tutto rientra entro una mia scala di valori personali all'interno della sua produzione cinematografica. Parametro discutibilissimo.
Aggiungo. Quello che mi capita per "New World" invece non mi accade con il sopracitato Tree of Life, che è stilisticamente-fotograficamente eccezionale, se non divino, esagero, ma non troppo. Film coraggioso, pienamente coerente con il percorso intrapreso da Malick e anche se lo sviluppo del plot è lento e totalmente secondario rispetto ai ruoli da protagonista riservati alla tecnica più pura, mi prende totalmente, anche sotto il filo narrativo, che rimane molto sottotraccia, lo ammetto. E senza sbadiglio.
Ricollegandomi al discorso tecnica, passo su Avatar. concordo che sia inscindibile lato tecnico/lato narrativo, o meglio, che entrambi debbano completarsi nella valutazione critica complessiva su di un film. Ma per l'appunto, sul secondo lato, come hai giustamente sottolineato, si è su livelli squallidi, a dir poco. Sul primo è innegabile il lavoro svolto con gli effetti grafici, CPU, utilizzo del 3D, ma personalmente non è nella mia idea di cinema. E' mero intrattenimento, insomma Avatar per me rappresenta, l'acutizzarsi
della decadenza dell'aura [cit.] teorizzata da Benjamin. E quindi anche qui, come per "The New World" il giudizio è totalmente basato sul mio background con l'* al voto su RT.
Per The Fountain. Condivido con l'ignobile, anche se Requiem for a Dream e Pi Greco - Teorema del Delirio mi piacciono molto a dire il vero. come The Wrestler e The Black Swan, che sono ancor meglio.
Allargherei, infine, il discorso per la "classificazione", per esempio quella che ho fatto io, come ho già detto, è un mix di soggettività più riscontri "percentuali" su RT, insomma, l'opposto di andar a ricercare degli indici se non oggettivi [imho quasi impossibile], perlomeno imparziali. anche perchè ciò che per me è sottovalutato, in realtà non lo è affatto, oppure è sopravvalutato per chi altri, un bel caos.