rodmanalbe82 wrote:ARCORE (Milano), XX maggio 2012.- “Grazie ai giornalisti di tutte le testate presenti. Ho voluto convocare questa conferenza stampa allo scopo di indicare quali saranno le strategie e la filosofia del Milan nelle prossime stagioni, ritenendo per una volta un po’ riduttivo telefonare a Biscardi a ‘7Gold’ o a ‘Sportitalia’, con tutta la simpatia per questi due canali e i ringraziamenti per l’ospitalità che mi hanno sempre concesso. Come sapete, hanno lasciato da poco alcuni senatori i quali hanno scritto pagine straordinarie nella storia di questo club, anche a loro va il mio affetto e la mia gratitudine insieme con quella di tutti i tifosi, ma non è solo per questo motivo che occorre cambiare pagina. Viviamo in una situazione di crisi internazionale forse senza precedenti dalla fine della II Guerra Mondiale, tutte le aziende ne stanno soffrendo comprese quelle dei miei figli, che hanno migliaia di dipendenti. Per aziende dei miei figli intendo anche quella dove lavora Barbara: così come Mondadori e Mediaset stanno operando tagli e ridimensionamenti drastici, pur senza perdere di vista le prospettive di miglioramento e di sviluppo future, la stessa cosa deve avvenire in via Turati. Non possiamo più competere con emiri, sceicchi, petrolieri, avventurieri americani, padroni di stadi, marchi, marketing milionari o folli banche spagnole che prestano soldi a fiumi a Real e Barcellona, consentendo loro un mercato sconsiderato, illogico, scorretto e anacronistico. Può anche essere che io consenta un giorno a qualcuna di queste nuove figure di affiancarmi nella gestione del Milan, dagli Emirati o dalla Russia. Affiancarmi, ma non subentrarmi perché resterò presidente, non lascerò mai questa società che – come ho sempre detto – è un amore di famiglia. Mi darebbero una mano nel sostenere un’esposizione finanziaria difficile, con oltre 60 milioni di ripianamento stagionali. Sono impegnato in politica, in un’era politicamente difficile e complessa, di conseguenza la mia presenza fisica allo stadio, ai raduni e altrove non può più essere assidua come una volta, lo avrete notato, nonostante mi senta telefonicamente con Galliani e Allegri quasi tutti i giorni. Per farlo, per accogliere un’eventuale partecipazione nel Milan in assenza di uno stadio di proprietà, abbiamo soltanto due strade: la prima, è la costruzione di uno stadio nuovo o l’acquisto di San Siro, la seconda è quella di presentare loro libri contabili in ordine con un bilancio almeno in pareggio.
Abbiamo offerte importanti, molto importanti per alcuni dei nostri migliori giocatori. Posso anche pensare di sopportare lo sforzo di trattenerne qualcuno ancora in giovane età come Boateng e Pato per esempio, capaci di garantirci un futuro di alto livello, ma esistono situazioni diverse rispetto a queste. Ibrahimovic e Thiago Silva per esempio hanno 31 e 27 anni: da giorni ci hanno formulato un’offerta incredibile per loro, un'offerta che non soltanto ci consentirebbe di mettere in cassa subito decine di milioni, ma soprattutto di risparmiarne altrettanti tra ingaggi e rate residue per pagare Ibra. Parleremo con loro, con i singoli giocatori, valuteremo insieme e insieme decideremo il meglio per i loro progetti e per i nostri. Se decideranno di restare, prenderemo atto e prenderemo in considerazione offerte per altri giocatori.
Comunque vada, costruiremo una squadra con i migliori giovani in circolazione, con un tetto di ingaggio, con contratti assennati. Per un po’ i nostri obiettivi saranno quelli di divertire, far crescere questi giovani e tornare competitivi in Italia e in Europa nel più breve tempo possibile, perché non siamo in provincia e non possiamo permetterci di non vincere troppo a lungo. Da 26 anni siamo un club vincente e ambizioso, abbiamo speso tantissimo e vinto tantissimo, questo ci deve essere riconosciuto. Siamo il club più titolato al mondo, vogliamo tornare presto nella condizione di difendere questo primato, ma oggi occorre un rinnovamento, un progetto diverso.
Ai tifosi oggi non posso più fare promesse, quindi abbasseremo il costo dei biglietti e degli abbonamenti, chiedendo loro di aiutarci e sostenerci in questo nuovo progetto, dettato dai tempi e dalla ragione. Era il minimo sindacale che potessimo fare per loro e per questo vi ho convocati qui oggi”.
Già. Era tutto questo, il minimo sindacale.
Tutte queste cose non le può dire, in parte perchè andrebbero contro la sua assoluta mancanza di valori e il suo interesse personale, in parte perchè false.
Parlare apertamente e non limitarsi a comparsate con monologhi e assoluta mancanza di contraddittorio?
Non lo può fare, altrimenti rischierebbe di incontrare un giornalista vero che gli farebbe notare le sue contraddizioni, le sue bugie, l'assoluta mancanza di volontà per porre le premesse per una reale crescita della società, avente come obiettivo l'arrivare il più vicino possibile all'autosufficienza nella competitività.
Il concetto di partnership?
Già discusso nelle pagine precedenti qualche tempo fa...Nessuno si sognerebbe di metterci i soldi rimanendo in secondo piano dal punto di vista della visibilità.
Nessuno fa beneficenza.
Allo stesso tempo, una delle panzane che mi fa più impazzire e che a forza di essere martellata nella testa della gente sembra essere diventata una verità incontrovertibile...
Presentare i libri contabili in ordine per poter vendere???
Se Berlusconi volesse vendere seriamente il Milan lo venderebbe in due minuti, e per una proprietà ambiziosa 70 milioni di debito non sono niente!!!
Il PSG ha pagato più di 80 milioni di euro per Pastore e Thiago Silva!!!
Figuriamoci se un eventuale acquirente facoltoso si farebbe spaventare da 70 milioni di euro di euro di passivo!
Il problema è che Berlusconi il Milan non lo vuole proprio vendere, e allora bisogna costringerlo!
Costruire una squadra con i migliori giovani sulla piazza?
E' comunque dispendioso, e non vuole più tirare fuori un euro.
Tutti i discorsi su un ritorno alla competitività sono legati alla volontà di investire. Una volontà che non c'è, quindi non ci può essere nessun tipo di progetto.
Il non fare promesse?
Le promesse basate sul nulla e gli slogan vuoti sono sempre stati la sua specitalità, e non potranno mai venire meno.
Torneranno a breve...Al momento sa che gli conviene parlare il meno possibile, perchè di fronte alla nuda verità non ce la fa nemmeno lui ad incantare il prossimo.
L'ennesima dimostrazione, del modo di fare di questa gente? Mandare avanti il burattino a dire che dopo il rinnovo di Thiago Silva i tifosi dovevano dimostrare la loro gratitudine riempiendo S.Siro...Il tutto mentre non si aspettava altro che il PSG si decidesse ad accollarsi anche Ibrahimovic.
Dal punto di vista legale quasi certamente non sono perseguibili, ma dal punto di vista morale questa è una truffa bella e buona!
(Del resto fanno bene...Nessuno si dovrebbe più abbonare fino al termine della campagna acquisti...)
Ergo: QUESTI SE NE DEVONO SOLO ANDAREEE!!!