Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

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RizzK8
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by RizzK8 »

steve wrote:magnus apri gli occhi, le società vivacchiano perchè prendono una marea di soldi per le TV mica per le comproprietà!

iniziamo anche qua in italia a far ballare 20 mln tra la Juve e il Pescara di turno e voglio ridere poi... cioè hanno fatto tanti di quei casini per una spartizione più equa nei diritti tv, perchè le grandi senza quei $ erano nella merda e tu ora mi vuoi dire che il problema sono le comproprietà che avvantaggiano le piccole????

togli i soldi delle tv alle grandi e riduci la forbice tra prima e ultima e poi voglio vedere chi si deve dare + da fare per rimanere a certi livelli
knaus wrote:In Inghilterra c'è anche una discrepanza di 20 milioni nei diritti tv tra la prima e l'ultima, no di 150 come da noi. Vogliamo uniformarci all'inghilterra? Firmo col sangue. Su tutto però.
eh, però poi se non andiamo avanti in europa e perdiamo ulteriormente ranking, non lamentiamoci.
perchè in Inghilterra saran pure così i diritti tv, però hanno aperto agli sceicchi, ai petrodollari e prima ancora ai fancazzisti americani che han fatto centinaia di milioni di debiti.
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knaus
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by knaus »

RizzK8 wrote:
steve wrote:magnus apri gli occhi, le società vivacchiano perchè prendono una marea di soldi per le TV mica per le comproprietà!

iniziamo anche qua in italia a far ballare 20 mln tra la Juve e il Pescara di turno e voglio ridere poi... cioè hanno fatto tanti di quei casini per una spartizione più equa nei diritti tv, perchè le grandi senza quei $ erano nella merda e tu ora mi vuoi dire che il problema sono le comproprietà che avvantaggiano le piccole????

togli i soldi delle tv alle grandi e riduci la forbice tra prima e ultima e poi voglio vedere chi si deve dare + da fare per rimanere a certi livelli
knaus wrote:In Inghilterra c'è anche una discrepanza di 20 milioni nei diritti tv tra la prima e l'ultima, no di 150 come da noi. Vogliamo uniformarci all'inghilterra? Firmo col sangue. Su tutto però.
eh, però poi se non andiamo avanti in europa e perdiamo ulteriormente ranking, non lamentiamoci.
perchè in Inghilterra saran pure così i diritti tv, però hanno aperto agli sceicchi, ai petrodollari e prima ancora ai fancazzisti americani che han fatto centinaia di milioni di debiti.
A me risulta che anche in Germania i diritti tv siano distribuiti più equamente (e sono comunque meno) e ci hanno sorpassato comunque ridendo (grazie al Bayern ma anche grazie alle varie Werder Brema e Hannover):
http://www.noolaa.de/4JWerlaeuterung.html
(Poi è vero che anche lì le grandi hanno promosso una riforma per ottenere più cash, ma deve ancora entrare in vigore quindi sul sorpasso attuale non c'entra).
"Aprire agli sceicchi" comunque è fuorviante: così sembra che siamo noi che li mandiamo via perché altrimenti fuori ci sarebbe la fila (http://www.youtube.com/watch?v=uRoStJaR_5Q video sempre attuale). Ma anche se fosse e comprassero, che so, la Roma sarebbe così tragico?
Di fancazzisti, americani e non, ne arrivano comunque.
Ma anche se fosse il ragionamento è fallace: non è che diamo cento milioni in più a quelle tre squadre perchè sono le uniche che possono andare avanti in Europa, sono le uniche che possono andare avanti in Europa perchè gli diamo cento milioni in più. E questo crea il solito circolo vizioso per cui al netto dei bacini d'utenza sono le squadre che vincono, quindi accumulano tifosi, quindi ottengono altri soldi quindi vincono ecc (i famosi "ricavi commerciali televisivi e da campo").
E se con una redistribuzione equa l'Udinese avesse potuto tenersi i suoi giocatori (Sanchez, ma non solo lui) anche solo un anno in più chi lo dice che, avendo avversarie meno drogate finanziariamente e lavorando IMMENSAMENTE MEGLIO non avrebbe potuto vincere lo scudetto e/o andare avanti in Champions League e/o vincere un Europa League (a seconda di quanto si riduce la forbice)? Come per esempio il Borussia Dortmund ha fatto in Germania, pur avendo meno soldi del Bayern?
Le società italiane non hanno tutto questo per cui devono sfangarsela in qualche modo, e uno di questi sono le comproprietà. Da qualche parte i soldi per le piccole vanno cagati, altrimenti il giochino salta. Certo poi si può sempre fare la Superlega a 32 in Europa stile NBA, ma a quel punto buon divertimento
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John Doe
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by John Doe »

io penso che una comproprietà aiuti nettamente di più nella crescita di un giocatore, perchè così la società è veramente interessata a valorizzarlo, se gioca davvero bene a fine anno ti prendi dei bei soldono, se gioca benino te lo tieni, se poi fa schifo male che vada lo riscatti a 0; con il prestito invece un giovane gioca solo se è veramente forte, per il discorso(sbagliato) che non è esperto, sennò si fa le panchine, gioca gli ultimi minuti e lo mettono titolare nelle ultime 5 se gli va bene, la società non è motivata nello sviluppare bene un giocatore
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steve
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by steve »

[quote="knaus"][/quote]

:notworthy: :notworthy:
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Puedo
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by Puedo »

knaus wrote:
RizzK8 wrote: eh, però poi se non andiamo avanti in europa e perdiamo ulteriormente ranking, non lamentiamoci.
perchè in Inghilterra saran pure così i diritti tv, però hanno aperto agli sceicchi, ai petrodollari e prima ancora ai fancazzisti americani che han fatto centinaia di milioni di debiti.
A me risulta che anche in Germania i diritti tv siano distribuiti più equamente (e sono comunque meno) e ci hanno sorpassato comunque ridendo (grazie al Bayern ma anche grazie alle varie Werder Brema e Hannover):
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(Poi è vero che anche lì le grandi hanno promosso una riforma per ottenere più cash, ma deve ancora entrare in vigore quindi sul sorpasso attuale non c'entra).
"Aprire agli sceicchi" comunque è fuorviante: così sembra che siamo noi che li mandiamo via perché altrimenti fuori ci sarebbe la fila (http://www.youtube.com/watch?v=uRoStJaR_5Q video sempre attuale). Ma anche se fosse e comprassero, che so, la Roma sarebbe così tragico?
Di fancazzisti, americani e non, ne arrivano comunque.
Ma anche se fosse il ragionamento è fallace: non è che diamo cento milioni in più a quelle tre squadre perchè sono le uniche che possono andare avanti in Europa, sono le uniche che possono andare avanti in Europa perchè gli diamo cento milioni in più. E questo crea il solito circolo vizioso per cui al netto dei bacini d'utenza sono le squadre che vincono, quindi accumulano tifosi, quindi ottengono altri soldi quindi vincono ecc (i famosi "ricavi commerciali televisivi e da campo").
E se con una redistribuzione equa l'Udinese avesse potuto tenersi i suoi giocatori (Sanchez, ma non solo lui) anche solo un anno in più chi lo dice che, avendo avversarie meno drogate finanziariamente e lavorando IMMENSAMENTE MEGLIO non avrebbe potuto vincere lo scudetto e/o andare avanti in Champions League e/o vincere un Europa League (a seconda di quanto si riduce la forbice)? Come per esempio il Borussia Dortmund ha fatto in Germania, pur avendo meno soldi del Bayern?
Le società italiane non hanno tutto questo per cui devono sfangarsela in qualche modo, e uno di questi sono le comproprietà. Da qualche parte i soldi per le piccole vanno cagati, altrimenti il giochino salta. Certo poi si può sempre fare la Superlega a 32 in Europa stile NBA, ma a quel punto buon divertimento
Perfetto (aggiungerei gli stadi di proprietà o in certi casi i contratti di sponsorizzazione per lo stadio).
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Tim-D
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by Tim-D »

knaus wrote:
A me risulta che anche in Germania i diritti tv siano distribuiti più equamente (e sono comunque meno) e ci hanno sorpassato comunque ridendo (grazie al Bayern ma anche grazie alle varie Werder Brema e Hannover):
http://www.noolaa.de/4JWerlaeuterung.html
(Poi è vero che anche lì le grandi hanno promosso una riforma per ottenere più cash, ma deve ancora entrare in vigore quindi sul sorpasso attuale non c'entra).
"Aprire agli sceicchi" comunque è fuorviante: così sembra che siamo noi che li mandiamo via perché altrimenti fuori ci sarebbe la fila (http://www.youtube.com/watch?v=uRoStJaR_5Q video sempre attuale). Ma anche se fosse e comprassero, che so, la Roma sarebbe così tragico?
Di fancazzisti, americani e non, ne arrivano comunque.
Ma anche se fosse il ragionamento è fallace: non è che diamo cento milioni in più a quelle tre squadre perchè sono le uniche che possono andare avanti in Europa, sono le uniche che possono andare avanti in Europa perchè gli diamo cento milioni in più. E questo crea il solito circolo vizioso per cui al netto dei bacini d'utenza sono le squadre che vincono, quindi accumulano tifosi, quindi ottengono altri soldi quindi vincono ecc (i famosi "ricavi commerciali televisivi e da campo").
E se con una redistribuzione equa l'Udinese avesse potuto tenersi i suoi giocatori (Sanchez, ma non solo lui) anche solo un anno in più chi lo dice che, avendo avversarie meno drogate finanziariamente e lavorando IMMENSAMENTE MEGLIO non avrebbe potuto vincere lo scudetto e/o andare avanti in Champions League e/o vincere un Europa League (a seconda di quanto si riduce la forbice)? Come per esempio il Borussia Dortmund ha fatto in Germania, pur avendo meno soldi del Bayern?
Le società italiane non hanno tutto questo per cui devono sfangarsela in qualche modo, e uno di questi sono le comproprietà. Da qualche parte i soldi per le piccole vanno cagati, altrimenti il giochino salta. Certo poi si può sempre fare la Superlega a 32 in Europa stile NBA, ma a quel punto buon divertimento
Trovo condivisibile il concetto centrale del tuo discorso, meno l'evoluzione che ne fai e le conseguenze che ne trai. Nel caso della Roma Sawiris era reale ed è stato candidamente ammesso che è stato fatto rimbalzare per interessi personali della banca, questo per l'esempio specifico. In generale certo che non è tragico l'ingresso degli sceicchi ma a mio avviso non risolve il problema di fondo e penso che non si debbano unire i discorsi di efficienza economica/sostenibilità del modello tedesco con soldi arabi. Questi ultimi non vengono perchè mancano le condizioni di base (burocrazia, impossibilità a costruire, stadi da rifare etc), anche perchè non ho visto uno sceicco che è venuto e ha speso oltre il concetto del mercato per vincere subito, anche a costo di sperperare. Sono una grande soluzione se stai con le pezze come stiamo noi ora, ma io voglio vincere come tutti ma in discorsi simili tenderei a preferire il modello tedesco che non raggiunge i livelli spagnoli ed inglese (eccetto il bayern non vedo questa fila in autostrada di campioni internazionali che mollano i due paesi citati prima per andare in Bundesliga), ma ti consente di non perdere i tuoi buoni/ottimi giocatori, se sei una certa realtà fai il Bayern di turno e sei competitivo. Il discorso dei diritti tv lo condivido nei principi, ma non penso onestamente che dare qualche soldo in più a tutti consenta di rispettare l'equazione che facevi sui soldi alle big per andare in europa. Attenzione, non parlo di giusto o sbagliato, voglio solo sottolineare che se per un DeLaurentis sarebbe giusta la riflessione, non penso che il Siena possa fare altrettanto se avesse qualche soldo in più dai diritti e l'Udinese ne è la prova. L'udinese ha in mente altro, sia che va in CL che non ci va, e sa benissimo che se anche ci va per due anni di seguito comunque fare una squadra che mantenga quei livelli costa molto ma molto di più, significa dare medie di 3/4 mln di stipendi, con punte superiori per qualche big, avere un monte salario intorno ai cento mln e passa, e lì rientra poi il discorso del bacino di tifosi che dovrebbe assorbire tale crescita unito indubbiamente ad avere uno stadio che permetta di aiutare le entrate. Io non penso che Cellino, Zamparini e presidenti simili si mettano lì a fare questo percorso di crescita. Discorso anche peggiore se parliamo di Milan ad esempio che vuole non solo fare comparsate ma vincere le Cl, e lì i guai sono peggiori perchè per farlo devi andare per forza sotto economicamente. Le squadre che tendono a vincere in Europa finanziariamente sono un disastro e non è questione di stadi o di sceicchi. In Spagna c'è uno sceicco ma sembra ancora sia un passatempo il suo Malaga, Real e Barca non hanno sceicchi ma hanno banche che prestano anche senza permetterselo; in Inghilterra il Man utd ha una buona gestione ma hanno un debito che li sta opprimendo come pochi e non a caso si parla di quotazione per racimolare un centone circa per dare respiro; Abramovich è russo, spende e spande ma se saluta l'allegra brigata sul Chelsea possiamo metterci sopra una ics; in Russia alcuni giocatori vanno ma perchè lì ci sono solo i soldi, non perchè siano una realtà calcistica migliore della nostra. Insomma, intanto punterei a costruire qualche struttura che possa essere un asset spendibile per il debito delle squadre, poi ridistribuzione diritti rivista in meglio per tutti e già così crei i presupposti giusti, anche perchè la Germania ci insegna che non serve lo sceicco necessariamente, lì hanno anche una regola che vieta l'ingresso a proprietari stranieri. Il problema è che praticamente nessuno costruisce stadi coi propri soldi per evidenti motivi, serve una banca e se questa può essere ingolosita per realtà tipo Milano o Roma, non so quanto possa essere disponibile per realtà tipo Gubbio o Avellino (non se la prenda nessun tifoso di queste squadre, sono esempi generici a contrapposizione di realtà metropolitane).
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by knaus »

Tim-D wrote:
knaus wrote:
A me risulta che anche in Germania i diritti tv siano distribuiti più equamente (e sono comunque meno) e ci hanno sorpassato comunque ridendo (grazie al Bayern ma anche grazie alle varie Werder Brema e Hannover):
http://www.noolaa.de/4JWerlaeuterung.html
(Poi è vero che anche lì le grandi hanno promosso una riforma per ottenere più cash, ma deve ancora entrare in vigore quindi sul sorpasso attuale non c'entra).
"Aprire agli sceicchi" comunque è fuorviante: così sembra che siamo noi che li mandiamo via perché altrimenti fuori ci sarebbe la fila (http://www.youtube.com/watch?v=uRoStJaR_5Q video sempre attuale). Ma anche se fosse e comprassero, che so, la Roma sarebbe così tragico?
Di fancazzisti, americani e non, ne arrivano comunque.
Ma anche se fosse il ragionamento è fallace: non è che diamo cento milioni in più a quelle tre squadre perchè sono le uniche che possono andare avanti in Europa, sono le uniche che possono andare avanti in Europa perchè gli diamo cento milioni in più. E questo crea il solito circolo vizioso per cui al netto dei bacini d'utenza sono le squadre che vincono, quindi accumulano tifosi, quindi ottengono altri soldi quindi vincono ecc (i famosi "ricavi commerciali televisivi e da campo").
E se con una redistribuzione equa l'Udinese avesse potuto tenersi i suoi giocatori (Sanchez, ma non solo lui) anche solo un anno in più chi lo dice che, avendo avversarie meno drogate finanziariamente e lavorando IMMENSAMENTE MEGLIO non avrebbe potuto vincere lo scudetto e/o andare avanti in Champions League e/o vincere un Europa League (a seconda di quanto si riduce la forbice)? Come per esempio il Borussia Dortmund ha fatto in Germania, pur avendo meno soldi del Bayern?
Le società italiane non hanno tutto questo per cui devono sfangarsela in qualche modo, e uno di questi sono le comproprietà. Da qualche parte i soldi per le piccole vanno cagati, altrimenti il giochino salta. Certo poi si può sempre fare la Superlega a 32 in Europa stile NBA, ma a quel punto buon divertimento
Trovo condivisibile il concetto centrale del tuo discorso, meno l'evoluzione che ne fai e le conseguenze che ne trai. Nel caso della Roma Sawiris era reale ed è stato candidamente ammesso che è stato fatto rimbalzare per interessi personali della banca, questo per l'esempio specifico. In generale certo che non è tragico l'ingresso degli sceicchi ma a mio avviso non risolve il problema di fondo e penso che non si debbano unire i discorsi di efficienza economica/sostenibilità del modello tedesco con soldi arabi. Questi ultimi non vengono perchè mancano le condizioni di base (burocrazia, impossibilità a costruire, stadi da rifare etc), anche perchè non ho visto uno sceicco che è venuto e ha speso oltre il concetto del mercato per vincere subito, anche a costo di sperperare. Sono una grande soluzione se stai con le pezze come stiamo noi ora, ma io voglio vincere come tutti ma in discorsi simili tenderei a preferire il modello tedesco che non raggiunge i livelli spagnoli ed inglese (eccetto il bayern non vedo questa fila in autostrada di campioni internazionali che mollano i due paesi citati prima per andare in Bundesliga), ma ti consente di non perdere i tuoi buoni/ottimi giocatori, se sei una certa realtà fai il Bayern di turno e sei competitivo. Il discorso dei diritti tv lo condivido nei principi, ma non penso onestamente che dare qualche soldo in più a tutti consenta di rispettare l'equazione che facevi sui soldi alle big per andare in europa. Attenzione, non parlo di giusto o sbagliato, voglio solo sottolineare che se per un DeLaurentis sarebbe giusta la riflessione, non penso che il Siena possa fare altrettanto se avesse qualche soldo in più dai diritti e l'Udinese ne è la prova. L'udinese ha in mente altro, sia che va in CL che non ci va, e sa benissimo che se anche ci va per due anni di seguito comunque fare una squadra che mantenga quei livelli costa molto ma molto di più, significa dare medie di 3/4 mln di stipendi, con punte superiori per qualche big, avere un monte salario intorno ai cento mln e passa, e lì rientra poi il discorso del bacino di tifosi che dovrebbe assorbire tale crescita unito indubbiamente ad avere uno stadio che permetta di aiutare le entrate. Io non penso che Cellino, Zamparini e presidenti simili si mettano lì a fare questo percorso di crescita. Discorso anche peggiore se parliamo di Milan ad esempio che vuole non solo fare comparsate ma vincere le Cl, e lì i guai sono peggiori perchè per farlo devi andare per forza sotto economicamente. Le squadre che tendono a vincere in Europa finanziariamente sono un disastro e non è questione di stadi o di sceicchi. In Spagna c'è uno sceicco ma sembra ancora sia un passatempo il suo Malaga, Real e Barca non hanno sceicchi ma hanno banche che prestano anche senza permetterselo; in Inghilterra il Man utd ha una buona gestione ma hanno un debito che li sta opprimendo come pochi e non a caso si parla di quotazione per racimolare un centone circa per dare respiro; Abramovich è russo, spende e spande ma se saluta l'allegra brigata sul Chelsea possiamo metterci sopra una ics; in Russia alcuni giocatori vanno ma perchè lì ci sono solo i soldi, non perchè siano una realtà calcistica migliore della nostra. Insomma, intanto punterei a costruire qualche struttura che possa essere un asset spendibile per il debito delle squadre, poi ridistribuzione diritti rivista in meglio per tutti e già così crei i presupposti giusti, anche perchè la Germania ci insegna che non serve lo sceicco necessariamente, lì hanno anche una regola che vieta l'ingresso a proprietari stranieri. Il problema è che praticamente nessuno costruisce stadi coi propri soldi per evidenti motivi, serve una banca e se questa può essere ingolosita per realtà tipo Milano o Roma, non so quanto possa essere disponibile per realtà tipo Gubbio o Avellino (non se la prenda nessun tifoso di queste squadre, sono esempi generici a contrapposizione di realtà metropolitane).
Certo non discuto, i motivi per cui il nostro campionato non è appetibile per i campionissimi non c'entrano con i diritti tv quanto con i nostri mecenati che non ne hanno più, ma il discorso si era già spostato da Verratti alle famigerate comproprietà :)
Anch'io preferisco il modello tedesco non c'è dubbio (dove tra l'altro a quanto mi risulta il Bayern fa utili, dai quali nel lungo periodo è abbastanza difficile prescindere): la domanda sugli arabi è perché è stato citato come "oddio mamma li turchi" dalle stesse persone che vorrebbero mantenere lo status quo perchè "altrimenti perdiamo posti in Europa".
La domanda sottintesa era: se arrivasse uno sceicco e comprasse la Roma (o la Lazio, o il Palermo o il Poggibonsi) e vincesse quattro o cinque Champions di fila permettendoci di mantenere i posti in Europa, andrebbe comunque bene ai tifosi delle strisciate?
Sul resto sono perfettamente d'accordo, la redistribuzione dei diritti non è la panacea e dietro al modello tedesco c'è molto altro dietro. Che ci siano squadre con disponibilità illimitate che fanno l'asta per i campionissimi per vincere la Champions danneggia il mercato a tutti e ci rende un campionato di secondo piano, ma non mi pare che nessuno si lamentasse quando erano Moratti o Berlusconi o Tanzi a farlo (ed erano anomalie del sistema anche se non venivano dal Qatar). Prima o poi, se gestisci a perdere, le magagne vengono fuori: chiuderanno i rubinetti anche al Barca e al Real o al ManUtd.
Quello che bisogna fare è un modello che funzioni e che produca utili possibilmente per tutte le squadre che vi partecipano: il nostro è solamente foraggiare i sogni di gloria delle big che non possono comunque più permettersi di competere ad alto livello in Champions. Nel frattempo il Palermo o l'Udinese si fanno cacciare fuori ai primi turni di Europa League, dove perdiamo davvero punti nel ranking.
Era un'iperbole l'Udinese campione d'Italia (per quanto devo ammettere che mi piacerebbe molto, ma persino in NBA sembra diventato un miraggio che vincano squadre slegate da grandi mercati) e non credo potrebbero mantenere gli stipendi citati, ma Udine terza in campionato sarebbe un anomalia persino in Germania. Devo comunque ammettere che qualcosa è stato fatto perché già il nuovo modello di distribuzione dei diritti (che prendendo in considerazione la storia dei club, peraltro con dei criteri risibili, e il bacino d'utenza comunque non mi piace) è decisamente meglio di quello passato.
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by Puedo »

Tornando on topic: Ashley Cole potrebbe finire sul mercato nel caso non rinnovi con i Blues (il suo contratto scade nel 2013), che non vogliono perderlo a 0. Lui è sempre stato uno che guarda ai soldi, chiedere ai tifosi Gunners..
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by RizzK8 »

Tutti questi giocatori di nome in scadenza in Inghilterra a mio modo di vedere evidenziano anche un'altra cosa... Cioè che in Premier è molto meno diffusa la schifosa usanza di fare mezzo campionato a buon livello e subito bussare alla porta del presidente babbo d turno per adeguamento+prolungamento. Poi magari lo perdi a 0, ma sono sicuro che nel lungo periodo per le casse delle squadre sia un guadagno...
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by Sberl »

E soprattutto non c'è quell'odiosa cosa di considerare traditore o venduto o addirittura mettere fuori rosa chi decide di non rinnovare il contratto.
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by andreaR »

Sberl wrote:E soprattutto non c'è quell'odiosa cosa di considerare traditore o venduto o addirittura mettere fuori rosa chi decide di non rinnovare il contratto.
sei serio ?

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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by doc G »

knaus wrote: Quello che bisogna fare è un modello che funzioni e che produca utili possibilmente per tutte le squadre che vi partecipano: il nostro è solamente foraggiare i sogni di gloria delle big che non possono comunque più permettersi di competere ad alto livello in Champions. Nel frattempo il Palermo o l'Udinese si fanno cacciare fuori ai primi turni di Europa League, dove perdiamo davvero punti nel ranking.
Era un'iperbole l'Udinese campione d'Italia (per quanto devo ammettere che mi piacerebbe molto, ma persino in NBA sembra diventato un miraggio che vincano squadre slegate da grandi mercati) e non credo potrebbero mantenere gli stipendi citati, ma Udine terza in campionato sarebbe un anomalia persino in Germania. Devo comunque ammettere che qualcosa è stato fatto perché già il nuovo modello di distribuzione dei diritti (che prendendo in considerazione la storia dei club, peraltro con dei criteri risibili, e il bacino d'utenza comunque non mi piace) è decisamente meglio di quello passato.
Ecco, tralasciando il discorso diritti televisivi e divisione (si può sostenere tutto ed il contrario di tutto su quale sia il sistema più giusto, mi pare sia logico individuare il sistema più produttivo per il sistema calcio, come per tante altre cose), occorre riformare radicalmente il sistema in modo che stia in piedi senza bisogno di perdite clamorose. Poi se Milan, Juve ed Inter vogliono perdere soldi per provare a vincere la champions bene, ma è indispensabile un sistema in cui sia possibile restare a lungo ad alto livello con bilanci in pareggio.
Da noi invece praticamente tutte le dirigenze sono ad oggi contestate, un giretto sui topic di Milan ed Inter fa vedere mezze rivolte in corso, i tifosi juventini sono tranquilli oggi per via di Conte, del suo sistema di rinsaldare il gruppo mutuato pari pari da Mourinho e dello scudetto, ma fino a poche settimane fa l'epiteto più gentile che si leggeva per la dirigenza juventina era il vezzeggiativo vagamente omofobo di Francy, Firenze, Palermo, Bologna sono in subbuglio, per non parlare della sponda laziale di Roma (quella romanista lo era fino all'asta e lo stava tornando fino al ritorno di Zeman), Napoli inizia a contestare....
Il motto è che non si può pensare di gestire una squadra sportiva senza rimetterci decine di milioni all'anno, perchè la squadra è di tutti i tifosi (ma le perdite solo del proprietario, questo ragionamento giuro che non l'ho mai compreso) e se uno che già perde decine di milioni rifiuta di perderne ancora per prendere Ronaldo e Messi si faccia da parte e ceda allo sceicco di turno (sceicco cui io aggiungerei l'aggettivo fantomatico).

Quanto meno è indispensabile da subito, immediatamente, varare una legge per gli stadi di proprietà e ridurre drasticamente le squadre professionistiche. A che serve una A a 20 squadre con le retrocesse che rischiano il fallimento? A che serve una B a 22 squadre, di cui la metà non possono sognare manco da lontano i play off? A che serve una lega pro col Taranto, la squadra probabilmente più forte, che fallisce poco dopo Natale? Occorre tornare a campionati con 18 squadre al massimo (ma anche 16) e la vecchia cara C con squadre semidilettantistiche, occorre limitare le rose ed obbligare le squadre ad avere rose con regole più rigorose di quelle UEFA, in cui almeno 7/8 giocatori su 25 debbano venire dalle giovanili, e creare un sistema come una volta era la C, che formi i giovani dei vivai. Impossibile? Fino ad una decina di anni fa non lo era. Negli anni '90 abbiamo vinto due champions, col Milan, che era zeppo di gente dalle giovanili, come Maldini, Baresi, Costacurta, Galli, Tassotti, Albertini, Stroppa e con la Juve, che aveva pochi giocatori dalle giovanili (la Juve con Boniperti, cioè fino al 1993, puntava pochissimo sul vivaio) ma era zeppa di giocatori provenienti dalla C (magari con un passaggio in una piccola di A), come Torricelli, Di Livio, Pessotto, Juliano, Ravanelli, lo stesso Conte. Perchè mai allora si poteva ed oggi no? Forse perchè allora si avevano le capacità di farlo ed oggi no? E magari perchè i tifosi sapevano che era inevitabile, mentre oggi sono ancora viziati dagli ultimi 15 anni di gloria e da tanta propaganda?
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by DommiToad »

Tranquillo Barnetta, uno dei nomi più cult degli ultimi anni, allo Schalke 04.
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by rene144 »

doc G wrote:perchè la squadra è di tutti i tifosi (ma le perdite solo del proprietario, questo ragionamento giuro che non l'ho mai compreso)
Beh, perché la crisi deve pagarla chi l'ha procurata, non la gente.

Così come se ci fosse stato il benessere, avrebbe dovuto goderne chi l'aveva procurato, mica la gente. Giusto? Penso di si, è la logica conseguenza.

In Italia abbiamo anche un'alta percentuale di proprietari che usano la propria squadra alla stregua di FM, come farebbero i tifosi stessi che infatti vogliono il nome, anche se bollito tipo Forlan, non il talento semi-sconosciuto, salvo poi incazzarsi con la dirigenza dopo un anno di Forlan. Sono le società dirette in maniera meno professionale d'Europa, coi Zamparini, Preziosi, Berlusconi e chi vi pare che spesso sopravanzano i loro direttori sportivi e generali nelle trattative e sono in pratica dei tifosi al comando delle operazioni senza particolari competenze rispetto al tifoso da bar ma col vantaggio di avere più soldi. Un altro risultato è che le squadre vengano fatte con le figurine, coi nomi anziché con lo scouting e col player development. Gli allenatori saltano come tappi di champagne, non c'è programmazione, ma c'è totale schizofrenia. Devono cambiare le teste, altrimenti possiamo andare avanti finché vogliamo ma l'incompetenza la farà da regina.

Quelli che lavorano e programmano sono pochi. Noi siamo rimasti indietro. Da ogni punto di vista, anche se al primo mezzo risultato buono subito si grida al fatto che "non siamo messi così male" oppure "stiamo rinascendo" oppure "si, ma tatticamente/tecnicamente/col cuore siamo sempre i migliori", ecc, ecc... basta che la nazionale giochi bene 2 partite agli Europei oppure che otteniamo buoni risultati negli ottavi di Champions (sputtanati alla grandissima dal ritorno). Invece di capire che una rondine non faccia primavera, fingiamo che siano i risultati negativi di anni ed anni ad essere le eccezioni e ci lamentiamo del ranking UEFA se ci fa quello che è ovvio agli occhi di tutto il mondo: metterci al quarto posto europeo come movimento, scivolando verso il quinto. Poi se un talento va al PSG viene sbertucciato come se non fosse legittimo e soprattutto come se la Serie A fosse ancora qualcosa a cui ambire, che poi è la stessa cosa che ha detto Wenger su Van Persie.

Io qualche segnale buono lo vedo:
- L'Udinese, ovviamente.
- Il Napoli di De Laurentiis, che si rifiuta letteralmente di andare in perdita, che continua sul proprio progetto anche a costo di subire la frustrazione di tenere Mazzarri, che rifiuta di accettare il gioco dei procuratori e delle vendite a casaccio. C'è da dire che il personaggio di De Laurentiis sia quanto di più simile ci sia ai vari Lotito, Zamparini, Preziosi e compagnia, ma la gestione societaria (al netto delle cafonate mediatiche) è estremamente professionale, almeno per il momento.
- La nuova Juve che investe sui giovani di valore, che punta sulla preparazione fisica, che costruisce uno stadio di proprietà.

Forse poi si unirà a loro la Roma. E magari altri seguiranno l'esempio. Forse stiamo molto lentamente rinascendo. Forse è solo un'altra rondine, ed un'altra finta primavera.
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Re: Le bombe di Mosca! - Il topic del Calciomercato

Post by Reverendo »

Si muovono due ex nazionali inglesi.

Wayne Bridge va in prestito al Brighton, che ora sulla fascia mancina potrà schierare Bridge e Vicente. :naughty:

Woodgate sta per tornare al Middlesbrough, ma prima dovrà passare le visite mediche.

Il Bayer ha preso il cileno Junior Fernandes.

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