C'era una volta il Cinema
- Teo
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Re: C'era una volta il Cinema
Bello Marylin. Ti colpisce. Parecchio. COnoscevo la storia di Marylin, ma il film la mette a nudo in tutto e per tutto con una performance, per me, straordinaria di Michelle Williams.
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shilton
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Re: C'era una volta il Cinema
Visto finalmente Ferro 3.
Bello, non c'è che dire, ma ho paura che non sempre i ritmi dei film orientali siano compatibili con le mie caratteristiche
Ogni tanto però ci vuole una pellicola del genere, un modo delicato e tutto diverso di fare cinema.
Bello, non c'è che dire, ma ho paura che non sempre i ritmi dei film orientali siano compatibili con le mie caratteristiche
Ogni tanto però ci vuole una pellicola del genere, un modo delicato e tutto diverso di fare cinema.


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema
DETACHMENT
Kaye torna con un film fortemente votato all'indagine sociologica. Attraverso lo spaccato della scuola pubblica americana, nei cui confronti parrebbe esserci una volontà di denuncia, si susseguono vicende che intrecciano e tormentano l'esistenza di un supplente, tale professor barthez, che nonostante molte difficoltà riesce a stabilire dei legami con i giovani da cui è circondato.
Nel contesto del disagio sociale delle periferie urbane si annida una serie di disagi personali, che si intrecciano rafforzando la propria portata negativa.
Barthez, attraverso i drammi di due ragazze, rivive l'esperienza di un'infanzia traumatizzata dal suicidio della madre.
Lo scenario offerto è quello di una vita di merda in cui l'unica possibilità di evasione è in buona sostanza la morte, non scadendo mai nel bieco pessimismo. Ci sono degli spiragli, epilogi tragici ma anche finestre di grande speranza, prospettate in modo diretto, senza ipocrisie, senza nauseanti lieti fini.
Barthez è Adrien Brody, nuovamente all'altezza della propria fama dopo alcune vaccate clamorose, se non per il suo conto in banca.
Eccellente tutto il cast, tra cui ritroviamo, in parti minori, la mitica Lucy Liu, la sempre affascinante Marcia Gay Harden, un sempreverde James Caan e una favolosa Cristina Hendricks.
Consigliatissimo.
Kaye torna con un film fortemente votato all'indagine sociologica. Attraverso lo spaccato della scuola pubblica americana, nei cui confronti parrebbe esserci una volontà di denuncia, si susseguono vicende che intrecciano e tormentano l'esistenza di un supplente, tale professor barthez, che nonostante molte difficoltà riesce a stabilire dei legami con i giovani da cui è circondato.
Nel contesto del disagio sociale delle periferie urbane si annida una serie di disagi personali, che si intrecciano rafforzando la propria portata negativa.
Barthez, attraverso i drammi di due ragazze, rivive l'esperienza di un'infanzia traumatizzata dal suicidio della madre.
Lo scenario offerto è quello di una vita di merda in cui l'unica possibilità di evasione è in buona sostanza la morte, non scadendo mai nel bieco pessimismo. Ci sono degli spiragli, epilogi tragici ma anche finestre di grande speranza, prospettate in modo diretto, senza ipocrisie, senza nauseanti lieti fini.
Barthez è Adrien Brody, nuovamente all'altezza della propria fama dopo alcune vaccate clamorose, se non per il suo conto in banca.
Eccellente tutto il cast, tra cui ritroviamo, in parti minori, la mitica Lucy Liu, la sempre affascinante Marcia Gay Harden, un sempreverde James Caan e una favolosa Cristina Hendricks.
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Re: C'era una volta il Cinema
visto qualche film di Carpenter tra cui direi spiccano "Fuga da New York" e "Halloween".
Il primo è un film d'azione con Kurt Russell dove succede di tutto e che mi è piaciuto davvero tanto per come è strutturata in modo una trama che non avrebbe molto da dire. Oltre al protagonista trovo veramente azzeccati molti personaggi, soprattutto quell'attrice con 2 tette da oscar che si vede per metà film.
Il secondo è il famosissimo film de paura, genere che non mi piace granchè perchè non mi fan paura, ma fatto veramente con maestria. La scena iniziale della casa è da urlo e la colonna sonora è cucita dal sarto adosso al film (che ha fatto lo stesso carpenter se non sbaglio).
Tutto sommato un filmettino leggero ma che tocca i punti giusti nello spettatore e davvero ben girato.
Poi da bravo BruceWillisiano convinto mi sono messo in pari con un paio di film: volevo vedere "il quinto elemento", ma ho sbagliato e ho guardato "il sesto senso"
.
Morale della favola ho visto entrambi e ho trovato il secondo migliore del primo.
Dello stesso regista avevo visto già the Village e in entrambi tutto il film è direi "ambientato" all'interno di uno specifico comportamento umano. In the Village questa cosa si capisce moooooooooolto prima e va da se che ciò lo rende più piacevole nel suo insieme, ma in definitiva lo trovo un film migliore anche per molti altri motivi.
Quindi questo "il sesto senso" trovo che sia salvato dal finale che cambia la lettura del film nel suo insieme, cosa che lega il film al comportamento umano in questione preso in considerazione, ma che rende la prima ora di pellicola decisamente pesante per i miei gusti. Da segnalare un Bruce Willis che recita per davvero, pure decentemente
"Il quinto elemento" mi è parso un filmettino senza ne arte ne parte. Mi paiono le solite cose trite e ritrite con qualche trovata carina qua e là, ma non fa neanche troppo ridere a parte un paio di scene. Perlomeno non vuole prendersi sul serio sto film. Bruce non è il vero protagonista e in più il personaggio, l'ambientazione, sceneggiatura etc penso non valorizzino granchè i suoi punti di forza. Perlomeno la protagonista compare più volte mezza nuda.
Il primo è un film d'azione con Kurt Russell dove succede di tutto e che mi è piaciuto davvero tanto per come è strutturata in modo una trama che non avrebbe molto da dire. Oltre al protagonista trovo veramente azzeccati molti personaggi, soprattutto quell'attrice con 2 tette da oscar che si vede per metà film.
Il secondo è il famosissimo film de paura, genere che non mi piace granchè perchè non mi fan paura, ma fatto veramente con maestria. La scena iniziale della casa è da urlo e la colonna sonora è cucita dal sarto adosso al film (che ha fatto lo stesso carpenter se non sbaglio).
Tutto sommato un filmettino leggero ma che tocca i punti giusti nello spettatore e davvero ben girato.
Poi da bravo BruceWillisiano convinto mi sono messo in pari con un paio di film: volevo vedere "il quinto elemento", ma ho sbagliato e ho guardato "il sesto senso"
Morale della favola ho visto entrambi e ho trovato il secondo migliore del primo.
Dello stesso regista avevo visto già the Village e in entrambi tutto il film è direi "ambientato" all'interno di uno specifico comportamento umano. In the Village questa cosa si capisce moooooooooolto prima e va da se che ciò lo rende più piacevole nel suo insieme, ma in definitiva lo trovo un film migliore anche per molti altri motivi.
Quindi questo "il sesto senso" trovo che sia salvato dal finale che cambia la lettura del film nel suo insieme, cosa che lega il film al comportamento umano in questione preso in considerazione, ma che rende la prima ora di pellicola decisamente pesante per i miei gusti. Da segnalare un Bruce Willis che recita per davvero, pure decentemente
"Il quinto elemento" mi è parso un filmettino senza ne arte ne parte. Mi paiono le solite cose trite e ritrite con qualche trovata carina qua e là, ma non fa neanche troppo ridere a parte un paio di scene. Perlomeno non vuole prendersi sul serio sto film. Bruce non è il vero protagonista e in più il personaggio, l'ambientazione, sceneggiatura etc penso non valorizzino granchè i suoi punti di forza. Perlomeno la protagonista compare più volte mezza nuda.
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Re: C'era una volta il Cinema
GecGreek wrote:visto qualche film di Carpenter tra cui direi spiccano "Fuga da New York" e "Halloween".
Il primo è un film d'azione con Kurt Russell dove succede di tutto e che mi è piaciuto davvero tanto per come è strutturata in modo una trama che non avrebbe molto da dire. Oltre al protagonista trovo veramente azzeccati molti personaggi, soprattutto quell'attrice con 2 tette da oscar che si vede per metà film.
Il secondo è il famosissimo film de paura, genere che non mi piace granchè perchè non mi fan paura, ma fatto veramente con maestria. La scena iniziale della casa è da urlo e la colonna sonora è cucita dal sarto adosso al film (che ha fatto lo stesso carpenter se non sbaglio).
Tutto sommato un filmettino leggero ma che tocca i punti giusti nello spettatore e davvero ben girato.
Poi da bravo BruceWillisiano convinto mi sono messo in pari con un paio di film: volevo vedere "il quinto elemento", ma ho sbagliato e ho guardato "il sesto senso".
Morale della favola ho visto entrambi e ho trovato il secondo migliore del primo.
Dello stesso regista avevo visto già the Village e in entrambi tutto il film è direi "ambientato" all'interno di uno specifico comportamento umano. In the Village questa cosa si capisce moooooooooolto prima e va da se che ciò lo rende più piacevole nel suo insieme, ma in definitiva lo trovo un film migliore anche per molti altri motivi.
Quindi questo "il sesto senso" trovo che sia salvato dal finale che cambia la lettura del film nel suo insieme, cosa che lega il film al comportamento umano in questione preso in considerazione, ma che rende la prima ora di pellicola decisamente pesante per i miei gusti. Da segnalare un Bruce Willis che recita per davvero, pure decentemente![]()
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"Il quinto elemento" mi è parso un filmettino senza ne arte ne parte. Mi paiono le solite cose trite e ritrite con qualche trovata carina qua e là, ma non fa neanche troppo ridere a parte un paio di scene. Perlomeno non vuole prendersi sul serio sto film. Bruce non è il vero protagonista e in più il personaggio, l'ambientazione, sceneggiatura etc penso non valorizzino granchè i suoi punti di forza. Perlomeno la protagonista compare più volte mezza nuda.
Con un post cosi un paio di scomuniche le meriteresti...
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[/align]- Come Miliorato Lui
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Re: C'era una volta il Cinema
ma è un evidente tentativo di trollaggio? giusto? si trollaggio...

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Re: C'era una volta il Cinema
ora mi vorrete far passare il quinto elemento come un bel film
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SafeBet
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Re: C'era una volta il Cinema
non bello, non brutto, sicuramente con idee.
lascia un po' la sensazione del gran carrozzone dove si trova un po' di tutto. meglio vederlo a 14 anni che a 28 sicuramente.
lascia un po' la sensazione del gran carrozzone dove si trova un po' di tutto. meglio vederlo a 14 anni che a 28 sicuramente.
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Re: C'era una volta il Cinema
Franci.francilive wrote:DETACHMENT
Kaye torna con un film fortemente votato all'indagine sociologica. Attraverso lo spaccato della scuola pubblica americana, nei cui confronti parrebbe esserci una volontà di denuncia, si susseguono vicende che intrecciano e tormentano l'esistenza di un supplente, tale professor barthez, che nonostante molte difficoltà riesce a stabilire dei legami con i giovani da cui è circondato.
Nel contesto del disagio sociale delle periferie urbane si annida una serie di disagi personali, che si intrecciano rafforzando la propria portata negativa.
Barthez, attraverso i drammi di due ragazze, rivive l'esperienza di un'infanzia traumatizzata dal suicidio della madre.
Lo scenario offerto è quello di una vita di merda in cui l'unica possibilità di evasione è in buona sostanza la morte, non scadendo mai nel bieco pessimismo. Ci sono degli spiragli, epilogi tragici ma anche finestre di grande speranza, prospettate in modo diretto, senza ipocrisie, senza nauseanti lieti fini.
Barthez è Adrien Brody, nuovamente all'altezza della propria fama dopo alcune vaccate clamorose, se non per il suo conto in banca.
Eccellente tutto il cast, tra cui ritroviamo, in parti minori, la mitica Lucy Liu, la sempre affascinante Marcia Gay Harden, un sempreverde James Caan e una favolosa Cristina Hendricks.
Consigliatissimo.
Adoro Kaye. Fra una settimana vado a vederlo, ero già impaziente dai pareri in rete, leggendo pure la tua review [e ci troviamo quasi sempre d'accordo] non posso che far partire il countdown [che c'è già per un esame, ma quello è uno spin-off di secondaria importanza].


#IoStoCo'Rowiz. [semicit.]
El Rowiz unido jamás será vencido. [cit.]
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Re: C'era una volta il Cinema
ma infatti non capisco dove sia il mio tentativo di trollaggio. Forse che il sesto senso è salvato dal finale?SafeBet wrote:non bello, non brutto, sicuramente con idee.
lascia un po' la sensazione del gran carrozzone dove si trova un po' di tutto. meglio vederlo a 14 anni che a 28 sicuramente.
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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema
non nominare il nome di Luc invanoGecGreek wrote:ora mi vorrete far passare il quinto elemento come un bel film
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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema
LE PALUDI DELLA MORTE (Texas killing fields)
L'ambientazione di questo film, diretto dalla figlia di Mann (che qui fa le vesti del produttore) è quel Texas che si intona perfettamente con le tinte del noir, del thirller e del poliziesco tout court. Non abbiamo i tratti desertici, favolosi, di Le Tre Sepolture o di Non è un Paese per vecchi, ma siamo a Texas City, ai margini di una palude che diventa il parcogiochi di un serial killer locale.
Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan e Jessica Chastain gli danno la caccia.
Eccellente dal punto di vista tecnico, specie per quanto concerne fotografia e regia, non ci siamo proprio per quanto riguarda la sceneggiatura.
La storia, scontatissima, finisce per annoiare, se non per il fatto che lo spettatore può assistere a qualcosa che andrebbe proiettato nelle accademie di polizia come esempio da non imitare. worthington e colleghi agiscono in maniera puntualmente scriteriata, mettendo spesso a rischio la sicurezza loro e dei cittadini che dovrebbero in realtà proteggere.
Il cast, ad eccezione di Worthington, che non riesco proprio a farmi piacere e qui , c'è e fa il suo dovere, anche per i ruoli secondari, ma è condannato dalla mediocrità di sequenze fini a se stesse. Manca di carisma per essere un film cazzuto, manca di profondità per essere un buon film drammatico.
Nota di merito e
per la fantastica Chloe Moretz, ormai onnipresente e sempre più brava.
Occasione sprecata.
In sala ci sono attualmente film ben migliori.
L'ambientazione di questo film, diretto dalla figlia di Mann (che qui fa le vesti del produttore) è quel Texas che si intona perfettamente con le tinte del noir, del thirller e del poliziesco tout court. Non abbiamo i tratti desertici, favolosi, di Le Tre Sepolture o di Non è un Paese per vecchi, ma siamo a Texas City, ai margini di una palude che diventa il parcogiochi di un serial killer locale.
Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan e Jessica Chastain gli danno la caccia.
Eccellente dal punto di vista tecnico, specie per quanto concerne fotografia e regia, non ci siamo proprio per quanto riguarda la sceneggiatura.
La storia, scontatissima, finisce per annoiare, se non per il fatto che lo spettatore può assistere a qualcosa che andrebbe proiettato nelle accademie di polizia come esempio da non imitare. worthington e colleghi agiscono in maniera puntualmente scriteriata, mettendo spesso a rischio la sicurezza loro e dei cittadini che dovrebbero in realtà proteggere.
Il cast, ad eccezione di Worthington, che non riesco proprio a farmi piacere e qui , c'è e fa il suo dovere, anche per i ruoli secondari, ma è condannato dalla mediocrità di sequenze fini a se stesse. Manca di carisma per essere un film cazzuto, manca di profondità per essere un buon film drammatico.
Nota di merito e
Occasione sprecata.
In sala ci sono attualmente film ben migliori.
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Re: C'era una volta il Cinema
francilive wrote:non nominare il nome di Luc invanoGecGreek wrote:ora mi vorrete far passare il quinto elemento come un bel film
Intanto visto "Chef" l'ultima fatica del buon Jean Reno(
Film che strappa la sufficienza solo per il rispetto che ho per Jean, ma siamo lontani/lontanissimi dall'ottimo di Reno.
Voto = 6
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[/align]
[/align]- Bluto Blutarsky
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Re: C'era una volta il Cinema
Io ti difendo. Sui due film di Carpenter non credo ci sia tanto da discutere (anche se i vertici de 'La Cosa' secondo me non li ha più toccati), sul 'Quinto Elemento' anch'io non esagererei con l'entusiasmo. Anche a me diverte (divertiva, è un pezzo che non lo vedo), ma non ci vedo molto di più di un sano intrattenimento. E poi la carriera di Besson è parecchio discontinua, non c'è bisogno di citarvi 'Giovanna d'Arco'...GecGreek wrote:visto qualche film di Carpenter tra cui direi spiccano "Fuga da New York" e "Halloween".
Il primo è un film d'azione con Kurt Russell dove succede di tutto e che mi è piaciuto davvero tanto per come è strutturata in modo una trama che non avrebbe molto da dire. Oltre al protagonista trovo veramente azzeccati molti personaggi, soprattutto quell'attrice con 2 tette da oscar che si vede per metà film.
Il secondo è il famosissimo film de paura, genere che non mi piace granchè perchè non mi fan paura, ma fatto veramente con maestria. La scena iniziale della casa è da urlo e la colonna sonora è cucita dal sarto adosso al film (che ha fatto lo stesso carpenter se non sbaglio).
Tutto sommato un filmettino leggero ma che tocca i punti giusti nello spettatore e davvero ben girato.
Poi da bravo BruceWillisiano convinto mi sono messo in pari con un paio di film: volevo vedere "il quinto elemento", ma ho sbagliato e ho guardato "il sesto senso".
Morale della favola ho visto entrambi e ho trovato il secondo migliore del primo.
Dello stesso regista avevo visto già the Village e in entrambi tutto il film è direi "ambientato" all'interno di uno specifico comportamento umano. In the Village questa cosa si capisce moooooooooolto prima e va da se che ciò lo rende più piacevole nel suo insieme, ma in definitiva lo trovo un film migliore anche per molti altri motivi.
Quindi questo "il sesto senso" trovo che sia salvato dal finale che cambia la lettura del film nel suo insieme, cosa che lega il film al comportamento umano in questione preso in considerazione, ma che rende la prima ora di pellicola decisamente pesante per i miei gusti. Da segnalare un Bruce Willis che recita per davvero, pure decentemente![]()
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"Il quinto elemento" mi è parso un filmettino senza ne arte ne parte. Mi paiono le solite cose trite e ritrite con qualche trovata carina qua e là, ma non fa neanche troppo ridere a parte un paio di scene. Perlomeno non vuole prendersi sul serio sto film. Bruce non è il vero protagonista e in più il personaggio, l'ambientazione, sceneggiatura etc penso non valorizzino granchè i suoi punti di forza. Perlomeno la protagonista compare più volte mezza nuda.
"La verità è come l'acqua: una piccola quantità ti disseta e ti tiene pulito, ma se è troppa può farti affogare"


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Re: C'era una volta il Cinema
no più che altro non capivo la frase " da buon brucewillisiano" e "mi sono messo in pari guardando il quinto elemento e il sesto senso". il sesto senso salvato dal finale? prima noioso?
salto a pié pari la parte su carpenter perché non voglio scomodare i miei pensieri su di lui, in quanto dio.
però ragazzi dai il quinto elemento "senza arte ne parte" o "solita roba trita e ritrita", per favore. sappiamo tutti che non è un capolavoro, che in certi punti persino annoia però è veramente troppo originale per meritarsi queste frasi. per me poi è un BEL film, tutto sommato divertente e per certi versi affascinante (vuoi per alcuni personaggi vuoi per l'ambientazione fantastrambascientifica) che ho riapprezzato maggiormente adesso piuttosto che a 12 anni tra l'altro.
poi non ho capito la questione sollevata da bluto. besson ha avuto una carriera discontinua, ok. quindi? il quinto elemento fa schifo perché fa schifo anche giovanna d'arco?
e di Léon cosa mi dici invece? non è un capolavoro perché la carriera di besson è discontinua?
salto a pié pari la parte su carpenter perché non voglio scomodare i miei pensieri su di lui, in quanto dio.
però ragazzi dai il quinto elemento "senza arte ne parte" o "solita roba trita e ritrita", per favore. sappiamo tutti che non è un capolavoro, che in certi punti persino annoia però è veramente troppo originale per meritarsi queste frasi. per me poi è un BEL film, tutto sommato divertente e per certi versi affascinante (vuoi per alcuni personaggi vuoi per l'ambientazione fantastrambascientifica) che ho riapprezzato maggiormente adesso piuttosto che a 12 anni tra l'altro.
poi non ho capito la questione sollevata da bluto. besson ha avuto una carriera discontinua, ok. quindi? il quinto elemento fa schifo perché fa schifo anche giovanna d'arco?
e di Léon cosa mi dici invece? non è un capolavoro perché la carriera di besson è discontinua?