Bradipo wrote:Ma fino a qualche mese fa, c'erano diverse squadre a cui interessava Gasol. Il problema è che queste squadre a cui interessa, non hanno niente di interessante da dare in cambio (o niente che valga come un Gasol, nonostante la fase calante). In ogni caso, Gasol stesso non crede alle parole di Buss, quando dice che vuole tenere loro 3 (Bynum e Kobe) insieme anche l'anno prossimo.
Howard, sinceramente, non lo capisco proprio. Ha fatto MESI a fare dichiarazioni di qualsiasi tipo: voglio andare lì, voglio andare là, ecc... Poteva andare ai Lakers a inizio anno, ma aveva dichiarato che non avrebbe rinnovato il contratto a fine anno. Dopo mesi a dichiarare qualsiasi cosa (fra cui che i Magic di oggi fanno pena. Non direttamente, ma questo è il senso del discorso), ha firmato un'estensione di un anno con Orlando. Che senso ha?
Iguodala-Gasol, statisticamente parlando, mi pare inferiore. Anche secondo me non ne vale la pena.
Piccola nota a parte, personalmente non capisco proprio perchè non abbiano dato più spazio a Ebanks e Goudelock (e te citi anche Eyenga, che praticamente non l'hanno mai usato). Dopo la trade Fisher, in pratica hanno giocato usando una sola guardia dalla panchina. Spesso, ne tenevano una sola in campo (Blake), quando c'erano i riposi. Goudelock, per quanto sia un rookie, a me piaceva. E non giocava affatto male.
Stesso discorso per Ebanks. Le (poche) volte che lo hanno messo in campo, non dispiaceva. Lo si poteva mettere soprattutto quando Barnes era momentamenamente sparito nelle partite. Era in campo, ma non faceva niente.
Per il playmaker, visto il casino di Paul e visto che Williams è quasi impossibile prenderlo e visto che di Nash non ne parlano mai, non vedo altre alternative. Sessions, in stagione coi Lakers, ha giocato molto bene. Solo nei playoff ha avuto un calo vistoso (certo, è abbastanza importante come problema, visto che i playoff sono quelli che contano di più). Ma quest'anno, avendo tutta la stagione da giocare insieme, può migliorare di molto.
Secondo me, il problema principale è la storia ala/centro (Bynum/Gasol). Il playmaker è di "secondaria importanza". Los Angeles gioca un basket più "schematico", poche invenzioni. Quindi potrebbe non essere un problema così grande il playmaker, se la zona centrale funzionasse come gli altri anni. Ho detto una cavolata su questo?
Il problema è tutto in quella frase, fino a qualche mese fa.
C'erano squadre che, visto l'anno di transizione e la stagione corta, avevano pensato di poter far bene e di poter addirittura puntare in alto aggiungendo un lungo come Gasol, prime fra tutte Houston e Boston. C'era poi qualche squadra che si era portata avanti con la ricostruzione e che voleva aggiungere un giocatore ottimo per far salire di livello i giovani e portarli ai play off, vedi i Wolves.
Oggi Boston è in ricostruzione, non saprebbe che farsene di un ultratrentenne, chiunque sia.
I Bulls, che erano interessati, non offrivano quel che serviva, dovremmo trovare un terzo team cui interessi gente come Boozer o Deng e ci dia quel che serve a noi, cosa non facilissima. La stessa cosa vale per i Sixers, che pare offrissero Iguodala.
I Rockets avevano concluso per Dragic, Martin e Scola nell'affare Paul, tutt'ora penso sia quanto di meglio potremmo ottenere cedendo Gasol, a mio parere è stato un suicidio non chiudere subito, ovviamente a patto che Dragic firmasse un contratto lungo. Poi avremmo potuto scambiare Martin, che non ci serviva, per un lungo dalla panca. Oggi però i Rockets hanno preso qualche lungo, sono meno interessati di un anno fa, hanno deciso di tenere Dragic e pare vogliano qualcosa di diverso da Gasol per Lowry. Io francamente andrei soprattutto su questa ipotesi, che mi pare la migliore, ma non sarebbe affatto facile chiuderla.
I Wolves hanno trovato buone cose dai vari Pekovic e Williams, c'è il forte rischio che puntino a sviluppare loro, anche se Adelman resta un grande estimatore di Gasol.
Vale a dire, non sarà affatto facile. Ed ogni anno che passa Kobe ha un anno in più e serve sempre qualcosa in più per puntare a vincere. Fra non molto saremo obbligati a ricostruire, se non ci spicceremo a rinforzarci.
Per quanto riguarda il play con Jackson era verissimo che non serviva, bastava ed avanzava una point guard con un bel tiro, Fisher era di fatto l'ideale. Con Brown (e qualsiasi allenatore che non usi Princeton o Triangolo) però non è così, il play serve eccome. Oltretutto Kobe non riesce più a portar palla ed essere realizzatore, ha chiesto più volte che ci sia qualcuno che si occupi di costruire gioco lasciandolo a fare il terminale offensivo (la qual cosa, fra l'altro, mi pare tutto meno che drammatica, anzi, non mi sarebbe spiaciuto se avesse fatto questo discorso qualche annetto prima).