KNOCKOUT
Qualche tempo fa vi avevo accennato Legendary, lungometraggio in verità non granchè popolare in cui John Cena, ex campione fallito, allena un ragazzino della squadra di wrestling della scuola locale. Casini famigliari e lieto fine garantito, retrogusto dolceamaro.
Knockout è lo stesso plot, ma al posto del wrestling abbiamo la boxe e la sceneggiatura è direttamente adattata da Karate Kid, peraltro espressamente citato a mo di battuta ad un certo punto del film.
Matthew è un ragazzino nerd e sfigato, con una grande passione per la boxe eredita dal nonno paterno, ex professionista.
Matthew segue la mamma, cambia scuola e subito viene preso di mira dal bullo locale Hector, che è anche la star della squadra di boxe.
Casualmente il bidello della scuola è Stone Cold, ex promessa dei massimi, fallito per ragioni personali ed amico-nemico-rivale del coach della squadra di boxe, il cui pupillo è per l'appunto il bulletto Hector, che sfotte e perculeggia Matthew.
Detto fatto, Stone Cold allena Matthew e nel giro di una settimana da sega totale lo trasforma in un pugile.
Poi le cose si incasinano, tutto sembra andare in merda, Matthew si ritrova senza Stone Cold, ma alla fine, grazie ad un abile ricatto, finalmente ha luogo il tanto agognato match tra Hector e Matthew. Hector vince ai punti, ma il vincitore morale è Matthew. Tutti felici e contenti.
Stone Cold nei panni del maestro Miyagi della situazione è assolutamente sprecato e fuori luogo. Per il resto il film, per banale e scontato che sia, risulta sempre godibile e ben recitato.
Avanti il prossimo.